Sono queste le ottimistiche previsioni contenute nel rapporto “Transitions To Alternative Transportation Technologies: A Focus On Hydrogen” stilato dal National Research Council.
Il passaggio all’idrogeno sembra essere una tappa obbligata per la riduzione delle emissioni e dell’inquinamento provocato dal trasporto su quattro ruote, ma rendere i veicoli a idrogeno competitivi sul mercato automobilistico, secondo gli esperti, non sarà affatto facile.
Prime tra tutte l’abbattimento dei costi, ancora troppo elevati per imporsi sul mercato come automobile del futuro.
Altro problema riguarda la produzione su larga scala dello stesso idrogeno, per la quale gli Stati Uniti nonn sarebbero ancora pronti.Tutti ostacoli che potranno essere superati e che secondo i ricercatori che hanno stilato il rapporto “devono” necessariamente essere superati, se si vuole porre rimedio ai gravi cambiamenti climatici in atto causati dalla CO2.
Una soluzione al problema è individuata nei finanziamenti federali, unici fondi così cospicui da poter anticipare capitali per un’impresa del genere che porterà ad una vera e propria rivoluzione energetica che diminuirà l’impatto ambientale dei veicoli su strada.
Il rincaro del costo del petrolio, il problema dei mutamenti climatici rendono necessaria una svolta.
Entro il 2015, stimano gli esperti, si avrà un incremento nella produzione di veicoli a idrogeno che, nel 2020, potrebbero toccare quota due milioni.
Speriamo davvero sia così! D’altra parte, come affermano gli stessi studiosi, il passaggio all’idrogeno è una tappa obbligata.
Il rapporto completo “Transitions To Alternative Transportation Technologies: A Focus On Hydrogen.” è disponibile sul sito The National Academies.