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Dai coccodrilli alle iguana, il traffico di animali esotici diventa sempre più duro

Brutte notizie per i trafficanti di animali esotici: la guardia di finanza veglia su di voi, e se vi becca sono dolori. Capita sempre più spesso infatti che di ritorno da un viaggio all’estero molti europei, tra cui molti italiani, si autoinviino animali esotici o oggetti illegali dai paesi del Sudamerica o dell’Est asiatico, per evitare i controlli doganali.

Le spedizioni contengono qualsiasi cosa: da braccialetti e collanine fatte con l’avorio a iguana, serpenti velenosi e tartarughe marine, vive o imbalsamate. Delle volte sono stati inviati anche dei piccoli coccodrilli. Tutte specie non autorizzate a lasciare il paese e che, una volta arrivate in Italia, se scoperte, possono portare da una multa di 3 mila euro alla detenzione per traffico illecito e maltrattamento agli animali. A causa dell’aumento dei controlli il traffico di alcune specie, come quelle di uccelli vivi, sta diminuendo, ma è ancora lontano dal risolversi.

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