Taglio consumi energia, parola d’ordine da qui al 2020

Per abbattere le emissioni di anidride carbonica (CO2) le strade sono tante, e sostanzialmente tutte virtuose, salvo specifici casi ed eccezioni. Con lo sfruttamento delle fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica, si strappano quote di produzione attraverso i combustibili fossili; è cosa buona e giusta! Ma anche il taglio degli sprechi e, in generale dei consumi, equivale allo stesso modo abbattere le emissioni e tutelare l’ambiente che ci circonda. Aumentare le rinnovabili, ma anche l’efficienza energetica; è questo, in estrema sintesi, il mix da sfruttare da qui al 2020, anno chiave per capire dove il mondo da questo punto di vista sarà arrivato in ragione degli obiettivi che ogni Paese, compresa l’Italia, s’è posto.

Ricette estive vegetariane, insalatona del sole

Cari amici di Ecologiae, ben trovati al nostro consueto appuntamento del fine settimana dedicato all’alimentazione sostenibile. Se cercate qualcosa di gustoso, veloce da preparare e senza bisogno di accendere il forno  surriscaldando casa, oggi vi proponiamo l’insalatona del sole, una ricetta davvero appetitosa e per la quale ringraziamo i nostri cugini maghi dei fornelli di Ginger&Tomato. Preparata con ingredienti freschi e genuini, rigorosamente di stagione, adatta ai vegetariani ed a chiunque abbia voglia di un piatto fresco e versatile senza per questo cadere nei sapori banali e rinunciare a deliziare il palato. Siete pronti?

Rifiuti Napoli, quando il futuro è messo al rogo

Emergenza rifiuti a Napoli, non si arrestano i roghi nel capoluogo campano, firmati dalla camorra così come le barricate secondo quanto affermato ieri dal neosindaco Luigi De Magistris. E mentre infuriano le polemiche sul potenziale aiuto delle Regioni del Nord nella risoluzione della drammatica situazione in cui versa la città partenopea, le emissioni di diossina sono libere di circolare, insinuandosi nelle crepe di una salute pubblica già compromessa ed esponendo a rischi a breve, medio e lungo termine le categorie più fragili: gli anziani, gli asmatici, i malati cronici, i bambini. Proprio per quanto concerne le conseguenze dei roghi sulla salute dei più piccoli è intervenuta nelle ultime ore la Federazione italiana dei medici pediatri (Fimp), lanciando l’allarme sul potenziale impatto di una fase di stallo dell’emergenza.

SOS pesci: quali si possono consumare e quali no

Abbiamo dato più volte, su queste pagine, l’allarme per la pesca eccessiva. Lo stress sugli stock ittici comporta l’estinzione di molte specie a causa di un’attività che toglie dal mare più pesci di quanti ne nascano. Molto spesso, anche involontariamente, alcuni pescatori finiscono con il prendere pesci diversi da quelli a cui davano la caccia, a volte perché utilizzano metodi illegali. Ad ogni modo, una grossa fetta di problema sta nel nostro consumo di pesce. Per questo, basandosi sui dati della Marine Conservation Society, Greenpeace ed il Seafood Watch, il Guardian ha pubblicato una lista di specie che possiamo consumare tranquillamente ed altre che sarebbe meglio evitare per non correre il rischio di farle estinguere. Vediamo quali sono dopo il salto.

Solare: partita sperimentazione sulla centrale che funziona di notte

Il più grande limite dell’energia solare, come tutti sappiamo, è che da una certa ora in poi il sole tramonta e, fino all’alba successiva, non si può più produrre energia. Ma ciò non significa che non si possa usare. Per questo un importante progetto è finalmente partito e, a quanto pare, funziona. E funziona anche bene. Kevin Smith, l’amministratore delegato di Solar Reserve, espone nel video (pubblicato in fondo all’articolo) il vasto potenziale che possiede l’energia solare concentrata, che potrebbe rivoluzionare il mondo delle rinnovabili.

Fotovoltaico sui tetti delle scuole: project financing a Roma

Grazie al project financing a Roma, sui tetti degli edifici delle scuole che sono di proprietà pubblica, sarà possibile installare ben 500 impianti fotovoltaici. A darne notizia è stata proprio l’Amministrazione di Roma Capitale in concomitanza con la presentazione in Campidoglio dell’apposita delibera approvata dalla Giunta. L’intervento, nello specifico, rientra nell’ambito del piano triennale di lavori pubblici, dal 2011 al 2013, programmati nella Capitale, ma si spinge anche nella direzione di rispetto degli obblighi in sede comunitaria riguardo all’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica (CO2) attraverso la produzione di energia pulita da fonti rinnovabili.

Investire nell’ambiente paga, il mercato scommette verde

Investire nell’ambiente paga. Parola di Bruno Patierno, presidente di Simulation Intelligence, società che si occupa di ricerche di mercato e servizi. I tempi sono maturi per quella che si configura come una vittoria a dir poco schiacciante per chi è pronto a scommettere o ha già puntato da tempo sull’ecologia. L’esperto cita, a tal proposito, due casi emblematici che hanno riscosso enorme successo e partecipazione di pubblico, seguiti dall’azienda: i risultati di Ecoshow e i dati di una ricerca commissionata a Simulation Intelligence in vista del lancio di Premio Natura 2012.

Rifiuti Napoli, De Magistris: ” Dietro i roghi regia della camorra”

Rifiuti Napoli, ormai un dramma, l’ennesima emergenza degli ultimi giorni ha portato alla luce la necessità di provvedimenti d’urgenza per evitare il diffondersi di epidemie che mettano a rischio la salute pubblica oltre che, ovviamente, per ripristinare livelli accettabili nella qualità della vita dei cittadini e dare una ripulita all’immagine turistica di questa meravigliosa città, insozzata dalla monnezza, avvolta in un lezzo disgustoso che con il caldo delle ultime ore sta divenendo sempre più opprimente e pesa come una cappa di marciume sulle vite degli abitanti. A peggiorare una situazione già a dir poco drammatica contribuiscono i roghi appiccati ogni giorno ai cumuli, sporco che brucia diffondendo emissioni di diossina e trasformando la spazzatura accumulata in rifiuti speciali, ancora più ostici da smaltire.

Riduzione emissioni, l’Europa vota per un taglio più netto

Allo stato attuale la riduzione delle emissioni prevista dall’UE per il 2020 si attesta al 20% rispetto ai livelli del 1990. Questa soglia è stata decisa l’anno scorso, dopo mesi di dibattiti, come compromesso tra chi chiedeva sforzi maggiori (Francia e Regno Unito in testa), e chi invece tirava la cinghia (Italia e alcuni Paesi dell’Est). A distanza di poco più di un anno però, qualcosa è cambiato e la macchina dell’ambientalismo si è rimessa in moto nei palazzi istituzionali. Per questo a breve il Parlamento Europeo verrà chiamato a pronunciarsi sulla proposta di portare al 30% la riduzione delle emissioni al 2020.

Innalzamento del livello degli oceani quadruplicato dall’inquinamento umano

Il livello degli oceani è in costante incremento, ma questo era ormai un dato accertato. Ciò che invece c’è di nuovo è la conferma che il livello del mare, misurato in un nuovo studio pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, non è mai cresciuto così tanto nella storia come dall’inizio della rivoluzione industriale. Lo studio ricostruisce l’innalzamento dei livelli oceanici sulla costa atlantica degli Stati Uniti degli ultimi 2.100 anni, ed ha così scoperto che i tassi del 19° secolo sono stati superiori a qualsiasi altra rilevazione in quel periodo di tempo. Guardacaso, si tratta del primo periodo in cui viene mostrato un legame con i cambiamenti delle temperature globali.

Fotovoltaico: Cuneo, mega-impianto su copertura

Un impianto fotovoltaico su copertura avente un valore economico pari a ben 11 milioni di euro, ed una potenza complessiva cumulata pari a ben 3,8 MW. L’impianto, entrato ufficialmente in funzione attraverso la connessione in rete, è stato realizzato da Kopernico sulle coperture industriali di AGC Flat Glass. I moduli, oltre 16.500, sono invece di Solsonica, una società del Gruppo EEMS quotato in Borsa a Piazza Affari. L’impianto connesso in rete è uno dei più grandi in Italia su copertura; si estende infatti su una superficie pari a ben 21 mila metri quadrati, con oltre un terzo di questi che sono stati tra l’altro oggetto di bonifica dall’amianto.

Fukushima, nuove scioccanti rivelazioni sulla Tepco: gli operai usa e getta

Fukushima fu teatro di una crisi nucleare di gran lunga precedente a quella verificatasi l’undici marzo scorso, a seguito del violento terremoto e del conseguente devastante tsunami che ha travolto il Giappone, mandando in avaria i sistemi di raffreddamento della centrale. Correva l’anno 1997 quando il reattore numero tre della centrale nipponica gestita dalla Tepco necessitò di un pronto intervento a causa di alcune crepe nell’involucro di acciaio che circonda il nucleo radioattivo. Un difetto a dir poco pericoloso. La società, per scongiurare il rischio di danni maggiori, ricorse all’assunzione di operai stranieri e vedremo più avanti perché. A rivelarlo alla Reuters è Kazunori Fujii, tra coloro che parteciparono all’epoca alla gestione dell’emergenza.

Mamma ho perso l’Antartide, il pinguino che si è smarrito in Nuova Zelanda (foto e video)

Pinguini imperatori: ci affascinano per la loro lunga marcia imperterrita verso l’amore e la vita che li porta a superare il vento sferzante ed a percorrere un lungo cammino verso la sopravvivenza che permette lo sbocciare di nuove piccole esistenze a -50 gradi centigradi. Li ricorderete nel magistrale documentario di Luc Jacquet La Marche de l’empereur. Mai tragitto fu però così lungo e decisamente insolito di quello che ha condotto di recente un esemplare della specie a smarrirsi sulle spiagge della Nuova Zelanda, allontanandosi ben 4 mila chilometri da casa, dall’Antartide. La sua storia ha fatto il giro del mondo ed il pinguino sperduto lontano dalle sue terre d’origine ha attratto centinaia di curiosi, anche perché, nel Paese dell’Oceano Pacifico meridionale, da ben 44 anni non se ne scorgeva uno.

Rifiuti Napoli, da emergenza ad urgenza

Parlare di emergenza rifiuti a Napoli è ormai un eufemismo. L’emergenza è una situazione di pericolo che si viene a creare all’improvviso, ma la situazione tragica del capoluogo campano va avanti da più di 20 anni. Per questo ieri è sceso in campo persino il Presidente della Repubblica, il quale ha definito la situazione dei rifiuti nella sua città un’urgenza. Ed ha ragione, dato che si tratta di una situazione insostenibile, aggravata dal fatto che la politica, per puri giochi di palazzo, sembra aver abbandonato la città.