34 kg di CO2 per fare un libro. Quanto emetterà la vostra casa?

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Quest’anno a Construmat, la fiera internazionale della costruzione che si svolge a Barcellona ogni due anni, il governo della Catalogna ha presentato il suo progetto “34 kg di CO2“, al margine di Casa Barcellona. 34 kg è l’esatta quantità di CO2 che è stata emessa per fabbricare il libro che porta quello stesso nome. Il tema della convention è: se 1,050 grammi di carta producono 34 kg di CO2, quanto emette la mia auto? O la mia casa? E come possiamo costruire in modo più sostenibile?

Scritto da Toni Solanas, Dani Calatayud e Coque Claret, il libro 34 kg di CO2 indica le cause del cambiamento climatico come una delle principali minacce per la salute del pianeta. Considerando il modo di misurare e ridurre le emissioni, giorno per giorno, sono stati utilizzati per misurare il livello di influenza sul nostro stile di vita del pianeta e dell’ambiente in cui viviamo, il nostro impatto ambientale, l’analisi del ciclo di vita e dell’impronta ecologica. Per raccogliere i dati sono stati intervistati 46 esperti provenienti dai campi dell’architettura, biologia, economia e altre discipline che hanno lavorato insieme per visualizzare il nostro impatto sul pianeta e per giungere con proposte creative per creare una cultura diversa, per una società più sostenibile.

Video: Principe Carlo & Friends per salvare l’ambiente

Abbiamo bisogno delle foreste. Tutti ne abbiamo bisogno.

Così si conclude il commovente e divertente video messo su Youtube da un paio di giorni dallo staff del Principe Carlo d’Inghilterra, in difesa delle foreste e della lotta per il clima. Pubblicato per lanciare a livello mondiale la sua campagna Rainforest’s Project, il Principe di Galles spiega in 90 secondi, insieme ai suoi amici, il motivo per cui sta girando mezzo mondo per tentare di convincere i grandi della Terra ad unirsi a lui per combattere contro la deforestazione e fare qualcosa per salvaguardare la cosa più importante che abbiamo: il nostro mondo.

Insieme a lui si sono prestati tanti personaggi famosi, da Harrison Ford al Dalai Lama, da Pelè a Robin Williams, dai bambini, studenti di mezzo mondo, ai suoi bambini, che poi tanto bambini non lo sono più, e cioè i principi Herny e William, fino ad una rana.

Ericsson annuncia la riduzione delle sue emissioni del 40% entro 5 anni

Ericsson ha fissato un obiettivo abbastanza grande anche per sè stesso. Ha annunciato di voler ridurre la propria emissione di carbonio del 40% per ogni abbonato entro i prossimi anni. L’anno scorso l’azienda ha effettuato le analisi del ciclo di vita sul suo telefonino, sulle reti a banda larga fisse e mobili, e sui telefoni, e determinato in che modo si potrebbe tagliare l’inquinamento. Essa ha individuato alcune aree interessanti, per una società di reti di telefonia mobile, che potrebbero essere prese come esempio da molti.

Dalla relazione:

L’anno 2008 è stato una pietra miliare nei nostri sforzi per affrontare il cambiamento climatico. A livello di gruppo, il target è stato fissato per ridurre la nostra emissione di carbonio del 40% nell’arco di cinque anni, a partire da una riduzione del 10% nel 2009. I nostri calcoli includono le emissioni di CO2 da attività come trasporto, i viaggi d’affari, l’impatto del ciclo di vita dei prodotti venduti durante l’anno. Ericsson è l’unico gestore delle attività ad offrire un quadro completo del valore, comprese le emissioni di CO2 dovute all’uso del prodotto, laddove la maggior parte delle altre compagnie non sono sincere.

Alcuni consigli per tagliare le proprie emissioni non rinunciando a viaggiare in aereo

Ieri abbiamo indicato nei viaggi in aereo i metodi di spostamento più inquinanti che possano esistere. Sappiamo però che migliaia di persone in tutto il mondo non sanno fare a meno di questo mezzo. Non per questo bisogna crocifiggerle. Certo è che anche loro possono tentare di ridurre il proprio impatto ambientale anche senza rinunciare al volo.

La prima e più ovvia cosa che si può fare per ridurre le proprie emissioni è scegliere la destinazione, e la modalità di trasporto, con saggezza. E’ abbastanza chiaro, per esempio, che scegliere un posto più vicino a casa rende il viaggio meno inquinante.

Dove posso riciclare le batterie usate?

Ogni anno in Italia si utilizzano circa 600 milioni di batterie. Mentre il riutilizzo e il riciclaggio delle batterie per le grandi scale da parte dell’industria automobilistica e in altri settori sono relativamente elevati, quasi tutti i tipi più piccoli, insieme ai loro cocktail di sostanze tossiche, come il mercurio, il nickel e il cadmio, sono gettati nella spazzatura indifferenziata e finiscono in discarica.

Il mese prossimo, grazie ad una direttiva dell’Unione europea, si realizzeranno dei regolamenti che legifereranno finalmente sui rifiuti pericolosi per cercare di fermare l’inquinamento dovuto alle sostanze pericolose nel suolo e nei corsi d’acqua. I costruttori, insieme con i dettaglianti, in futuro saranno responsabili dalla raccolta delle pile, il trattamento e il riciclaggio. L’obiettivo è quello di raccogliere il 25% delle pile portatili, comprese quelle ricaricabili dei computer ricaricabile, entro il 2012, passando al 45% entro il 2016. Ovviamente questo risultato è in corso di revisione nel settore industriale, perché porterebbe ad un aumento nel costo delle batterie e dei computer.

Festa della mamma, guida agli eco-regali

Tra meno di una settimana (l’8 maggio per l’esattezza) è la festa della mamma. Per chi non è sicuro di quello che potrà regalare questo anno, Ecologiae vi consiglia dei regali ecologici, così da far felice vostra madre ed anche Madre Natura.

Se la mamma si cura ancora mani e piedi, sarebbe intelligente regalarle uno smalto non-tossico, fatto con materiali organici (niente petrolio, niente formaldeide, ma solo mais e soia). Costo? A New York, dove tutto costa di più e con il dollaro debole, nei negozi si trova a 16 dollari. Comprato on-line ce la si può cavare con 10 euro circa.

Per gli amanti del relax, non c’è niente di meglio di un bel bagno con un bagnoschiuma acquistato tramite il commercio equo e solidale. L’ingrediente è il burro di karité e l’imballaggio riutilizza vecchi cartoni delle uova. In questo modo si finanziano le famiglie povere del terzo mondo e non le grandi multinazionali. Costo, come sopra, intorno ai 10 euro.

L’industria del sacchetto di plastica investe 50 milioni di dollari in quelli riciclabili

L’American Chemistry Council (ACC) ha posto come obiettivo che i sacchetti di plastica del futuro dovranno essere prodotti con il 40% del materiale potenzialmente riciclabile entro il 2015. Per quella data si prevede di ridurre i rifiuti per un ammontare di circa 300 milioni di dollari (circa 220 milioni di euro) all’anno. L’obiettivo richiederà due punti primari, i quali dovranno soddisfare le seguenti condizioni:

1. Il processo di produzione dovrà essere rivisto, e per questo l’industria del sacchetto di plastica sta cercando di investire 50 milioni di dollari per questo scopo;

2. L’industria ha bisogno di raccogliere più sacchetti di plastica per fornire l’ulteriore contenuto riciclato, anche se i numeri specifici non sono stati menzionati.

In Giappone scattano gli eco-punti sugli elettrodomestici

I giapponesi, si sa, per quanto riguarda l’ecologia (e non solo) stanno sempre più avanti rispetto al resto del mondo. Mentre in Italia vengono reintrodotti gli elettrodomestici non efficienti e le lampadine ad incandescenza, la tendenza del resto del mondo, e soprattutto in quello nipponico, è contraria, e cioè si tende a favorire l’economia “verde”.

Per questo dal prossimo 15 maggio, in tutto lo stato del Giappone, nei negozi di elettrodomestici sarà possibile ricevere una eco-card, una tessera per la raccolta punti che non si baserà sul prezzo, ma su quanto il prodotto che acquisteremo sarà ecologico.

In pratica, per favorire l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica, i futuristici televisori di ultima generazione (quelli con la predisposizione al digitale terrestre), ma anche frigoriferi, lavatrici, climatizzatori e quant’altro, se avranno ottenuto il certificato che attesta la loro efficienza energetica, potranno regalare una percentuale del loro valore (dal 5 al 10%) al loro acquirente. Una volta accumulata una certa soglia, essa sarà spendibile dalla prossima estate in poi per l’acquisto di prodotti non ancora specificati. Ma vien da sè che saranno senza dubbio ecologici.

Rapporto Ambientale Sea: Malpensa e Linate ai primi posti per indipendenza energetica

Gli scali milanesi Malpensa e Linate sono ai primi posti in Italia e in Europa per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente. Lo rivela il Rapporto Ambientale 2008 della Sea dal quale emerge che i due aeroporti milanesi sono gli unici in Italia completamente indipendenti dal punto di vista energetico. Questo grazie agli impianti di cogenerazione di cui sono dotati entrambi gli scali milanesi che li rendono autosufficienti per quanto riguarda l’approvvigionamento di energia elettrica, di riscaldamento e di raffreddamento.  Inoltre, sia la centrale di Malpensa, attiva dal 1998, sia quella di Linate, attiva dal 2007, riescono a produrre quantità di energia superiori al fabbisogno degli aeroporti che la Sea vende.

Antartide, scattano le restrizioni per salvare l’ecosistema

Come più volte abbiano sottolineato due dei posti più in pericolo della Terra sono i due poli. In particolare uno, l’Antartide, il quale sta conoscendo una piaga tutta nuova che mette a rischio la sua sopravvivenza: il turismo. Forse spinti dai vari documentari visti in televisione, o perché c’è la paura che tra qualche anno questi bellissimi posti non esisteranno più, ma negli ultimi tempi c’è stata un’invasione di una massa di turisti in una delle zone più inospitali del pianeta.

E se è inospitale, qualche motivo ci dev’essere. Per questo, l’arrivo in massa del turismo, ha costretto le autorità locali, in accordo con quelle degli altri Paesi, a limitare il flusso dei visitatori, per tentare di diminuire l’impatto dell’uomo su questi posti incontaminati.

Earth Day, concerto di Ben Harper a Roma

Earth Day. Ben Harper, a Roma il 22 aprile in occasione del concerto per l’Earth Day, aprirà le danze insieme alla sua nuova band Relentless7 (Jason Mozersky, Jordan Richardson, Jesse Ingalis) ad aprire il concerto gratuito dell’Earth day a Roma il 22 aprile. Presenteranno in anteprima brani tratti dal loro ultimo album White Lies For Dark Times, in uscita il 24 aprile. Nat Geo Music Live è il concerto organizzato mercoledì prossimo dal canale. Celebrerà la Giornata Mondiale della Terra, e sarà un evento ad Impatto zero con l’adesione di LifeGate.

Perché i 341.000 kg di anidride carbonica, generati dall’organizzazione del concerto, dall’energia elettrica, dalle esigenze dello staff e dall’azione del pubblico che parteciperà – senza dimenticare quanto verrà ed è stato prodotto e distribuito in termini di azioni di comunicazione – verranno totalmente compensati grazie a delle azioni eco-sostenibili. Quali?

Anche Topolino diventa ecologico

La sensibilità della Disney al problema ambientale era già nota, visti i provvedimenti ecologici presi per la struttura di Disneyland di cui vi avevamo raccontato già tempo fa. Ma il pezzo forte della collezione del fumettista americano è sicuramente il suo simbolo, il giornalino settimanale che da decenni tiene compagnia a centinaia di migliaia di bambini in tutto il mondo.

Questo piccolo fumetto però ultimamente era stato messo sotto accusa dall’organizzazione LifeGate, la quale aveva accusato la casa produttrice americana di inquinare tantissimo, anche più delle altre attività produttive, per scrivere, produrre e commercializzare il suo giornalino. In pratica oltre 81 mila chilogrammi di CO2 vengono immessi nell’aria per ogni copia. E così, in onore dell’Earth Day del prossimo 22 aprile, Topolino ha voluto prendere provvedimenti.

Domenica è festa nelle Oasi del WWF, Napolitano apre la sua tenuta

Ritorna come ogni anno l’atteso appuntamento della Giornata dedicata alle Oasi del WWF. Domenica 18 aprile saranno aperte al pubblico e accessibili gratuitamente oltre cento riserve naturali protette in tutta Italia.
Più siamo, più natura salviamo, recita lo slogan lanciato dall’associazione pro-ambiente tra le più attive in Italia e nel mondo, pensato proprio per l’occasione.

E quest’anno c’è un’importante novità: tra gli eventi clou più attesi ci sarà infatti l‘apertura della tenuta presidenziale di Castelporziano, situata sul litorale a sud di Roma. E sarà proprio Giorgio Napolitano a concludere la giornata consegnando tre premi WWF al volontariato, all’educazione ambientale e alla ricerca scientifica.

Commercio sostenibile, anche l’Italia fa la sua parte

Abbiamo sempre parlato di riciclo e riutilizzo dei materiali di scarto. Sappiamo che è una cosa buona ed è il modo migliore per uscire da crisi sia economiche che ambientali, per non ritrovarci immersi dall’immondizia come accaduto a Napoli fino a poco tempo fa.

Ma fa piacere vedere che qualcuno ci deve aver preso proprio in parola perché ha deciso di fare del riciclo l’obiettivo della propria vita e del proprio lavoro. Stiamo parlando del sito internet yoox.com che ha lanciato la propria iniziativa eco sostenibile Yooxygen. Si tratta di una linea di moda con capi costruiti con materiali interamente riciclati e con un impatto ambientale che, assicurano dall’azienda, sarà a zero emissioni.