Ecologia e arte nel nuovo progetto dell’inglese Stephen Turner

di Valentina Ierrobino Commenta

S.Turner, Egg

Siamo abituati a classificare con il termine Green Art tutte quelle manifestazioni artistiche che prevedono uno scambio reciproco tra arte e natura, un modellamento dell’ambiente sotto il genio creativo dell’artista, nel suo rispetto; ma in questa occasione è, o almeno si prospetta essere, la natura a plasmare l’uomo. Ma spieghiamoci meglio: l’artista inglese Stephen Turner vivrà un anno intero nel fiume Beaulieu, nel distretto dell’Hampshire in Inghilterra in un’area oggi Parco nazionale per scoprire come è la natura vera e incontaminata.

Il 58enne Stephen Turner ivrà chiuso in una struttura di legno a forma di uovo gigante (foto) galleggiante sulle acque del fiume dove dormirà la notte, mentre di giorno trascorrerà il tempo nuotando. Avrà a disposizione solamente un wc, una cucina dotata di stufa a legna ed energia elettrica fornita da pannelli solari, poco cibo e un minuscolo spazio vita. Poi dovrò adattarsi e procurarsi del cibo. In questo modo potrà scrollarsi di dosso tutti gli agi del nostro tempo e comprendere come la civiltà dei consumi abbia alterato la nostra relazione con la natura. Come ha spiegato l’artista

L’aumento dei livelli di acqua nei mari, le coste che stanno cambiando velocemente morfologia, sono alcuni degli eventi che accadono oggi in tutto il mondo. Credo che le nostre risposte emozionali a questi cambiamenti siano davvero molto interessanti, e utili, per intraprendere il cambiamento di rotta.

Stephen Turner spera dunque di recepire dall’ambiente che lo circonda gli stimoli ancestrali, il richiamo del selvaggio, per riscoprire i promordi della civiltà e ritrovare quella sintesi di vita tra uomo e natura incontaminata dal progresso. Per questo uno degli obiettivi dell’esperimento è quello di raccogliere e classificare i rifiuti abbandonati nel fiume.

Il suo progetto, che ha preso il via nel mese di luglio e che terminerà nell’estate del 2014, dopo 365 giorni; è stato finanziato da diversi enti inglesi come l’Arts Council England, la Paul Hamlyn Foundation e l’Hampshire Conuy Council, per una somma di 140.000 sterline. Altre 100.000 sterline sono state fornite da imprese locali. A monitorare l’esperienza dell’artista vi sono 2 webcam oltre alle fotografie che lo stesso metterà sul suo blog personale.

[Fonte e foto: Exbury Egg]

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