
In questo periodo di tentativi, anche dei più strambi, per chiudere la falla nel Golfo del Messico, la BP ha proposto l’operazione denominata “top kill” come quella che potrebbe essere la soluzione finale. L’idea riprende un po’ quella iniziale dell’ormai famoso “siringone“, il tubo posto a 1.500 metri di profondità, il quale convogliava il petrolio fuoriuscito dalla falla in una petroliera. Il mega-sifone verrebbe usato, in questa operazione, in modo contrario, e cioè anziché aspirare, spingerebbe tonnellate di cemento e fango per tappare il buco.
L’idea sembra buona, e secondo i vertici societari dovrebbe avere il 60-70% di probabilità di riuscita. Il problema ora è un altro. Infatti, se l’operazione dovesse fallire, c’è il rischio che il getto di fango potrebbe danneggiare ulteriormente la falla, allargandola e facendo aumentare la quantità di petrolio che verrebbe disperso in mare.
Ma ormai non c’è più tempo, Obama ha urlato “tappate quel maledetto buco”, e la situazione ormai sta rasentando il ridicolo. Le soluzioni allo studio sono molteplici, dicono dalla BP, ma questa pare essere la più efficace. Sarà operata come al solito dai robot, i quali convoglieranno 22 tonnellate di fango e liquidi ultradensi nella falla. Senza ulteriori intoppi, questi dovrebbero cominciare a ridurre il flusso, ed in questo caso verrebbe iniettato del cemento che fungerebbe da tappo per bloccare definitivamente la fuoriuscita. Tempo dell’operazione: 10 ore circa.
Le incognite sono tante però, prima fra tutte l’unicità dell’operazione, visto che non era mai stata effettuata alla profondità di 1.500 metri, e così la reazione della pressione del mare diventa imprevedibile. E mentre si cerca di arginare questo disastro, un altro è stato appena sventato. Lungo le coste dell’Alaska infatti c’è stata una perdita di alcune migliaia di barili di petrolio a causa di un problema tecnico su una piattaforma a 160 km dalla terraferma. L’incidente però è stato molto meno grave rispetto a quello del Golfo del Messico, ed in poche ore è stato risolto.
Fonte: [Repubblica]