Non vi chiederemo dove eravate l’11 settembre del 2001, credo ve lo abbiano chiesto già in tanti, un po’ come si fa quando si domanda: “Dov’eri quando l’Italia ha vinto il mondiale nel 2006?“. Di pessimo gusto, di nessuna importanza, quasi come fosse un gioco e la risposta è anche abbastanza scontata perché ovunque eravamo c’era sicuramente uno schermo acceso che stava trasmettendo in diretta l’attentato alle Torri Gemelle. Eravamo davanti ad un attacco terroristico efferato, ad una distruzione, furia e violenza senza precedenti, davanti alla morte. Oggi in tanti ricordano, come è giusto che sia, le vittime dell’11 settembre e lo fanno soprattutto con le immagini della morte, ripercorrendo le sequenze dello schianto degli aerei contro i due grattacieli. Noi vogliamo mostrarvi invece le Living Memorials, il ricordo delle vittime filtrato dal conforto della vita che rinasce dopo la tragedia, il ruolo ed il potere guaritore della natura, degli alberi, dei fiori, delle piante, nel lenire le ferite, ricostruire le macerie dell’anima, le sicurezze.
C’è chi ha trovato sollievo da depressione e stress post-traumatico nelle radici salde degli alberi, nel silenzio comprensivo e ristoratore di un bosco che ha cancellato quelle urla, quel dolore, nel vento che ha asciugato le lacrime, portato via la polvere delle macerie. Soprattutto, anche se spesso è un ruolo trascurato, la bellezza della natura, il trionfo della vita, è riuscito a mitigare quelle brutture, ad offrire ancora un senso, a spiegare un’esistenza implosa come le Torri, rase al suolo dalla devastazione di cui è capace solo l’odio dell’uomo. Non a caso, in quei giorni, e nei mesi successivi, ancora oggi, le persone che hanno vissuto quel drammatico evento continuano a piantare alberi, ad istituire parchi e giardini ed opere d’arte che raffigurano radici per ritrovare il senso della vita, il legame con la terra, riattaccarsi all’esistenza grazie all’unica forza in grado di resistere e di riprendersi da tutto: la natura. Ve ne proponiamo una selezione, trovate la raccolta completa sul portale del Living Memorials Project e chiudiamo con il messaggio che campeggia su uno di questi monumenti, con un fiore al posto delle Torri: dopo la desolazione la rinascita, dopo l’inverno, la primavera, after winter, spring.











