La difficoltà è che l’elettricità è difficile da immagazzinare, e le batterie non riescono a farlo su larga scala.
John S. O’ Donnell, vice presidente di Ausra, società del solare termico, fa notare che in un thermos di caffè c’è la stessa quantità di energia che c’è nella batteria di un pc portatile, con la differenza che il thermos costa 5 dollari, e la batteria del portatile 150 dollari.
Ecco perchè, l’energia solare termica deve diventare la forma dominante.
I sistemi solari termici sono costruiti per raccogliere il calore del sole, il vapore dell’acqua in ebollizione fa girare una turbina, come avviene già negli esistenti impianti solari termici, ma non immediatamente. Il calore potrebbe essere conservato per ore o addirittura giorni, come l’acqua dietro una diga. Ausra utilizza per questo tipo di impianti lenti di Fresnel, che hanno una lunghezza focale breve, ma concentrano intensamente la luce, in modo da riscaldare lunghi tubi dipinti di nero con un fluido all’interno (la foto a lato è più esemplificativa delle parole).–Si prende l’energia del sole durante il giorno, la si cattura ed immagazzina,per poi usarla quando ce n’è bisogno– ha spiegato Terry Murphy, a capo del progetto SolarReserve.
Entrambi questi nuovi metodi, riuscirebbero a conservare l’energia solare e a sopperire alla richiesta, quando è buio o il sole brilla meno intensamente a causa del brutto tempo.