La nuova invasione di meduse nel Mediterraneo è dovuta all’eccesso di pesca, al sovrasfruttamento delle risorse idriche che sbilancia l’equilibrio dell’ecosistema marino favorendo le meduse. A spiegarlo i ricercatori dell’Università del Salento coordinati da Ferdinando Boero nel progetto “Occhio alle Meduse” realizzato in collaborazione con Marevivo e la Commissione Internazionale per l’Esplorazione Scientifica del Mar Mediterraneo, progetto nato con lo scopo di studiare la presenza e la distribuzione delle meduse nel nostro mare raccogliendo dati rilevanti per approfondire la nostra conoscenza di queste forme di vita.
Rinnovabili, 80% entro il 2050? E’ possibile
Sappiamo benissimo che le previsioni a lungo termine molto spesso lasciano il tempo che trovano, ma questa è certificata da un organismo serio e affidabile, e noi speriamo davvero che abbia ragione. Secondo il National Renewable Energy Laboratory l’obiettivo di raggiungere l’80% di copertura delle energie rinnovabili entro il 2050 è fattibile. Il motivo principale su cui si basa questa teoria è che la tecnologia che serve per raggiungere questo obiettivo esiste già, ed al massimo va solo perfezionata.
Verde urbano, prima misurazione degli effetti sull’ambiente
Le foreste e gli spazi verdi in generale, si sa, sono molto utili, tra le varie cose, anche per quanto riguarda l’assorbimento della CO2. Per decenni si sono effettuate rilevazioni soltanto nei grandi spazi verdi come i boschi ed i parchi incontaminati, ma mai si era cercato di capire quanto il verde urbano, che si tratti di un piccolo parco o persino di un orto, possa incidere sul saldo totale delle emissioni. La risposta è tanto. Per stabilire quanto, negli Stati Uniti sono cominciate le prime rilevazioni, e l’apripista è stata St. Paul, nel Minnesota.
Oscar Green Sicilia 2012: i vincitori e le loro idee
Assegnati, a sette giovani imprenditori agricoli siciliani, gli Oscar Green Sicilia 2012 da parte di Coldiretti Giovani Impresa. I giovani premiati hanno saputo distinguersi riuscendo a inserire in un territorio agricolo dalle tradizioni antichissime delle innovazioni del tutto originali tra agricoltura bio, allevamento bio, ecoturismo e molto altro ancora.
Scioglimento ghiacciai record a giugno nell’Artico
Durante questo mese i ghiacciai dell’Artico si sono sciolti al ritmo più alto che si sia mai registrato nella storia. Un allarme molto grave che attesta come il riscaldamento globale e tutto ciò che ne consegue non sono problemi di là da venire, ma sono presenti già oggi. L’ultima rilevazione è stata effettuata dallo US government’s National Snow and Ice Data Centre (NSIDC) che effettua rilevazioni dal 1979.
Stoccaggio CO2, la tecnologia è in via di abbandono

Capita molto raramente che dopo aver speso milioni di euro un’azienda decida di abbandonare tutto. Ma capita proprio perché c’è il rischio che andando avanti si spenda ancor più di quello che si è sprecato fino a quel momento. E’ quanto sta accadendo per la tecnologia di stoccaggio della CO2, fortemente voluta dalle compagnie energetiche che continuano a puntare sul carbone, le quali stanno cominciando a ritirarsi dagli investimenti effettuati nella cosiddetta CCS (carbon capture and storage).
L’officina delle erbe, un gioco online green per avvicinare i bambini alla natura
Un gioco online intitolato L’officina delle Erbe per simolare lo spirito green di bambini e non solo, questa l’ultima creazione di Aboca, l’azienda leader italiana di prodotti per la salute al 100% naturali. Particolare attenzione è posta, all’interno della meccaniche di gioco, a stimolare la curiosità e quindi la conoscenza delle piante officinali.
Petrolio, incremento produzione mondiale fino al 20% nel 2020
Il petrolio, a seguito di un incremento della produzione mondiale fino al 20% entro il 2020, potrebbe tornare a pezzi decisamente più bassi, se le previsioni contenute nella ricerca effettuata da Leonardo Maugeri, prestigioso docente di Geopolitica dell’Energia alla Harvard Kennedy School (presso il Belfer Center per le Scienze e gli Affari Internazionali) dovessero rivelarsi corrette.
Taranto, nuova chiazza in mare di fronte all’Ilva
Non ha fine la battaglia tra l’Ilva e le associazioni ambientaliste di Taranto. Dopo le varie polemiche dei mesi scorsi, oggi se ne apre un’altra per una vicenda che coinvolge ancora una volta l’azienda, nonostante si tenti in tutti i modi di negare i fatti. L’ambientalista Fabio Matacchiera che da anni si batte contro il colosso siderurgico ha ripreso con la sua telecamera una chiazza di vari colori fuoriuscire dagli scarichi dell’azienda, ed ha portato immediatamente questo materiale in Procura.
Q8 presenta Q8easy: impatto zero e risparmio
Risparmio, impatto zero e ottimizzazione delle risorse a livello energetico: qualità e portafoglio più pieno sono i must di Q8 che oggi lancia la sua strategia vincente e ti permette
Animali estinti ritornati in vita, è la volta del rospo nano Kandyan
Capita spesso che i biologi prendano delle cantonate e diano per spacciate alcune specie, ma per fortuna la vita è più forte di tutto e delle volte alcuni animali ritenuti estinti ritornano dal mondo dei morti. E’ il caso del rospo nano Kandyan, una rarissima specie di anfibio che viveva solo nello Sri Lanka che non veniva avvistato dal lontano 1872. L’IUCN ormai aveva perso le speranze di rivederlo e così lo inserì nel lungo elenco delle specie estinte.
Riqualificazione energetica degli edifici, possibili 30 mila posti di lavoro
Dati molto interessanti sulla riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati sono stati divulgati durante il convegno “Contratti e bancabilità per l’efficienza energetica degli edifici”, organizzato entro l’Energy Day da Federcasa, la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e Casa spa. Su tutti spicca quello relativo all’occupazione: 30 mila posti di lavoro possibili nell’arco dei prossimi 10 anni, in seguito a investimenti nel settore pari a 17 miliardi e mezzo di euro.
Innalzamento dei mari, + 3-5 metri entro il 2300 in tutto il mondo
Proprio ieri vi avevamo riportato di uno studio che ha creato molto scalpore secondo cui, viste le peculiari caratteristiche legate alle correnti oceaniche, la East Coast americana era a maggior rischio di vedere un incremento del livello dei mari nei prossimi decenni e secoli. Un altro studio, effettuato da altri ricercatori che con il precedente non c’entrano nulla, non solo ha confermato che quella teoria sia vera, ma ha calcolato delle prospettive ancora peggiori nel caso in cui il riscaldamento globale fosse maggiore di quello prospettato nello studio di ieri.
Deforestazione, le emissioni non sono così gravi come pensavamo
So che il titolo può aver fatto fare un balzo sulla sedia a molti treehuggers, ma pare che seppur gravi, le emissioni derivanti dalla deforestazione siano meno di quanto non fosse stato calcolato in precedenza. Lo dimostra uno studio pubblicato su Science in cui gli scienziati dell’Università del Maryland hanno voluto verificare i dati attraverso i satelliti NASA, tralasciando i dati ufficiali diffusi dalla FAO, ed effettuando l’analisi del periodo 2000-2005.