Marea nera: “top kill” potrebbe essere la soluzione finale

di Redazione 5

responsabile bp

In questo periodo di tentativi, anche dei più strambi, per chiudere la falla nel Golfo del Messico, la BP ha proposto l’operazione denominata “top kill” come quella che potrebbe essere la soluzione finale. L’idea riprende un po’ quella iniziale dell’ormai famoso “siringone“, il tubo posto a 1.500 metri di profondità, il quale convogliava il petrolio fuoriuscito dalla falla in una petroliera. Il mega-sifone verrebbe usato, in questa operazione, in modo contrario, e cioè anziché aspirare, spingerebbe tonnellate di cemento e fango per tappare il buco.

L’idea sembra buona, e secondo i vertici societari dovrebbe avere il 60-70% di probabilità di riuscita. Il problema ora è un altro. Infatti, se l’operazione dovesse fallire, c’è il rischio che il getto di fango potrebbe danneggiare ulteriormente la falla, allargandola e facendo aumentare la quantità di petrolio che verrebbe disperso in mare.

Ma ormai non c’è più tempo, Obama ha urlato “tappate quel maledetto buco”, e la situazione ormai sta rasentando il ridicolo. Le soluzioni allo studio sono molteplici, dicono dalla BP, ma questa pare essere la più efficace. Sarà operata come al solito dai robot, i quali convoglieranno 22 tonnellate di fango e liquidi ultradensi nella falla. Senza ulteriori intoppi, questi dovrebbero cominciare a ridurre il flusso, ed in questo caso verrebbe iniettato del cemento che fungerebbe da tappo per bloccare definitivamente la fuoriuscita. Tempo dell’operazione: 10 ore circa.

Le incognite sono tante però, prima fra tutte l’unicità dell’operazione, visto che non era mai stata effettuata alla profondità di 1.500 metri, e così la reazione della pressione del mare diventa imprevedibile. E mentre si cerca di arginare questo disastro, un altro è stato appena sventato. Lungo le coste dell’Alaska infatti c’è stata una perdita di alcune migliaia di barili di petrolio a causa di un problema tecnico su una piattaforma a 160 km dalla terraferma. L’incidente però è stato molto meno grave rispetto a quello del Golfo del Messico, ed in poche ore è stato risolto.

Fonte: [Repubblica]

Commenti (5)

  1. TOP KILL …INUTILE DIRE CHE ERO SCETTICO!
    LA NATURA NON VA CONTRARIATA MA BENSI ACCOMPAGNATA!
    MA COME E POSSIBILE CHE QUESTI ING. CONTINUINO A VOLER A TUTTI I COSTI TAPPARE QUESTO POZZO DA BEN 40 GIORNI!!
    IL POZZO LO TAPPERANNO AD AGOSTO QUANDO SARA’ PRONTO IL SECONDO CHE STANNO TRIVELLANDO… LO SANNO TUTTI… NEL FRATTEMPO, NON S…O PIU COME DIRVELO, L’HO DETTO A TUTTI ANCHE A STRISCIA LA NOTIZIA PUNTATA N 204 DI SABATO 15 MAGGIO 2010 DOVETE IMPIEGARE LE VOSTRE RISORSE PER TRATTENERE IL GREGGIO IN UNO SPAZIO DELIMITATO IN MODO DA POTERLO RACCOGLIERE!|!!! E DA 20 GIORNI CHE VE LO DICO!! POI QUANDO SERA’ PRONTO IL SECONDO POZZO DIMINUENDO LA PRESSIONE SARETE IN GRADO DÌ CHIUDERLO!
    SE SOLO ASCOLTASTE ANCHE I CONSIGLI DEL WEB QUESTO DISASTRO CHE AVETE FATTO SAREBBE STATO SICURAMENTE MINORE.
    GRAZIE DI CUORE

  2. Buongiorno adetti ai lavori BP, ho cercato di contattarvi al vostro sito web ho lasciato la mia richiesta ad una segreteria telefonica, ma è stato vano. i Vostri spot che divulgano la richiesta d’aiuto sono fasulli. Lo scrivente avrebbe la soluzione per sarcofagare il pozzo. Mobile +39 3496932716

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