Le elezioni di fine febbraio 2013 si avvicinano e molti cittadini interessati all’ambiente non hanno mancato di spulciare i programmi ambientali dei partiti politici per capire cosa hanno in mente. Ora da 7 grandi associazioni arriva la bocciatura di questi programmi e una nuova agenda green con 80 proposte per l’ambiente.
Caccia, 11 regioni bocciate per il ricorso WWF, ma la rabbia resta
Caccia, il Tar ha bocciato la bellezza di 11 regioni italiane a seguito del ricorso effettuato dal WWF durante la stagione di caccia. Le regioni sono Abruzzo, Campania, Marche, Lombardia, Piemonte, Puglia, Lazio, Liguria, Sicilia e Veneto. Ma la rabbia resta ed è davvero grande: le regioni continuano a violare palesemente regole e limiti infischiandosene di tutte le decisioni giudiziarie.
Clima e pesca intensiva alterano pesci e biodiversità marina
Da uno studio effettuato in Australia è stato dimostrato che i cambiamenti climatici e la pesca intensiva, commerciale con reti a strascico, stanno alterando la biodiversità marina con particolari effetti sui pesci. Da una generazione all’altra i pesci divengono sempre più piccoli e perciò più vulnerabaili ai predatori. Forse la selezione naturale sta preservando dalle reti dei pescatori i pesci più piccoli che riescono a fuggire, ma in questo modo non può proteggerli dai pesci predatori.
Terremoto in Garfagnana, il primo previsto con successo in Italia
La notte scorsa sono accaduti due eventi che dimostrano come la tecnologia può venire in aiuto della popolazione e potenzialmente salvare migliaia di vite. Il primo evento è stato che un terremoto è stato previsto con successo; il secondo è che attraverso i social network 30 mila persone sono uscite in strada. Per fortuna alla fine la scossa è stata inferiore al previsto, ma se fosse stata talmente forte da ridurre la città come accaduto a L’Aquila, quelle trentamila vite sarebbero state salvate da un pericolo più concreto.
Elezioni 2013, il programma ambientale di Rivoluzione Civile di Ingroia
Chiudiamo la nostra rassegna sui programmi ambientali dei politici che si apprestano a sfidarsi alle urne con il programma elettorale di Ingroia di Rivoluzione Civile. L’ex pm, vista la sua professione praticata fino ad un paio di mesi fa, ha impostato la maggior parte delle sue politiche sulla legalità e la lotta alla mafia, ma ha inserito tra i vari punti anche alcuni aspetti legati alla società civile. Nel programma il punto dedicato all’ambiente prevede essenzialmente 6 aspetti: stop al consumo di suolo e di risorse, tutela del paesaggio, stop ai progetti inutili come la TAV, pubblicità dei beni comuni, risparmio energetico e mobilità sostenibile. Andiamo ad analizzarli più nel dettaglio.
Ilva, ennesimo no al dissequestro dei beni, i giudici non mollano
Vicenda Ilva, arriva l’ennesimo no al dissequestro dei beni finiti e semilavorati dell’azienda da parte dei giudici. Il balletto continua: l’Ilva chiede il dissequestro, i giudici non mollano e negano. La situazione resta incandescente e non si vedono spiragli al momento, prova ne è il rinvio dell’incontro che avrebbe dovuto tenersi ieri tra azienda e ministeri dell’ambiente e dello sviluppo economico.
Elezioni 2013, il programma ambientale di Fare per fermare il declino
Elezioni 2013: qual è il programma ambientale di Fare per fermare il declino di Oscar Giannino? Abbiamo esaminato il programma della lista per sottoporvi gli argomenti affrontati dal gruppo capitanato Giannino e riflettere sull’importanza che viene loro concessa.
FAO lancia allarme aviaria e PPR se non si investe nella prevenzione
Si teme una nuova ondata di aviaria, l’influenza che nel 2006 fece strage di pollami e…di uomini. A lanciare l’allarme è la FAO, l’organizzazione per le politiche agricole e alimentari dell’ONU che parla attraverso il veterinario Juan Lubroth
La continua crisi economica internazionale ha significato minori risorse disponibili per la prevenzione dell’influenza aviaria H5N1 e di altre malattie di origine animale. E questo vale non solo per le organizzazioni internazionali, ma anche per i singoli Paesi.
OGM? No grazie, l’appello di Greenpeace ai politici italiani
In campagna elettorale, si sa, i politici ricevono proposte e richieste da tutte le parti. Ultimamente sono molto attive le associazioni ambientaliste come ad esempio Greenpeace che “pretende” una risposta chiara sul problema degli OGM. Gli organismi geneticamente modificati, ritenuti oggi di dubbia sicurezza da gran parte del mondo scientifico, sono stati banditi da quasi tutto il territorio europeo. Non dall’Italia però. Per questo l’associazione vorrebbe che i candidati fossero chiari nelle loro pretese, e facessero una legge anti-OGM sin dai primi giorni del mandato del nuovo Governo.
Nucleare, bocciato referendum per seconda centrale in Bulgaria
La Bulgaria voleva diventare uno dei Paesi più nuclearizzati d’Europa, ma per adesso i suoi cittadini hanno frenato questa folle corsa. Nell’ultimo week-end il popolo è stato chiamato alle urne dalle forze di opposizione al Governo che non vuole investire sul nucleare, per decidere se costruire o meno il secondo impianto del Paese. O sarebbe meglio dire “ri”-costruire, dato che si tratta di un impianto che era stato iniziato negli anni ’80 ma poi abbandonato. Per fortuna il numero dei votanti non si è nemmeno avvicinato al quorum.
Clini presenta il road show sulla green economy
Corrado Clini presenta il road show sulla green economy che inizierà a febbraio e toccherà svariate città italiane, più e meno grandi. Economia verde, lavoro giovanile, semplificazione burocratica per le aziende green, riduzione e molto altro ancora: tanti incontri per parlare di ecologia ed economia.
A Napoli è finito il gasolio, fermi 9 autobus su 10
A Napoli è finito il gasolio, incredibile ma vero, e ora sono fermi 9 autobus su 10. I tagli al budget rendono la vita difficilissima all’Anm, l’Azienda Napoletana Mobilità, che assicura che a breve riprenderanno regolarmente le corse. Ma i problemi restano dietro l’angolo.
Più di mille impianti pericolosi in Italia, ma la gente non lo sa
Un nuovo studio effettuato da Legambiente mette a nudo la disorganizzazione dell’Italia. Non che ci sorprendano tali dati, ma nemmeno pensavamo a casi di queste proporzioni. Il numero chiave oggi è 1.100, ed è il numero di impianti industriali che sono potenzialmente bombe pronte ad esplodere, con conseguenze anche peggiori di quelle dell’ILVA. Si tratta di strutture in cui si lavorano materiali pericolosi che, seppur costruite in sicurezza e secondo la legge, risultano piuttosto sconosciute ai cittadini che in quegli stessi Comuni ci vivono.
Elezioni 2013, il programma ambientale di Monti
Proseguiamo con analizzare quale il programma ambientale del partito di Mario Monti, in alleanza con Udc e Futuro e Libertà. La Scelta civica con Monti per l’Italia tratta dell’ambiente in modo abbastanza generico e più che proporre un programma vero e proprio porta avanti gli impegni presi dal candidato premier durante il governo tecnico.