
La situazione delle città italiane, per quanto riguarda l’inquinamento, è preoccupante. Questo lo sapevamo già, e ce ne eravamo accorti a proposito della vicenda dell’immondizia di Napoli, o più recentemente, degli avvisi di garanzia al presidente della Regione Lombardia, a quello della Provincia di Milano e al sindaco Moratti, per i superamenti della soglia consentita di inquinamento del capoluogo lombardo.
Ma ovviamente non sono soltanto queste due città a sforare i limiti consentiti dalla legge. Su 88 città monitorate da Legambiente, ben 57 sono quelle che superano tale limite per quanto riguarda le polveri sottili, e circa la metà per gli altri agenti inquinanti. Le sostanze preoccupanti nell’aria cittadina sono le ormai famose polveri sottili (lite fissato sui 50 microgrammi per metro cubo superabili 35 giorni all’anno), l’ozono (120 mg/m cubo superabile al massimo per 25 giorni all’anno), ma anche anidride solforosa (SO2), monossido di carbonio (CO), piombo e benzene.