
Nel tentativo di convincerci a non andare a votare ai prossimi referendum del 12 e 13 giugno, oltre che smontare il quesito sul nucleare, il Governo ha sguinzagliato i suoi falsi esperti per tentare di far perdere di significato anche il quesito sull’acqua. Anzi, i quesiti (al plurale), visto che ricordiamo che saranno due.
Per far ciò, si sono inventate una serie di storie false sulla questione della privatizzazione, che secondo il Governo comporterà un miglioramento della gestione di un bene così prezioso ed un abbattimento dei costi per i cittadini. Tutto falso, e a dimostrarlo è questa mattina Altraeconomia che ha pubblicato uno studio in cui dimostra come è possibile sfatare tutti i falsi miti messi in circolazione in questi giorni sull’acqua. Continuate a leggere per scoprire quali.
Ricapitoliamo perché c’è da smarrirsi nei meandri dell’incoerenza: appena poche ore fa, il nostro Governo ci aveva concesso la libertà di scegliere se andare o votare oppure no il 12 ed il 13 giugno prossimo (grazie, sire, per la concessione della democrazia!), sottolineando più e più volte a reti unificate che il referendum sul nucleare però era inutile. Ciononostante si sarebbe rispettata la volontà del popolo sovrano e bla bla bla, la sapete la filastrocca, no? Oggi si apprende, cito dal Sole24ore, che
Nucleare: nei giorni scorsi è stato sottratto un computer all’Enel che ieri ne ha denunciato il furto, rivelando il contenuto: