Daryl Hannah arrestata durante manifestazione contro ampliamento oleodotto

di Valentina Ierrobino 1

Daryl Hannah è stata arrestata ieri davanti alla Casa Bianca mentre protestava per l’ampliamento dell’oleodotto Keystone XL che trasporterebbe il greggio dal Canada alle raffinerie in Illinois e Oklahoma per arrivare al golfo del Messico. L’attrice, oggi convinta ambientalista, manifestava assieme ad una decina di persone perché, come ha spiegato ai microfoni dei giornalisti

Qualche volta è necessario sacrificare la propria libertà per una libertà più grande. E noi vogliamo essere liberi dalla terribile morte e distruzione che provocano i combustibili fossili, e avere invece un futuro con l’energia pulita.

Non è la prima volta che la bella attrice americana si batte in difesa dell’ambiente. Già nel 2002, dopo aver vestito i panni della sexy replicante in Blade Runner, Daryl si era messa in prima linea per una campagna in favore del biocarburante e nel 2008 aveva lanciato una nuova sfida alle grandi compagnie petrolifere. Del resto la bionda è cresciuta in un ambiente green: all’età di 11 anni è divenuta vegana, come alcune delle Ecocelebrities, e da allora ha fatto scelte solo sostenibili per l’ambiente. La casa in cui vive è costruita esclusivamente con materiali locali ecosostenibili ed è alimentata interamente da energia pulita. Anche negli spostamenti Daryl ha scelto di non inquinare e di limitare le emissioni di CO2utilizzando solo biodiesel.

L’attrice non è nuova neppure ad arresti da parte della polizia: nel 2006 è finita in manette perché si era schierata dalla parte di trecento contadini che rischiavano di perdere le loro case a causa del nuovo proprietario del terreno in cui esse erano state costruite molti anni prima; nel 2009 è stata arrestata perché manifestava per l’apertura di una strada sulla cima di una montagna del West Virginia che avrebbe facilitato l’accesso ai giacimenti di carbone. Oggi torna in prigione per una causa più che legittima: l’ampliamento di un oleodotto che termina nel golfo del Messico, un’area che ha già dato alle speculazioni dell’uomo.

[Fonti: Il Secolo XIX; Il Corriere della Sera]

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