Natalie Portman insegna come diventare vegani in un film

di Marco Mancini 2

Il veganesimo va sempre più di moda tra le star di Hollywood, e molte ne stanno facendo una pubblicità a volte anche esagerata, un po’ per un ritorno di immagine e, anche se in minima parte, perché sono davvero convinti di questa battaglia. In questa seconda categoria sembra rientrare Natalie Portman, una delle attrici più amate dal pubblico ma anche dagli animalisti perché ha deciso di portare avanti la battaglia del veganesimo. Ed ora sembra intenzionata ad influenzare anche tutti noi.

Essendo un’attrice, non c’era modo migliore che girare un film. L’idea è di tradurre il libro Eating Animals (che in italiano è diventato Se Niente Importa) di Jonathan Safran Foer, in un documentario. A rivelarlo è l’autore stesso che ha spiegato ad un sito francese:

Lei vuole fare un documentario molto personale. Mi ha contattato, mi ha detto che ha adorato il libro. L’ho conosciuta. La aiuterò eventualmente, ma alla fine sarà la sua visione. E’ solo all’inizio.

Il libro, per inciso, è una sorta di diario di viaggio dell’autore che ha scoperto e rivelato i vari maltrattamenti che subiscono gli animali che finiscono nei nostri piatti. Per questo si è convinto a diventare vegano, ed ora ha convinto migliaia di persone a pensarla come lui.

Forse gli altri non sono d’accordo con me che gli animali hanno una personalità. Ma la tortura degli animali ben documentata è inaccettabile, e il costo umano che Foer descrive nel suo libro, di cui ero già a conoscenza, è universalmente convincente

ha spiegato l’attrice annunciando il suo lavoro. La Portman di recente aveva anche ottenuto un riconoscimento da parte della PETA per la sua battaglia contro le diete a base di carne, finendo anche nel ristretto novero delle personalità animaliste che hanno dato il proprio volto ai francobolli dell’organizzazione. Chissà come verrà osannata dopo l’uscita del documentario.

[Fonte e foto: Ecorazzi]

Commenti (2)

  1. Questo è molto bello ed è positivo che si dia visibilità a iniziative così positive, vorrei però suggerire di riferirsi a questo insieme di scelte profonde ed evoluzione del proprio sentire come “veganismo”, non “veganesimo”, perché non si tratta di una religione. Grazie! 🙂

  2. bravo enrico, non è una religione ma la pratica di un nuovo sistema di valori morali che comprende anche le altre specie. brava natalie portman!

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