Berlusconi inquina: denuncia dei Verdi al leader del Pdl

di Paola P. 6

La campagna elettorale va avanti e tocca tutti, ma proprio tutti gli ambiti e gli argomenti.
Il dibattito sollevato dai Verdi d’altra parte non poteva che essere ecologico. Sotto accusa il cavaliere e i suoi 100 tir elettorali.
A detta di Carlo Monguzzi, consigliere regionale dei Verdi, i grossi veicoli mobilitati per la campagna elettorale di Berlusconi, emetteranno in tutto più di 500 tonnellate di gas serra.

Questa è stata la sdegnata risposta all’annuncio del leader del Pdl di far percorrere le strade d’Italia da oltre 100 dei suoi tir di propaganda.

Secondo Monguzzi la campagna elettorale di Berlusconi inquina, poichè i gas serra Co2 sono la principale causa dei cambiamenti climatici e dell’aria irrespirabile delle nostre città.
I Verdi non si sono certo limitati ad un calcolo approssimativo, suscettibile di rimostranze e peccante di incertezze, hanno bensì effettuato calcoli ben precisi, sulla base dei parametri dell’ Ecotransit, il sito su cui è possibile quantificare seguendo il sistema europeo, l’impronta ecologica degli spostamenti.


Calcolando il limite massimo di circolazione consentito peri mezzi pesanti che è di 9 ore al giorno, i tir delle libertà potrebbero circolare per 720 km giornalieri sulle strade italiane.
L’impatto ambientale sarebbe pessimo. Secondo i Verdi a Berlusconi mancherebbe il rispetto per l’ambiente.
Politica o non politica, l’attenzione nei confronti dei gravi problemi di inquinamento che investono il Paese, dovrebbe coinvolgere tutti, soprattutto governanti ed istituzioni.

Commenti (6)

  1. I GIORNALISTI dovrebbero verificare le fonti, e i nostri rappresentanti politici dovrebbero smettere di giocare a chi la spara più grossa.
    In tal senso ecco una notizia: i camion decorati con lo slogan del Popolo delle Libertà, non sono cartelloni viaggianti che inquinano, e di certo non inquinano di più per il fatto di essere decorati visto che si tratta di veicoli che trasportano merci sui quali è stata apposta una pellicola adesiva…E non sono “vele” nate, studiate ed allestite per disturbare il traffico, ma normalissimi MEZZI AL LAVORO.
    Tac Tac: Carambola!

  2. cara signora, è giusto quello che lei dice, i tir di propaganda elettorale sono mezzi al lavoro, ma noi ci limitiamo a considerare le notizie che hanno un interesse ecologico, senza sconti per nessuno, di nessun partito politico. nel mio articolo riporto le accuse mosse a Berlusconi dal partito dei Verdi,così come è possibile leggerle nel comunicato stampa del partito. Non sono accuse mie personali. Le fonti sono state dunque rispettate. Il paradosso delle campagne elettorali, cara signora del camion, è che promettono svolte in senso ecologico, ma è innegabile che i mezzi stessi usati per la campagna elettorale inquinano e non sono veicoli che utilizzano tecnologie a favore dell’ambiente. Se i politici girassero l’Italia in bicicletta non si sarebbe lamentato nessuno, glielo assicuro. Ma in realtà sprecano benzina, e CARTA per milioni di volantini di propaganda che dubito sia riciclata. Il paradosso è che sopra ci scrivono promesse per l’ambiente. FALSE. E lo fa la destra come lo fa la sinistra. Sono d’accordo con lei su un punto: i nostri rappresentanti politici dovrebbero smettere di giocare a chi la spara più grossa. E magari, aggiungo, iniziare a fare più atti concreti, piuttosto che inutili promesse. La ringrazio per il suo commento.

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