• 21
  • Jun

In Abruzzo le pecore si fanno la tinta

Di Chiara Ranallo, in Animali, Italia, Scienza.

La tanto additata pecora nera non sarà più sola. In Abruzzo sono arrivate le pecore colorate. Non è lo scherzo di qualche burlone o, come avvenne durante la tappa di Pescocostanzo del Giro d’Italia, di un appassionato che tinse le pecore di rosa, ma è il frutto della ricerca genetica e biotecnologica dell’Università di Teramo.

Presto sarà possibile produrre lana beige, nera, marrone chiaro e scuro senza, però, l’aiuto di coloranti ma grazie a pecore con il vello naturalmente colorato.



Si chiama “Vesti l’ambiente” il progetto triennale che la facoltà di scienze biomediche dell’ateneo abruzzese sta portando avanti con la collaborazione dell’assessorato regionale all’Agricoltura e dell’Arssa ( Agenzia regionale per i servizi di sviluppo agricolo dell’Abruzzo). L’iniziativa, finanziata dalla Regione Abruzzo per 300 mila euro, mira a valorizzare l’allevamento di ovini in Abruzzo e la produzione di lane pregiate. Nello specifico il progetto ha previsto l’inserimento, nell’azienda agricola dell’Università di Teramo, di ovini merinizzati a vello naturalmente colorato provenienti dall’Australia.

Tramite la riproduzione assistita è stato ampliato il numero dei capi che sono stati trasferiti presso allevamenti convenzionati aderenti al progetto.
Con programmi di selezione genetica –spiega Barbara Barboni, coordinatrice del progetto- agiamo sugli animali già esistenti sul territorio, per aumentare il numero di capi in grado di produrre lana di alta qualità, superiore a quella della lana grezza appena tosata e con un valore economico 8-10 volte superiore rispetto alla produzione attuale.

Il progetto, curato dall’ateneo teramano, prevede anche interventi mirati all’aumento della qualità del vello degli ovini abruzzesi che si contraddistingue per una scarsa finezza. Tramite la selezione genetica degli animali, si cercherà di rendere il vello più sottile in modo da ottenere filati più pregiati. Gli allevatori che scelgono di prendere parte alla convenzione ospitando gli ovini, devono prestare loro molta attenzione e soprattutto alla cura del manto, che non deve essere esposto alla luce diretta del sole in quanto c’è il rischio che possa rovinare il vello colorato. Per questo, si raccomanda nella convenzione di

condurre gli ovini al pascolo nelle ore meno assolate della giornata soprattutto nel periodo estivo mentre è preferibile lasciarli all’aperto quando piove.





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