Celle solari a base di silicio per catturare meglio la luce del sole

celle solari silicioLe celle solari a base di silicio potrebbero rappresentare un punto di svolta per l’espansione su vasta scala della tecnologia solare, anche se finora la promessa supera di gran lunga quella che è la realtà. Anche se il fotovoltaico al silicio è infatti disponibile per convertire la luce solare in energia elettrica, il costo di questa energia solare è proibitivo per l’utilizzo su vasta scala.

I ricercatori del Lawrence Berkeley National Laboratory (Berkeley Lab), tuttavia, stanno sviluppando un nuovo approccio che potrebbe ridurre notevolmente questi costi. La chiave del loro successo sta nella scoperta di un modo migliore per intrappolare la luce del sole.

L’Ogm non piace e l’Europa non lo vuole più coltivare

amflora

Si temeva che con l’autorizzazione a coltivare la patata transgenica la maggior parte degli Stati Europei autorizzassero la coltivazione di altri prodotti OGM e facessero iniziare un processo di “omologazione” delle colture. Per fortuna sembra proprio che l’effetto ottenuto sia esattamente l’opposto.

Da quando è entrato in vigore il nuovo regolamento comunitario, i Paesi che prima non coltivavano colture geneticamente modificate continuano a non farlo, e quelli che lo facevano o hanno smesso, o hanno ridotto la produzione. Paradossalmente anche la stessa Germania, la “patria” della patata Ogm, ha posto il divieto di coltivarla.

Emergenza rifiuti: la Ue condanna l’Italia

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Abbiamo risolto il problema rifiuti in Campania.

Quante volte abbiamo sentito e risentito questo proclama provenire dai rappresentanti di Governo, da pochi giorni dopo l’insediamento fino ad oggi, come se con un colpo di bacchetta magica tonnellate di rifiuti fossero immediatamente sparite. La realtà è un’altra, come documentato più volte anche su questo blog, e cioè che l’unica cosa che è effettivamente sparita sono le telecamere.

L’immondizia è tutta lì, e a conferma di questa denuncia che rimane (almeno in Italia) ancora sotto silenzio c’è la voce più autoritaria possibile, quella dell’Unione Europea. La Corte di giustizia di Lussemburgo ha accolto il ricorso presentato dalla Commissione europea, e ha deciso di condannare l’Italia perché non ha fatto abbastanza per risolvere il problema rifiuti in Campania, ma soprattutto mette in pericolo la salute umana e l’ambiente.

I 6 alberghi più eco del mondo: ce n’è anche uno italiano (gallery)

svizzera

La ricerca di hotel verdi è sempre in aumento negli ultimi anni, e di conseguenza, molti alberghi ora utilizzano pratiche ecologiche nei messaggi di marketing. Peccato però che non tutti siano veritieri. Attraverso la progettazione sostenibile e rigorose pratiche ambientali, queste sei destinazioni di vacanza vanno ben al di là di creme per le mani biologiche nei bagni, al riutilizzo degli asciugamani, biancheria da letto biologica e prodotti di pulizia eco-friendly, perché il rispetto per la natura parte sin dal design.

1. Whitepod, Aigle, Svizzera. L’igloo può effettivamente essere comodo e accogliente. Situato sulle Alpi svizzere, Whitepod è un’elegante cupola geodetica che circonda una villetta centrale, progettata per essere in armonia con l’ambiente circostante. All’interno però ha tutto ciò che ci si può aspettare da un qualsiasi albergo. Progettato per fondersi con la natura, gli esterni sono di colore verde in estate e coperti di tela bianca in inverno per la massima efficienza energetica. Ciascuna camera è dotata di una terrazza con vista, una stufa a legna, e l’energia solare fornisce elettricità.

Un nuovo dispositivo eliminerà le batterie dagli elettrodomestici: anche loro riceveranno energia alternativa

energia vibrazione

Una nuova rete di raccolta di energia in fase di lancio potrebbe significare energia praticamente illimitata in grado di alimentare l’industria, ma anche i piccoli elettrodomestici di casa. La Rete, che è finanziata dall’Engineering and Physical Sciences Research Council e sarà gestita dalla University of Southampton’s School of Electronics and Computer Science (ECS), riunirà ricercatori accademici e industriali e gli utenti finali per raccolta di energia (EH).

EH è un mezzo per l’alimentazione di dispositivi elettronici senza fili recuperando energia da molte fonti a basso grado ambientale, come le vibrazioni ambientali, il movimento umano, gradienti termici e la luce in modo che possano essere convertiti in energia elettrica utilizzabile.

Patata Ogm: arriva l’ok dall’Ue

patate

Nessuno la vuole, ma non si sa perché, l’Unione Europea ha autorizzato la sua commercializzazione. La patata Ogm della multinazionale Basf sarà prodotta e commercializzata all’interno dei confini dell’Europa a 27 come qualsiasi altro prodotto legale. A deciderlo è stata la Commissione Europea che ha messo un po’ d’ordine nella vicenda che riguarda il tubero geneticamente modificato che vive una vera e propria Odissea da 12 anni.

Sin dal 1998 infatti la patata Amflora (così è stata battezzata) veniva autorizzata e poi bloccata di continuo da tre importanti agenzie, l’Efsa (autorità Ue di sicurezza alimentare), l’Emea (agenzia europea del farmaco) e l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità). In Italia l’opposizione alla patata ogm è arrivata, per una volta, da entrambi gli schieramenti politici, con forte preoccupazione da parte del Ministro dell’Agricoltura Luca Zaia.

Biotecnologie, in futuro in tavola carne geneticamente modificata

mucche geneticamente modificateStando alle stime di alcuni studiosi, la popolazione mondiale raggiungerà i 9 miliardi di persone entro il 2030, il che rappresenterà una delle sfide più importanti per l’agricoltura che dovrà fornire cibo sufficiente per soddisfare la domanda, secondo quanto sostiene Rod Hill, uno scienzato della University of Idaho, che si occupa di scienze animali.

Hill e Larry Branen, suo collega della Idaho che studia invece scienze alimentari, hanno organizzato un simposio nel corso del meeting annuale dell’American Association for the Advancement of Science iniziato il 17 febbraio scorso, per studiare i modi in cui la biotecnologia potrebbe fornire animali sani in quantitativi abbondanti in modo da garantire gli alimenti necessari per soddisfare le esigenze future.

Le barriere coralline sono destinate a scomparire?

coralliLe barriere coralline sono destinate alla scomparsa? Questo il titolo di un convegno che si è svolto presso l’American Association for the Advancement of Science (AAAS), nel corso della conferenza annuale tenutasi a San Diego, in California. E, stando a quanto è emerso nel corso del dibattito, si tratta di un argomento che non dovrebbe essere preso tanto alla leggera.

Il dottor Simon Donner, ricercatore del dipartimento di geografia presso la University of British Columbia, ha ricevuto i finanziamenti per la sua ricerca sullo stato di salute dei coralli dal Natural Sciences and Engineering Research Council. Esponendo i risultati del suo studio, Donner ha parlato della vulnerabilità delle barriere coralline ai cambiamenti climatici dovuta alle temperature delle acque oceaniche in costante aumento.

Il sole del vicino è sempre più verde, in futuro l’energia pulita sarà di quartiere

progetto beywatchUn gruppo di ricercatori europei finanziato dalla Commissione Europea sta creando una tecnologia che tratterà i quartieri come una rete di potenza in miniatura, prevedendo la condivisione dell’energia prodotta in ogni casa a seconda delle necessità. Il risparmio energetico, promettono, sarebbe enorme.
Il progetto si chiama Beywatch e creerà case intelligenti, in equilibrio con il fabbisogno di energia all’interno dell’intero vicinato, con una produzione di acqua calda ed elettricità commisurata al reale consumo di ogni nucleo abitativo.

Beywatch – che è l’acronimo di Building Energy Watcher –  sta già sviluppando ultra-elettrodomestici ad alta efficienza e reti di informazione per il monitoraggio ed il controllo del quartiere, con collegamenti in tempo reale con il fornitore di energia.

Gli incendi boschivi fanno bene all’ecosistema

incendi aiuto ecosistemaCon il clima che cambia c’è una buona probabilità che gli incendi boschivi nell’area a nord-ovest del Pacifico diventino più estesi e più frequenti e, in base al parere di un esperto intervenuto ad una conferenza sull’argomento, questo avrebbe dei risvolti tutt’altro che negativi per l’ambiente. Una tesi che certamente farà discutere, dal momento  che non si parla d’altro che di preservare le foreste per salvare la terra (l’uomo, in verità) dai disastri ambientali.

Lo studioso che ha spezzato una lancia a favore degli incendi boschivi è John Bailey, professore associato presso il dipartimento di Ingegneria Forestale della Oregon State University. Bailey spiega che

il futuro del fuoco in questa regione è difficile da prevedere, sarà sempre variabile, ma senza dubbio sarà un elemento dominante degli scenari futuri. La gente dovrebbe capire, comunque, che il fuoco non solo è inevitabile, ma è anche una parte importante degli ecosistemi forestali.

La Spagna genera oltre il 7% della sua energia dai rifiuti

impianto trattamento rifiuti di Monfrague

Risolvere due enormi problemi con un’unica soluzione si può. Di questo ne sono convinti i ricercatori dell’Università di Saragozza (UNIZAR) che hanno calcolato l’energia e il potenziale economico dei rifiuti solidi urbani, dei fanghi provenienti dagli impianti di trattamento delle acque e dei liquami di allevamento per la produzione di energia elettrica in Spagna. Questi residui sono fonti alternative di energia rinnovabile, che sono più rispettosi dell’ambiente e, nel caso dei rifiuti solidi urbani, più convenienti.

Utilizzare i rifiuti per produrre elettricità ha vantaggi economici e ambientali.

Si dà un valore aggiunto ai rifiuti, perché può essere visto come un tipo di carburante a costo zero, o addirittura un costo negativo, se sono pagate delle tasse per raccoglierla

spiega Norberto Fueyo, autore principale dello studio e ricercatore presso il Fluid Mechanics Group dell’UNIZAR. Secondo il ricercatore, la produzione di energia elettrica da rifiuti evita anche gli impatti sull’ambiente dovuti alle discariche (che rilasciano metano e altri gas inquinanti), o agli inceneritori,  riducendo il volume dei rifiuti che raggiunge i siti di discarica.

Purificazione dell’acqua: un processo possibile a costo (quasi) zero grazie ad una pianta

Moringa-oleifera

L’acqua pura è un requisito fondamentale per una buona salute e per tantissimi processi, ma ha diverse problematiche quando si tratta di metodi di messa in sicurezza in molti Paesi, specie nei più poveri. Il problema principale sta nel fatto che si tratta di un processo energivoro, cioè i purificatori di acqua consumano grandi quantità di energia per la lavorazione. Ma il problema riguarda anche alcune sostanze usate per la purificazione, che se utilizzate in maniera non corretta possono diventare tossiche. Ma da oggi forse anche questo problema verrà risolto.

In un documento che è stato appena pubblicato sulla rivista dell’American Chemical Society, Langmuir, i ricercatori dell’Università di Uppsala, in collaborazione con l’Università del Botswana, descrivono come gli estratti dei semi della pianta Moringa oleifera possono essere utilizzati per la purificazione dell’acqua.

Le migliori 10 applicazioni verdi per iPhone

applicazione iphoneQualche giorno fa parlavamo di un’applicazione per iPhone che permetteva di leggere cosa gli scienziati dicevano a proposito di ogni problema riguardante il clima. Ma le applicazioni per quel dispositivo, ma anche per iPod Touch, sono numerose. Per questo il The Guardian ha voluto stilare una sorta di top 10, per stabilire quali sono le migliori, intese come più complete e utili.

1) Collins British Photoguide Wildlife (€ 6,80): si tratta di una guida tascabile sulla fauna selvatica più completa di un’enciclopedia. Dispone di foto e brevi descrizioni di oltre 1.500 specie.

2) Skeptical Science (gratis): sulla base di informazioni da un blog australiano che mette gli scettici del clima sotto il microscopio, questa applicazione è lo strumento ideale per contrastare chi non crede che i mutamenti climatici siano una realtà. Essa offre una sintetica e approfondita ricerca su ogni argomento “caldo”, ma anche grafici e link a documenti scientifici.

iPhone lancia l’applicazione anti-scettici

applicazione anti-scettici

Nel tentativo di mettere un po’ d’ordine nella “battaglia” degli ultimi tempi tra i cosiddetti catastrofisti e gli scettici del disastro climatico, un fisico solare australiano, John Cook, che gestisce il popolare sito Skeptical Science, ha sviluppato un’applicazione che

consente di utilizzare un iPhone o iPod per visualizzare l’intero elenco di argomenti scettici e (soprattutto) ciò che la scienza dice su ogni argomento.

Così la prossima volta che siete presi da una conversazione con persone che sostengono tesi opposte sul clima, basterà accedere a questa applicazione e conoscere la verità in poco tempo. Certo, se poi qualcuno è particolarmente fermo sulle proprie convinzioni, probabilmente non ci sarà applicazione che tenga.