Shopping sostenibile, le scarpine Anniel eco-friendly

di Redazione 2

Per il prossimo autunno inverno Anniel, noto brand di scarpine da balletto italiane, lancia i nuovi modelli di ballerine, scarpine allacciate soft e stivaletti con suola in cuoio, ecosostenibili e attenti all’ambiente.

La lucentezza del raso, il pregio della seta, la resistenza del cotone e la versatilità del lino si uniscono per creare uno speciale tessuto multirighe ad impatto ambientale zero, perfetto per realizzare degli straordinari modelli dall’aspetto gioioso e vivace.

Nel consueto appuntamento con il consumo critico e responsabile vogliamo fornirvi consigli su quali sono i marchi e i distributori di prodotti a basso impatto ambientale e a km zero, o quasi. Nel caso del brand di calzature e abbigliamento specializzato per la danza, la ginnastica, il ballo da sala e l’articolo sportivoper la danza Anniel , sono le materie prime di elevata qualità locali ad aver attirato la nostra attenzione. Il gruppo Anniel nasce nel 1976 a Montebelluna, in provincia di Treviso, come una piccola realtà familiare. L’originalità delle creazioni, la qualità dei manufatti e l’attenzione per l’ambiente ben presto catapultano la piccola società fuori dall’Italia fino a farla diventare un rinomato marchio del Made in Italy in tutto il mondo.Dal 2000 l’incontro con un partner giapponese fa si che le ballerine e le scarpine da ballo Anniel arrivino nei negozi di Tokyo, Osaka e Nagasaki.

Come per altri brand di abbigliamento, accessori e calzature per donna, uomo e bambino del Made in Italy, segnalati nella nostra rubrica sullo shopping sostenibile, anche il marchio Anniel ha puntato molto e fatto il suo punto di forza sulla scelta di prodotti di qualità italiani e sull’attenzione per l’ambiente. Caratteristiche che hanno fatto di Anniel un importante punto di riferimento per la produzione di calzature e abbigliamento specializzato in Italia e nel mondo. Questo evidenzia come mettere in pratica piccoli accorgimenti per l’ambiente può fare la differenza sia nel consumo di risorse che nel mercato altro.

[Fonte e foto: Anniel]

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