L’occhio di Mountain View è puntato sul Giappone: su Google Earth le diapositive del prima e del dopo terremoto ritraggono, dall’alto ma affatto distante, la devastazione sismica che ha colpito il Nord-Est del Paese.
Lo tsunami ha aperto un profondo squarcio color fango nell’isola, tappezzando con tinte di distruzione un territorio che, mai come oggi, appare afflitto e trafitto al cuore dalla sua natura fisica, una forza violenta ed inarrestabile che l’ordine, la disciplina architettonica e l’impegno per la massima sicurezza profusi dal popolo nipponico nella progettazione di case e palazzi, centrali nucleari e dighe, non sono riusciti a fermare.
La mostra personale di Mirko Canesi sin dal titolo Fall and Rising, Fall and Rising, Fall and Rising, Fall and Rising, Fall and Rising, Fall and Rising, lancia un messaggio forte, ripetuto all’infinito, una ciclicità che torna. Come la caduta e la rinascita della vita biologica, o dell’operare artistico che trasforma in un tutt’uno l’arte e la natura.