Arriva una svolta ecologica per la città di Ascoli nel 2026

Il 2026 si prospetta come l’anno della svolta ecologica per la città di Ascoli. Sotto la spinta dell’assessorato all’Ambiente guidato da Attilio Lattanzi, l’amministrazione comunale ha varato un piano d’azione organico e ambizioso. Grazie a un sapiente utilizzo dei fondi PNRR e dei finanziamenti ministeriali, la strategia “green” si articola su tre direttrici fondamentali: l’efficientamento della gestione rifiuti, l’impulso alle energie rinnovabili e la riqualificazione degli spazi urbani in chiave sostenibile.

svolta ecologica
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Cosa sappiamo sulla svolta ecologica di Ascoli

Il fulcro del progetto riguarda l’ammodernamento della raccolta differenziata, sostenuto da un investimento di circa 2,7 milioni di euro. L’obiettivo è rompere il tetto delle attuali percentuali di riciclo, puntando su una gestione puntuale e tracciabile del rifiuto secco. A tal proposito la geografia urbana e rurale cambierà volto: nelle frazioni sorgeranno 20 isole ecologiche di prossimità protette e accessibili solo tramite tessera elettronica.

In centro, l’innovazione passerà per l’installazione di circa 600 moduli intelligenti fotovoltaici ad apertura controllata. Questa infrastruttura sarà completata da contenitori specifici per i pannoloni, dalla distribuzione di 18.000 nuovi mastelli e dalla creazione di un centro di raccolta moderno nell’area dell’ex Mattatoio. Guardando alle energie pulite, Ascoli punta sulla tecnologia del biodigestore anaerobico presso il sito di Relluce.

Il progetto mira a trasformare la frazione organica dei rifiuti (FORSU) in biometano liquido, chiudendo perfettamente il ciclo dei rifiuti e producendo energia rinnovabile a km zero. Un progetto ambizioso che può assolutamente essere messo in pratica con gli strumenti giusti. Parallelamente, la mobilità cittadina si appresta a vivere una trasformazione profonda.

Con la chiusura del PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile) e l’espansione della rete ciclabile, l’obiettivo è cucire insieme quartieri e frazioni attraverso percorsi sicuri e alternativi all’auto privata, riducendo drasticamente le emissioni di CO2. Sarà in questo modo più semplice spostarsi a piedi o in bici, evitando di dover ricorrere sempre all’auto.

Infine, il benessere dei cittadini passa per la cura del territorio. Il nuovo Parco della Salute a Monticelli rappresenterà un polmone verde di sei ettari dedicato all’inclusività. Un tocco di modernità resiliente arriverà anche in viale Vellei con le “panchine intelligenti”: realizzate riciclando macerie del sisma del 2016 e dotate di stazioni di ricarica fotovoltaiche, simboleggiano la capacità della città di rinascere puntando sull’economia circolare.

Insomma riciclo ed energia rinnovabile sono i punti di forza sui quali punta la città per poter garantire un futuro migliore ai propri cittadini. In poche parole, Ascoli si candida a diventare un modello di riferimento per le città medie italiane, dimostrando come la transizione ecologica possa tradursi in una migliore qualità della vita quotidiana.

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