Maggior peso per la quota green con le ristrutturazioni dal prossimo mese

Sarà indispensabile una quota green con le ristrutturazioni a partire dal mese di agosto. L’entrata in vigore della legge numero cinque del 2026 segna un passo decisivo verso la modernizzazione e la sostenibilità del patrimonio edilizio italiano, con l’intento di colmare il divario che ancora ci separa dai vertici europei in materia di efficienza energetica.

Nata per recepire le direttive comunitarie della normativa Red III, la misura introduce l’obbligo di integrare una percentuale di energia prodotta da risorse pulite durante i lavori di riqualificazione profonda, sia strutturale che impiantistica. La decorrenza di questa prescrizione per gli interventi di ristrutturazione è fissata per il prossimo tre agosto, estendendo un principio già consolidato per i cantieri di nuova realizzazione.

quota green
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I dettagli sulla quota green con le ristrutturazioni, neccesaria a partire dal mese di agosto

La norma lascia al committente e ai progettisti la massima flessibilità nella scelta della tecnologia più idonea, spaziando dai classici moduli fotovoltaici all’installazione di sistemi solari termici o impianti geotermici ad alta efficienza. Se per i fabbricati di nuova costruzione la copertura da fonti pulite per il riscaldamento, il raffrescamento e l’acqua calda sanitaria era già stabilita al sessanta per cento per i privati e al sessantacinque per cento per le strutture pubbliche, il nuovo provvedimento definisce ora le soglie specifiche per il recupero dell’esistente.

Nello specifico, le ristrutturazioni di primo livello, ovvero gli interventi invasivi che coinvolgono almeno la metà della superficie disperdente dell’immobile e includono il rifacimento dell’impianto termico, dovranno garantire che almeno il quaranta per cento dei consumi energetici provenga da fonti rinnovabili. Per i cantieri di secondo livello, che si limitano a interessare un’area superiore al venticinque per cento dell’involucro edilizio, la quota minima richiesta si attesta invece al quindici per cento.

Il legislatore ha previsto comunque una clausola di salvaguardia per tutelare i proprietari di fronte a situazioni complesse. Qualora sussistano vincoli o impedimenti di natura tecnica, economica o funzionale che rendano impossibile l’adeguamento agli standard richiesti, il tecnico incaricato della progettazione potrà redigere una perizia dettagliata. Attraverso questa idonea relazione motivata sarà possibile ottenere un’esenzione formale, evitando così l’applicazione coatta delle soglie minime di energia pulita e garantendo la fattibilità dei lavori anche negli immobili più complessi o vincolati.

Non resta che attendere agosto, per capire anche da un punto di vista pratico quale sarà il reale impatto dellea tanto discussa quota green con le ristrutturazioni, alla luce delle informazioni emerse in questi giorni.

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