Alimentazine sana nell’infanzia per prevenire le malattie in età adulta

di Redazione 4

Gli scienziati che hanno recentemente rivolto i loro studi sui primi anni di vita dell’uomo hanno scoperto che risulta essere molto importante l’impatto dei primi anni di sviluppo per il succesivo benessere in età adulta.

Studi intrapesi all’inizio di quest’anno sono stati dedicati per capire quanto influenzi l’alimentazione fornita all’infanzia, sull’insorgenza di malattie in età più adulta, in particolare l’interesse è stato rivolto a malattie come il diabete e le allergie.


L’iniziativa a cui hanno preso parte sedici paesi che si segnala proprio per essere la prima così specifica al riguardo, è capeggiata dalla professoressa Cristina Campoy Folgoso e risulta molto importante proprio perché punta per la prima volta l’attenzione ad una eventuale programmazione dei primi anni di vita.

Sappiamo come gli studi hanno già evidenziato il legame intercorrente fra l’alimentazione assunta dalla madre in gravidanza e le conseguenze sul nuovo nato, inoltre come l’alimentazione può portare l’insorgenza di disturbi e malattie in età adulta.

Questo progetto, definito Earnest, Early Nutrition Programming (Progetto per la programmazione dell´alimentazione nell´infanzia) che è stato finanziato dalla Commissione, vuole anche contribuire alla realizzazione di campagne di informazione, guide e documenti sulla nutrizione del bambino, in particolare per portare un miglioramento negli alimenti in polvere dei neonati. A questo si aggiunge la volontà di voler elaborare nuovi piani di prevenzione degli effetti dell’alimentazione sul nostro metabolismo.

Per rendere questo progetto realizzabile si è avviata una collaborazione con oltre trentotto università e imprese sparse nei paesi europei. Il progetto effettuerà sperimentazioni cliniche casualmente e interverrà sull’alimentazione dalla gravidanza all’infanzia per arrivare a comprendere meglio il legame fra l’alimentazione acquisita nei primi anni e l’insorgenza di malattie cardiovascolari, obesità e allergie.

In particolare i ricercatori sperano di scoprire quale meccanismo genetico si nasconde dietro a patologie quali il diabete e l´obesità; disturbi che negli ultimi anni si stanno sviluppando notevolmente nella popolazione.

Commenti (4)

  1. vorrei sapere cosa comporta per una bimba di 21 mesi respirare fumo da sigaretta rimasto in un ambiente chiuso.
    e se i suoi polmoni riescono a smaltirlo, visto che nessuno in famiglia fuma e che questo fumo lo troviamo per strada, nell’ascensore e quando si va a casa di parenti.
    sono un papà premuroso e molto ansioso per la salute della mia piccola, cerco di proteggerla il più possibile, ma il fumo da sigaretta e lo smog ci perseguitano ovunque.

    1. Caro Pasquale sugli effetti del fumo passivo e dello smog sui bambini sono stati effettuati moltissimi studi, li trovi nella nostra categoria malattie e salute. Tutti purtroppo evidenziano una relazione pericolosa. I polmoni dei bambini sono in evoluzione e le polveri sottili provocano danni anche gravi ai tessuti. L’inquinamento da PM10 così come quello indoor e l’aria insalubre nelle scuole accrescono il rischio di asma e di allergie. Per quanto riguarda il fumo passivo, è bene tenerla lontana il più possibile da parenti fumatori… in ascensore si sta pochi secondi ma intere serate in compagnia di persone che fumano in ambienti chiusi sono molto più rischiose. Per quanto riguarda lo smog il mio consiglio è di monitorare l’aria della tua zona, evitando di uscire nelle ore più critiche per i soggetti più a rischio, tra cui, appunto ci sono anche i bambini. Il sito è Lamiaaria.it. Cari saluti a te e alla tua bimba.
      Paola

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