I popoli più eco? Indiani e cinesi

di Redazione 1

Chi l’avrebbe mai detto. Sono spesso criticati per avere la propria economia basata perlopiù sul carbone, ma a quanto pare indiani, cinesi e brasiliani sono tra i popoli più attenti all’ambiente. E’ il risultato di uno studio effettuato dal National Geographic, che ha valutato non le politiche ambientali, che in quei Paesi vanno a singhiozzo, ma i comportamenti dei singoli cittadini.

Per comportamenti si intendono quegli atteggiamenti che hanno un impatto positivo (o negativo) sulla sostenibilità ambientale come ad esempio il risparmio energetico, le scelte per quanto riguarda il trasporto, le fonti alimentari, l’uso dei prodotti considerati “verdi” rispetto ai prodotti convenzionali, gli atteggiamenti verso l’ambiente e la sostenibilità , e la conoscenza delle problematiche ambientali. Analizzando tutti questi parametri è risultato così che i Paesi emergenti sono molto più attenti mentre chi fa peggio di tutti sono gli Stati Uniti, abituati da sempre ad usare auto inquinanti per piccoli spostamenti, dare la precedenza al cibo spazzatura rispetto ai prodotti bio, ed altri atteggiamenti decisamente poco eco-friendly.

L’unico limite di questa misurazione è che ha preso in considerazione appena 17 Paesi, tra i quali non risulta l’Italia. Rispetto all’ultima rilevazione, effettuata nel 2010, di questi appena 5 hanno migliorato i loro parametri, mentre in 9 sono peggiorati e negli altri sono rimasti stabili.

Come dicevamo il migliore risulta essere il popolo indiano con un punteggio di 58,9 grazie ad una buona gestione dell’efficienza domestica, delle scelte di spesa sostenibili e per le scelte nell’alimentazione. Seconda la Cina, grazie a miglioramenti nel sistema di trasporti che, rispetto al passato, punta di più su quello pubblico (anche se rimane comunque fortemente inquinata), seguita dal Brasile. Tra i Paesi virtuosi troviamo nell’ordine anche Ungheria, Corea del Sud, Messico e Argentina. A metà strada si rilevano la Russia, la Germania, la Spagna e la Svezia, mentre le peggiori sono nell’ordine Gran Bretagna, Australia, Francia, Giappone, Canada e Stati Uniti. Se siete curiosi di conoscere il vostro grado di sostenibilità, sul sito, o direttamente da questo link, è possibile vedere quanto siete green. Rispondete onestamente al test e fateci sapere il vostro punteggio, il mio è stato 62.

[Fonte e foto: National Geographic]

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