Le persone che seguono attentamente gli sviluppi sulle questioni ambientali lo sapevano da tempo, ma adesso è ufficiale ed anche chi non si interessa normalmente a questi argomenti ora lo saprà: le ondate di caldo record che si stanno registrando in questi mesi sono colpa del riscaldamento globale. Ne sono certi al NASA Goddard Institute for Space Studies di New York, dove hanno dimostrato che la siccità ed il caldo record che si stanno verificando in questi mesi nel Texas sono collegati a quel fenomeno.
Redazione
Green Art, a Bologna il murale che purifica l’aria
A Bologna è stato realizzato dall’artista nonché ingegnere ambientale Andreco un grande murale raffigurante un albero in grado di purificare l’aria grazie alle nuove vernici fotocatalitiche capaci di filtrare dall’atmosfera alcuni composti nocivi come il monossido d’azoto prodotto dai gas di scarico delle automobili.
Giugno e luglio 2012 bimestre più caldo degli ultimi 2 secoli
L’Isac-Cnr ratifica le temperature record: giugno e luglio 2012 compongono il bimestre più caldo degli ultimi due secoli eccezion fatta per un bimestre del 2003. L’aumento delle temperature globali e quindi anche italiane è sotto gli occhi di tutti. A confermare la straordinarietà del caldo degli ultimi mesi le rilevazioni della Banca dati “Serie storiche italiane ultrasecolari di parametri meteorologici” dell’Isac-Cnr (Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche), che si fanno testimoni anche della costanza delle anomalie positive nelle temperature degli ultimi anni.
Nucleare, bloccati progetti per 19 centrali in USA
Sono anni che gli ambientalisti, ma anche gli scienziati di varie discipline (e pure noi) affermiamo che il nucleare è la forma di produzione energetica più pericolosa del mondo. Nonostante questo si continuano a costruire centrali. Qualcosa però sta cambiando. Se ne dev’essere accorta anche la Corte d’Appello americana che con una sentenza che potrebbe fare storia ieri ha bloccato la costruzione di 19 centrali nucleari.
Ambiente, Rama E-Life per la mobilità sostenibile
Grazie ad un accordo con una società cinese, a breve, nelle maggiori e più inquinate città del nostro Paese entreranno in circolazione diversi mezzi pubblici ad impatto zero di ultima generazione. Si tratta del progetto Rama E-Life che verrà presentato in anteprima al festival dell’ecologia, della solidarietà e della cultura 2012 Festambiente, promosso da Legambiente per le giornate del 10-19 agosto 2012 in Maremma.
Curiosity da Marte farà luce sul riscaldamento globale?
Il rover Curiosity inviato su Marte potrà rivelare molti misteri agli scienziati terrestri. Tra i vari aspetti su cui si farà luce potrebbe anche esserci quello del riscaldamento globale. Negli ultimi anni la scienza ha fatto dei passi da gigante nella previsione dei cambiamenti climatici. Il problema è che finora queste si sono basate su modelli matematici e simulazioni al computer, ma i dati concreti sono stati davvero pochi. Ora questo problema potrebbe essere risolto da un altro pianeta.
Marevivo, dubbi su criteri d’assegnazione delle bandiere blu
Gianni Guerrieri di Marevivo palesa le sue perplessità riguardo ai criteri con cui vengono assegnate le bandiere blu in Italia, ancora basati sulle autodichiarazioni dei sindaci. Interessante l’intervento di Marevivo in proposito, dato che in effetti le procedure di assegnazione delle bandiere blu, nel complesso, lasciano spazio a vari dubbi.
Parkinbici, il parco del Gargano diventa ancora più verde
Con Parkinbici, primo sistema italiano di bikesharing fra differenti comuni in cui si può riconsegnare la bicicletta in qualunque postazione del progetto, al di là del comune in cui ci si trova, il Parco nazionale del Gargano diventa ancora più green.
Ilva Taranto, confermata chiusura, ma solo temporanea
L’Ilva di Taranto rimane chiusa, ma non per sempre. Ieri sera è arrivata la sentenza definitiva del Tribunale del Riesame che ha confermato il sequestro degli impianti. A differenza di quanto si temeva però, non rimarranno chiusi definitivamente, ma soltanto finché non saranno effettuati i lavori di ammodernamento richiesti. Viene in questo modo confermata la teoria già esposta in precedenza dal Gip Todisco che aveva messo la salute davanti al lavoro.
Ambiente, in Cina risaie sopra i tetti

Per il 2012 il governo di Pechino, insoddisfatto del raccolto di riso dell’anno precedente, ha chiesto alla popolazione di accrescere la produttività del cereale nazionale e messo in atto una serie di agevolazioni e incentivi alla produttività. Il risultato? Un contadino di un piccolo villaggio vicino Shangai ha cominciato a coltivare riso sul tetto della sua abitazione!
I Paesi con la migliore libertà d’informazione sono i più puliti
Possono sembrare due parametri che non c’entrano l’uno con l’altro, ma a quanto pare la libertà d’informazione e la qualità dell’aria sembrano andare a braccetto. Lo studio, effettuato dall’Università del Michigan e pubblicato sulla rivista Social Indicators Research, ha rilevato come in quei Paesi in cui c’è la maggiore libertà di informazione esiste anche una migliore qualità ambientale. Viene da sé che dove manca questa libertà, si inquina liberamente tanto i cittadini non lo sapranno mai.
Gorizia, III edizione Festival Vegetariano dal 31 agosto al 2 settembre
La nuova edizione del Festival Vegetariano intitolata Dagli abissi alle stelle, che si terrà in Piazza della Vittoria a Gorizia, si presenta più ampia delle precedenti, rilocata nel centro storico e come sempre tutta all’insegna della cultura dell’alimentazione animal-free ed ecoresponsabile. Tanti gli ospiti di rilievo per questa nuova edizione, che avrà luogo dal 31 agosto al 2 settembre 2012.
Greenpeace, Mar Mediterraneo il più inquinato dagli idrocarburi
Alessandro Gianni di Greenpeace parla dello stato di salute del Mar Mediterraneo, il più inquinato in assoluto dagli idrocarburi, e parla di forme di inquinamento ben conosciute ed evidenti e di altre forme di inquinamento, meno note e più subdole.
Ilva Taranto, chiusura lontana, ma serve la bonifica
La sentenza del tribunale del Riesame di Taranto la potremo avere da un momento all’altro entro giovedì, ma a quanto pare l’idea che si sta facendo strada nelle ultime ore è di riaprire le aree a caldo in un primo momento sequestrate, ma avviare immediatamente le opere di bonifica. A rischio infatti non ci sono soltanto i quasi 12 mila lavoratori tarantini, per non parlare dell’indotto, ma anche le filiali di Genova e Novi Ligure che “dipendono” da Taranto.