Il Nord America si allea per sostituire gli idrofluorocarburi, i più forti gas ad effetto serra del mondo

di Marco Mancini Commenta

L’agenzia per l’ambiente americana ha annunciato che il Canada e il Messico hanno aderito, insieme agli Stati Uniti, alla proposta di ampliare il campo di applicazione del Protocollo di Montreal sulle sostanze che impoveriscono lo strato di ozono per la lotta contro i cambiamenti climatici. La proposta stabilisce di abbattere gli idrofluorocarburi (HFC), che sono un elemento sempre più significativo nell’aggravarsi della situazione climatica.

La US Environmental Protection Agency (EPA) ha avviato l’analisi della proposta, la quale dimostra che i benefici ambientali dell’eliminazione delle emissioni di gas a effetto serra equivarrebbe ad eliminare dalla strada 59 milioni di automobili ogni anno fino al 2020, e 420 milioni di automobili ogni anno fino al 2050. Ridurre gli HFC contribuirebbe ad un lento cambiamento climatico e ridurrebbe i potenziali impatti sulla salute pubblica.

Durante la fase di studio dei clorofluorocarburi (CFC), nell’ambito del protocollo di Montreal e del Clean Air Act voluto da Obama, i produttori di apparecchiature quali condizionatori d’auto e frigoriferi da cucina sostituiranno queste sostanze tossiche. Secondo il team di scienziati che sta dietro la proposta, gli HFC sono fino a 14.000 volte più dannosi per il sistema climatico della Terra rispetto al biossido di carbonio.

Anche se gli sforzi negli ultimi dieci anni hanno ridotto le emissioni, le concentrazioni atmosferiche globali di HFC continuano ad aumentare. Senza questa proposta si prevedeva che l’uso degli HFC nei Paesi in via di sviluppo potesse crescere notevolmente, spinta sia dalla maggiore domanda di refrigerazione e di condizionamento d’aria, sia perché l’HFC è stato sviluppato come alternativa alle sostanze che riducono lo strato di ozono.

Firmato nel 1987, il Protocollo di Montreal è un trattato a cui hanno aderito 196 Paesi per contribuire a ripristinare lo strato di ozono mettendo fine alla produzione di sostanze lesive dell’ozono stratosferico, a cui oggi si aggiungono gli HFC.

L’EPA proporrà quattro refrigeranti come possibili sostituti nelle case e negli edifici commerciali per frigoriferi e congelatori. Questi refrigeranti, a base di idrocarburi, saranno isobutano, propano, HCR-188 C e HCR-188C1 come sostituti potenzialmente accettabili per le sostanze chimiche che riducono l’ozono come CFC-12 e HCFC-22.

Fonte: [Enn]

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