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Raccolta differenziata rifiuti elettronici

 
Marco Mancini
18 giugno 2011
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Raccolta differenziata rifiuti elettronici

Per rifiuti elettronici, o e-waste, si intendono tutti quei rifiuti di natura elettronica di cui ci si vuol disfare perché rotti o obsoleti. In questa categoria rientra dunque tutto ciò che è elettronico, dagli elettrodomestici, compresi quelli più grandi come i frigoriferi, ai gadget molto piccoli come gli iPod.

Lo smaltimento dei rifiuti elettronici è disciplinato a livello europeo attraverso la cosiddetta direttiva RAEE (Rifiuti da Apparicchiature Elettriche ed Elettroniche), che in Italia è stata recepita attraverso il decreto omonimo. L’importanza dello smaltimento corretto dell’e-waste sta nel duplice motivo rappresentato da un lato dalla gran quantità di sostanze inquinanti, materiali chimici e tossici, presenti in questo genere di elettrodomestici che si evita finiscano in discarica, e dall’altro dalla possibilità di recuperare i preziosi materiali al fine di abbassare i costi di produzione, e di conseguenza il prezzo dei prodotti, e ridurre le emissioni per l’estrazione delle materie prime.

Come differenziare i rifiuti elettronici

Per differenziare i rifiuti elettronici si possono scegliere sostanzialmente due strade. Quella migliore è il riportare il prodotto di cui volete disfarvi presso un negozio in cui volete acquistare un altro elettrodomestico. Ad esempio se avete intenzione di cambiare il frigorifero, potete accordarvi con il negoziante per fare in modo che, quando vi portano a casa il nuovo frigo, ritirino quello vecchio. Questa tecnica si chiama scambio uno-contro-uno, ed i negozianti di elettronica sono obbligati al ritiro, su proposta del cliente, gratuitamente.

La seconda possibilità è quella di portare, a proprie spese, l’elettrodomestico presso una delle isole ecologiche presenti in quasi tutti i Comuni d’Italia. Contattate l’azienda municipalizzata che si occupa di smaltimento rifiuti, o visitate il sito internet del vostro Comune, per scoprire qual è quella più vicina a voi.

In realtà ci sarebbe anche una terza soluzione. Trattandosi di rifiuti elettronici, non significa che questi debbano essere necessariamente rotti. Può anche darsi che si voglia acquistare ad esempio un telefonino di ultima generazione, liberandosi di quello vecchio, ma ancora funzionante. Se infatti l’oggetto è ancora utilizzabile, potete provare a rivenderlo tramite annunci sul giornale o su internet, o regalarlo a qualche parente o amico.

Per approfondire:

Raccolta differenziata acciaio
Raccolta differenziata plastica

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