USA, Romney e la politica a tutto petrolio

di Marco Mancini 3

Un mare di petrolio e bioetanolo. Sarà questo quello che inonderà l’America se nelle prossime elezioni per la Presidenza vincerà il Repubblicano Mitt Romney. Ieri il candidato che sfiderà Obama ha presentato il suo Energy Plan. Un piano fuori dalla realtà che sembra tanto un vagheggiamento di qualche dittatore di un Paese mediorientale. Detta in parole povere, con lui al Governo l’America tornerà indietro di almeno vent’anni. Ma vediamo cosa ha intenzione di combinare.

Prima di tutto, da bravo Repubblicano difensore degli interessi dei petrolieri, punterà tutto sull’oro nero. Già qualche settimana fa infatti avevamo accennato all’annuncio dell’intenzione di tagliare i sussidi all’industria dell’eolico. Per lui infatti l’unica fonte energetica sicura è il petrolio, e per questo eliminerà tutte le barriere alle trivellazioni anche per quanto riguarda il gas, e con lo scopo di raggiungere l’indipendenza energetica entro il 2020 vuole addirittura tornare a puntare sul carbone.

L’unico aspetto ecologico della sua campagna, forse più per seguire la corrente e cercare di acaparrarsi qualche scontento dell’altra schiera, è il ricorso al bioetanolo. Peccato che lo faccia “fuori tempo”. Il bioetanolo è una sostanza che deriva da vegetali quasi esclusivamente alimentari. Cereali, mais, canna da zucchero, e solo in minima parte (per ora) dagli scarti della lavorazione di altri vegetali. Il bioetanolo si mescola con la benzina per “allungarla” senza che perda di efficacia, ma aveva senso fino a qualche anno fa.

Oggi il mondo è cambiato, c’è una siccità terribile che ha colpito più di tutti proprio gli Stati Uniti, e proprio i produttori di cereali hanno chiesto a Romney di rivedere le sue intenzioni in quanto se i campi di cereali fossero impiegati per produrre bioetanolo piuttosto che cibo, c’è la matematica certezza che i prezzi dei beni alimentari voleranno alle stelle. Ma Romney non vuole dare ascolto a queste lamentele e continua per la sua strada. Per lui l’indipendenza energetica si raggiunge con petrolio, carbone e bioetanolo. E le rinnovabili? Per il Repubblicano sono l’ultima ruota del carro e si punterà su di loro solo se rimanesse ancora una piccola percentuale di fabbisogno energetico non made in USA. Insomma solo le briciole. Per fortuna che le speranze di vederlo alla Casa Bianca sono davvero minime.

Photo Credits | Getty Images

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