Il Tar ha deciso lo stop alla stagione di caccia in Liguria, annullando di fatto il prolungamento fino al 31 gennaio approvato senza grandi discussioni dal Consiglio Regionale. Gli ecologisti esultano per questa nuova vittoria legale: la caccia non è un gioco e non può essere considerato come tale.
Ilva, niente compromessi per la Procura, e intanto nuovo allarme per gli alimenti
Vicenda Ilva, continua lo scontro: niente compromessi per la Procura, adottarne non è possibile poiché non avrebbero fondamento nelle disposizioni normative, secondo il Procuratore di Taranto. E nel frattempo è stato lanciato un nuovo allarme dal comune per gli alimenti non controllati.
Il referendum britannico sull’UE si ripercuoterà sul clima
A livello internazionale la bomba che sta per scoppiare in questi giorni parla inglese. Un paio di giorni fa infatti il Premier britannico Cameron ha annunciato un referendum in cui chiederà ai suoi concittadini se hanno intenzione di rimanere nella Comunità Europea. Si tratta di una svolta epocale dato che, a parte le conseguenze economiche e civili che avrà questa decisione, ne avrà di parecchie anche dal punto di vista ambientale. La Gran Bretagna finora si è dovuta attenere alle regole stabilite dall’Unione, ed è stata anche uno dei Paesi che ha risposto meglio. Ma se dopo il referendum si dovesse “staccare”, le conseguenze sarebbero disastrose.
Ambiente, in Europa aria troppo inquinata, serve responsabilità
Si torna a parlare di inquinamento e di qualità dell’aria. La Commissione europea ha segnalato in questi giorni alla Corte di Giustizia come alcuni Paesi, tra cui: Italia, Svezia, Portogallo e Slovenia, sono da mettere sotto osservazione per il loro piano inefficiente sulle polveri sottili. Lo scopo è quello di stimolare strategie e programmi di intervento ai fini degli obiettivi europei.
L’Europa non ha imparato dai disastri ambientali del passato, aspettiamocene di nuovi
L’Europa in passato ha dovuto far fronte ad una serie di disastri ambientali di immane portata. A causa loro migliaia di persone hanno perso la vita, milioni casa e lavoro, e si tratta di lezioni da cui avremmo dovuto imparare qualcosa. Ed invece niente. Stiamo parlando dell’incidente nucleare di Chernobyl, degli insetticidi DDT, della benzina con il piombo ed altri errori umani che hanno comportato conseguenze devastanti. Oggi, anziché imparare da essi, continuiamo a sottovalutare i rischi dei segnali di disgregazione ambientale, come la sparizione delle api, e continuiamo a “provocare” la natura con gli OGM e tanto altro.
L’Ilva fa pressione, sblocco della situazione oppure 8 mila cassintegrati
L’Ilva continua la sua forte pressione nei confronti della magistratura: se non sopraggiunge uno sblocco della situazione ci si possono aspettare a breve dai 6 agli 8 mila cassintegrati.
UE, stop alle nuove varietà di OGM finché non ci sarà regolamentazione
Stop dell’UE all’utilizzo di nuove varietà OGM: si richiede agli stati di non adottarne finché non arriverà la decisione del Consiglio sulla proposta per la regolamentazione delle colture OGM europee. E l’Italia attiva la “clausola di salvaguardia”.
Efficienza energetica, Italia tra le migliori d’Europa
Le politiche degli ultimi anni che hanno favorito l’efficienza energetica in Italia cominciano a dare i loro frutti. Il nostro Paese in Europa consolida la sua quarta posizione nella graduatoria dei Paesi più efficienti, energeticamente parlando, con risultati migliori anche di due colossi come Germania e Francia. Anche se la politica di incentivi, come quello per le ristrutturazioni, non è stata sempre lineare, ma è sembrato di andare un po’ sulle montagne russe tra abbassamenti e rialzi delle percentuali, il mercato italiano ha retto bene.
Greenpeace: “14 progetti energetici distruggeranno il pianeta”
Sembra di stare in un film di fantascienza in cui il genio del male vuol distruggere il pianeta. Ma è possibile? Secondo quanto affermato da Greenpeace pare proprio di sì. Solo che non c’è un pazzo che si può bloccare. A minacciare la Terra sono 14 nuovi progetti energetici che faranno raggiungere il punto di non ritorno dell’inquinamento. Quello oltre il quale le temperature aumenteranno ad un punto tale da comportare disastri ambientali di proporzioni stratosferiche.
Emissioni CO2 in Italia +2% nel 2010, male Sardegna e Puglia
L’Istat diffonde i dati sulle emissioni di CO2 in Italia nel 2010, e non sono buoni: +2%, con Sardegna e Puglia che registrano le più alte emissioni pro capite. L’istituto statistico propone inoltre delle interessanti comparazioni con gli altri stati europei.
Petrolio in mare tra Abruzzo e Molise, Legambiente chiede chiarezza
Petrolio in mare al largo della fascia costiera tra Abruzzo e Molise: scattate le procedure d’emergenza. Legambiente chiede chiarezza in merito alle cause dello sversamento mentre la Edison, proprietaria del campo petrolifero Rospo Mare, rilascia le classiche dichiarazioni di rito.
Ecologia e rinnovabili per il resto del mondo, tranne per l’Italia
L’ecologia e le fonti rinnovabili, gli investimenti nella Green economy sono i settori su cui sta puntando il presidente USA Barack Obama per uscire dalla crisi. Negli Stati Uniti così come in altri Paesi del resto del mondo sono questi i settori di investimento di imprese e governi…e in Italia? No. La Green economy è ferma, come gli investimenti e le braccia di oltre 6mila lavoratori del settore che rischiano il licenziamento.
Auto ad aria compressa, ci prova anche la Peugeot
Finora le case automobilistiche che si sono occupate del progetto dell’auto ad aria compressa sono sempre state piccole e puntavano alla low cost. Forse anche per questo tale tecnologia non ha mai preso il largo e non ha mai trovato un mercato reale. Ora però qualcosa potrebbe cambiare grazie al colosso francese della Peugeot che ha inventato la Hybrid Air. Ma di cosa si tratta?
Inquinamento, anche in Medioriente comincia a farsi preoccupante
Qualche giorno fa vi avevamo riportato la protesta dei giornali cinesi che, nonostante fossero pagati e controllati dal Governo, protestavano perché il Paese era eccessivamente inquinato. Oggi però i dati della NASA ci mostrano come il dramma dell’inquinamento atmosferico stia cominciando a coinvolgere anche il resto del Continente, con alcui Paesi che non ci aspettavamo proprio soffrissero di questi problemi.