Acqua e alimentazione, il regime water-friendly è necessario

L’acqua, bene comune pubblico per eccellenza, è stata oggetto di un interessante convegno organizzato ieri dal Barilla Center for Food & Nutrition (Bcfn). Sapevate che negli alimenti che consumiamo quotidianamente si nasconde una grande quantità di acqua?

Un regime water-friendly, ossia povero di cibi che contengono molta acqua non solo è salutare per l’organismo, ma non lo è anche per il Pianeta: l’acqua è una risorsa sempre più rara e inaccessibile per 1 uomo su 6 e anche con una corretta alimentazione possiamo salvaguardare il futuro nostro e dei nostri figli.

Nucleare, occhio alla truffa!

Nei giorni scorsi i giornali e i telegiornali italiani hanno titolato a tutta pagina che il nucleare non si fa più in Italia e, mea culpa, anche il sottoscritto ci è cascato. A dir la verità qualche sospetto veniva nel leggere il testo con cui si bloccava il ritorno all’atomo in tempi brevi, ma ora quel sospetto è diventato certezza: siamo nuovamente di fronte all’ennesima truffa del Governo Berlusconi.

La situazione è spiegata perfettamente da una semplice frase pronunciata dal comitato promotore del referendum:

Il piano nucleare del Governo non finisce nel secchio, va solo nel cassetto, pronto a tornare in auge alla prima occasione.

Eolico: Google investe nella centrale più potente del mondo

Il colosso Google sta rapidamente espandendo i suoi tentacoli nel campo dell’energia pulita. Proprio la scorsa settimana abbiamo segnalato l’investimento di oltre cento milioni di euro in un progetto riguardante il solare termico nel deserto del Mojave, e pochi giorni prima in una centrale in Germania. Adesso l’azienda di Mountain View ha deciso di non concentrarsi solo sul solare, ma di avviare investimenti nell’energia eolica e geotermica.

La notizia è arrivata ieri dagli Usa, e parla di un investimento di circa 100 milioni di dollari (circa 69 milioni di euro) nella Shepherds Flat Wind Farm in Oregon. Quando la costruzione sarà completata nel 2012, dovrebbe essere la più potente del mondo, battendo la Roscoe Wind Farm in Texas (627 turbine, potenza di 781,5 MW).

Nucleare, un nuovo sarcofago per Chernobyl

L’incidente alla centrale ucraina di Chernobyl del 1986 ci ha lasciato un conto ancora aperto da pagare. I costi per la messa in sicurezza lievitano di anno in anno e, a conti fatti, davanti a certe cifre e a certi disastri, vedi anche Fukushima, la favoletta del nucleare come l’energia del risparmio non termina certamente con un lieto fine.

Che poi fosse possibile metterla la parola fine quando si parla di nucleare. Il presidente ucraino Viktor Yanukovic ha annunciato, nell’ambito della conferenza dei donatori, che il mondo ha stanziato 550 milioni di euro dei 740 chiesti da Kiev, per finanziare un nuovo sarcofago per la centrale di Chernobyl, destinato a sigillare il materiale radioattivo. Nuovo sarcofago che dovrà rimpiazzare quello costruito dopo l’esplosione del reattore quattro dell’impianto, ormai considerato non più ermetico.

Quarto Conto Energia: Associazioni si appellano al Presidente Errani


Il Governo italiano ha ufficialmente annunciato il dietrofront, probabilmente definitivo, per quel che riguarda il ritorno del nostro Paese al nucleare. Meglio puntare sulle energie rinnovabili, più sicure e di gran lunga più rispettose dell’ambiente, ma in che modo? La domanda è d’obbligo visto che incombe la messa a punto del nuovo Conto Energia, il quarto, che stando all’ultima bozza non piace per nulla alle Associazioni che rappresentano e tutelano gli interessi delle imprese che operano nelle rinnovabili, ed in particolar modo nel fotovoltaico.

E così, nell’ambito di tutta una serie di iniziative che oramai si susseguono da qualche settimana a questa parte, le Associazioni Aper, GIFI, Assosolare e Asso Energie Future, hanno scritto una lettera al Dottor Vasco Errani, il Presidente della Conferenza delle Regioni, affinché la bozza del quarto Conto Energia venga rivista e, quindi, garantisca lo sviluppo della green economy nel nostro Paese.

Stop al nucleare italiano: quelli che frenano, quelli che tamponano, quelli che non si fermano

Nucleare italiano, la storia infinita già finita? Ai posteri l’ardua sentenza, certo è che ad aprire i giornali oggi, all’indomani di quello che potremmo definire un pit stop del Governo, ti stropicci gli occhi più di una volta perché leggi azioni improbabili vedi promuovere le rinnovabili, cambiare rotta sull’atomo, associati a nomi ancora più improbabili. Che sta succedendo a quelli che cambiare idea dopo Fukushima era inimmaginabile?

C’è chi grida alla truffa, vedi IDV, perché il Governo è indubbiamente spaventato dai recenti sondaggi che vogliono oltre il 50% degli italiani incamminarsi a votare di pancia, post indigestione di radiazioni giapponesi, un popolo pericolosamente in marcia verso le urne, cosciente della sua forza democratica che avrebbe messo pure una bella croce sopra al legittimo impedimento. E lasciamo stare l’acqua che in questa vicenda è la più dimenticata, ma non certo la meno vitale.

Earth Day 2011: i temi di quest’anno

Un miliardo di azioni verdi. E’ questo ciò che gli organizzatori dell’Earth Day si attendono prima del giugno 2012, quando si terrà il vertice di Rio voluto dall’Onu. La manifestazione, giunta alla sua 41a edizione, quest’anno è dedicata alle foreste, simbolo dell’ambiente a cui l’Onu ha dedicato anche gli ultimi anni, nel tentativo di ridurre la loro distruzione e tutelarle per salvare la biodiversità.

Secondo i dati oggi disponibili saranno 114 i Paesi, in tutto il mondo, ad aderire alle iniziative dell’Earth Day, con una ventina di milioni circa di cittadini che si calcola parteciperanno ad una delle tante manifestazioni che si terranno. Ma ciò che più conta, e che compone la gran parte dei numeri, non è né il concerto di stasera a Roma, né le altre grandi manifestazioni. Ciò che conta sono i piccoli gesti quotidiani che ognuno di noi compie, e che, messi tutti insieme, possono apportare un grande contributo alla Terra.

Risparmio energetico: il raffreddamento liquido può tagliare del 95% lo spreco dei server

Tutti i tipi di macchine e processi industriali sono raffreddati a liquido, ma stranamente, nella maggior parte dei casi in tutto il mondo, i server data-center di grandi dimensioni sono ancora raffreddati ad aria. Questa scelta non ha molto senso ora che i costi del raffreddamento sono elevati, se non a volte superiori, persino ai costi delle attrezzature.

Una delle aziende che lavorano al cambiamento è la Green Revolution Cooling. Usando un olio minerale bianco non conduttivo che trattiene il calore 1200 volte più dell’aria, l’azienda riesce a raffreddare i server con un’azione che anche un bambino poteva pensare: semplicemente immergendoli. Questa scelta, a cui non si capisce come mai non si è giunti prima, può portare ad una riduzione del 95% dell’energia utilizzata per il raffreddamento e la riduzione del 50% nel consumo totale di energia.

Quarto Conto Energia: rischio bocciatura per il fotovoltaico

                                                                               

In data odierna, martedì 19 aprile 2011, in vista della discussione, domani, in sede di Conferenza Stato Regioni, del Quarto Conto Energia e del Decreto Rinnovabili, l’Associazione Assosolare ha partecipato ad un’audizione presso la Camera dei Deputati confermando in sostanza tutte le preoccupazioni degli ultimi giorni. In base ai contenuti della bozza attuale del Quarto Conto Energia, infatti, si rischia nel nostro Paese per il fotovoltaico la bocciatura definitiva ad opera proprio dell’attuale Governo in carica per effetto delle sue scelte.

Questo è quanto, tra l’altro, ha dichiarato Gianni Chianetta, il Presidente di Assosolare, che assieme al Segretario Generale Francesca Marchini sono stati ricevuti in data odierna in audizione alla Camera dei Deputati, ed in particolare presso la Commissione Ambiente. Innanzitutto, stando alla bozza, secondo Assosolare i tagli agli incentivi previsti per il Quarto Conto Energia non sono sostenibili da parte dell’industria delle rinnovabili.

Recupero imballaggi, solo 1 su 4 nel 2010 è finito in discarica

Gli imballaggi recuperati nel 2010 sono stati il 75% del totale, questo vuol dire, come spiega il rapporto annuale Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) che 3 imballaggi su 4 sono stati recuperati e riciclati, senza finire in discarica. Il riciclo complessivo degli imballaggi è stato del 64,8% con 3 punti percentuali in più rispetto al 2009 e la tendenza continua a crescere. Come si legge nel dossier 2010

La crisi non ha fermato il sistema: i ricavi sono cresciuti del 5% e i costi diminuiti del 7%

Gli italiani hanno saputo gestire meglio il loro denaro con una maggiore attenzione agli sprechi, e quindi anche all’ambiente. Gli imballaggi recuperati di plastica, vetro, acciaio, carta, alluminio e legno sono circa 8,4 milioni di tonnellate, su 11,2 milioni di tonnellate immesse nel mercato. In tal modo meno del 25% degli imballaggi è finito in discarica, e sarà invece riciclato. Il record si è avuto con il recupero dell’alluminio, con oltre il 33,7%, e del legno con 11,4% del prodotto recuperato e pronto per essere riciclato. Il risutato è stato ottenuto grazie alle campagne di informazione e dall’accordo Anci-Conai che ha coinvolto oltre 56 milioni di cittadini, l’equivalente di circa il 96% della popolazione.

Nucleare, stop del Governo alle centrali per evitare il referendum

Finalmente, dopo mesi, per non dire anni, di battaglie, arriva una bella notizia: il Governo ha deciso di ritirarsi sul nucleare, l’atomo non tornerà in Italia né ora né mai. La decisione, inserita nel decreto legge omnibus, torna indietro sulle decisioni che hanno fatto arrabbiare milioni di italiani che vedevano la politica andare contro la volontà dei votanti del referendum del 1987, riprendendo il programma nucleare dopo oltre 20 anni.

La decisione è venuta ovviamente in seguito al disastro nucleare giapponese, dato che ancora ad oltre un mese di distanza non si riesce a trovare il bandolo della matassa, e due incidenti nucleari gravissimi a distanza di 25 anni, dopo quello di Chernobyl, sono davvero troppi. Anche quei pochi italiani che potevano essere a favore del nucleare avevano cominciato a cambiare idea, e dopo la moratoria di un anno voluta pochi giorni dopo il terremoto/tsunami, ci si è resi conto che non ne valeva la pena.

Ricette Pasqua vegetariane, la quiche agli asparagi

Cari amici di Ecologiae, anticipiamo il nostro appuntamento del fine settimana con la cucina sostenibile per offrirvi una ricetta vegetariana ottima sia per il pranzo di Pasqua che per Pasquetta. Vi abbiamo già fornito qualche dritta per colorare le uova naturalmente, riciclare vecchi cestini per ricavarne graziose decorazioni pasquali, consigli per gli acquisti sulle uova di cioccolato e sul pranzo vegano cruelty free.

Oggi, per chi ama mettersi ai fornelli e cucinare per amici e parenti, vi proponiamo un piatto che è possibile realizzare con ingredienti locali, stagionali e a ridotto impatto. Abbandoniamo per una volta la nostra amata ricetta della frittata di asparagi per realizzare una quiche agli asparagi. Una torta salata semplice da preparare quanto gustosa, ideale, come suggeriscono i nostri amici di Gingerandtomato, per una scampagnata.