Ancora polemiche sullo spot del Forum Nucleare Italiano che ci martella da giorni dalla scatola parlante, illudendo le menti più distratte e malleabili che la nostra opinione possa davvero fare la differenza e con un pronto ritornello in chiave cieli azzurri/acque incontaminate che ha sempre l’ultima parola sulle obiezioni sollevate dallo scacchista a perdere, certamente un rozzo comunista, un sempliciotto che non conosce le mosse giuste per vincere la partita di una demagogia che ha del rivoltante.
Ora, a meno che con Forum non intendano il programma televisivo, sul Sabatini Coletti, Dizionario della Lingua Italiana, leggiamo
incontro, dibattito, anche scambio di opinioni in rete.
Peccato che visitando il Forum si capisca che a gestirlo è solo uno dei due giocatori di scacchi, con informazioni parziali ed un rassicurante logo New Clear, nuovo e pulito, che non sappiamo bene a cosa alluda, dal momento che gli impianti di cui si doterà l’Italia la spazzatura radioattiva la produrranno eccome e non abbiamo garanzie su come verrà gestita la delicatissima questione. Le scorie non si dileguano con il miracolo dell’esercito e dei tre giorni, bisognerà inventarsi un’altra parabola, e certo non sarà tanto difficile quando si hanno amicizie così in alto e i volantini pronucleare sono approdati anche sui banchi delle chiese, insieme al vangelo della domenica. Se nella vostra parrocchia avete scovato anche volantini pro-energia solare, geotermica ed eolica, fateci pure sapere, per onor di par condicio.
Ad ogni modo, le reazioni indignate allo spot pronucleare non si sono fatte aspettare. Oltre a quelle se vogliamo faziose del mondo politico, la rete ha dato ampio respiro democratico ai controspot sorti da associazioni ambientaliste e movimenti schierati a favore di un dibattito davvero equilibrato.
Pubblichiamo di seguito il controspot di soWWWersiva_Mente, su segnalazione di Paolo.
E la partita a scacchi che sostituisce la voce di Legambiente allo scacchista ingenuo e sprovveduto dello spot del Forum.
Lo spot del Forum lo abbiamo già pubblicato nei giorni scorsi per dovere di cronaca e non merita altro spazio visto che invade tutte le reti televisive. Se volete segnalarcene altri saremo lieti di pubblicarli e condividerli con gli amici di Ecologiae. Nel frattempo vi ricordiamo che è possibile inviare una lettera di protesta all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con la richiesta di sospensione della pubblicità ingannevole. Trovate il fac simile sull’evento Facebook promosso da Carlo Bisci, che ha già ricevuto oltre tremila adesioni.









#1Paolo Palmacci
Grazie per l’incorporamento del mio controspot. Solo a piccola correzione del testo: il nome del mio blog è soWWWersiva_Mente (e non AvversiWWWa_Mente) ed è disponibile all’indirizzo http://susyspecchi.splinder.com/
#2Paola Pagliaro
ops, corretto, thanx
#3Paolo Palmacci
Grazie a te Paola
#4milvio
Nel 1987 il popolo italiano è stato chiamato per esprimersi con un
referendum riguardo il nucleare ed il risultato è stato che in Italia
il nucleare non è stato accettato.
Attualmente la maggioranza parlamentare che sostiene l’attuale Governo
Berlusconi ha reintrodotto – con la legge 23 luglio 2009 n. 99 – la
possibilità di permettere la realizzazione nel territorio nazionale
delle centrali nucleari.
Per l’occasione è stato creato un forum nucleare che purtroppo non
permette di esprimere nessun tipo di opinione a riguardo.
Questa mancanza viene riempita dal sito http://www.forum-nucleare.it
Qui a differenza di altri le opinioni dei “favorevoli” ed i
“contrari” sono messe sullo stesso piano ed è possibile esprimersi in
piena libertà.
Perchè finanziare milioni di euro in spot pubblicitari per un forum
sul nucleare quando non è possibile dialogare?
Un possibile incontro tra favorevoli e contrari al nucleare può
ottenersi soltanto attraverso un confronto diretto.
Prima del prossimo referendum e prima di esprimere un voto
disinformato è obbligo di ogni cittadino informarsi ed esprimere il
proprio parere in modo consapevole.
Esprimi anche tu il tuo parere e poni le tue domande su
http://www.forum-nucleare.it, libero online.
Dopo il voto ricorda di condividere la pagina su twitter o su facebook.
E’ l’unico modo che abbiamo per farci sentire contro un sito per il quale sono stati investiti 8 milioni di euro per monopolizzare l’opinione publica.