Aerei ecologici, nuovi record per quelli solari, riduzione dei consumi per il Boeing 787

di Redazione 3

La giornata di lunedì passerà alla storia come una delle pagine più importanti dell’aviazione ecologica. L’aereo solare, con due diversi progetti, fa un ulteriore passo in avanti nella progettazione, con due imprese che hanno dello straordinario, mentre anche i classici aerei oggi in uso cominciano a diventare più ecologici.

Ma andiamo con ordine e registriamo questi due nuovi record ottenuti da due diversi aerei solari. Uno è il già tanto “osannato” Solar Impulse, l’apparecchio svizzero con 12 mila cellule fotovoltaiche montate sulle ali, il quale dopo aver viaggiato per 26 ore di fila solo 2 settimane fa, è riuscito nell’impresa di compiere il primo atterraggio notturno per un aereo solare.

Mentre infatti nei tentativi precedenti i due piloti avevano deciso sempre di atterrare di giorno per sfruttare al massimo la potenza del sole, stavolta le batterie che hanno accumulato energia durante le ore diurne si sono rivelate sufficienti anche per fornire la potenza per compiere l’operazione di notte.

L’altra impresa invece riguarda lo Zephyr, un ultraleggero solare di cui ci eravamo già occupati due anni fa, il quale vola senza pilota, guidato con un radiocomando da terra. L’impresa di quest’aereo britannico è stata di volare per una settimana esatta (per la precisione 168 ore di fila) nei cieli del deserto dell’Arizona. Non c’erano umani a bordo, ma così tanta capacità energetica fa ben sperare per il futuro dell’aviazione pulita.

Ma se per utilizzare questi aerei a livello civile bisognerà aspettare ancora diversi anni, un’altra novità è molto più vicina. Si tratta del classico Boeing 787, il cui nuovo modello chiamato Dreamliner è stato presentato al Farnborough Air Show, in Inghilterra. La novità principale di questo apparecchio è che è costruito al 50% da fibre di carbonio, più leggere del materiale (specialmente alluminio) utilizzato in precedenza, le quali permettono una riduzione del consumo di carburante del 20-30%, e che diventerà di uso comune già dal 2011.

Fonti: [Corriere della Sera; Repubblica]

Commenti (3)

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