Nasce Parchicard, la carta Cts per il turismo sostenibile

parchi-cardL’accesso ai ventidue parchi italiani e la fruizione dei vari servizi offerti nelle riserve naturali d’Italia avverrà con ulteriori agevolazioni, a parte quelle già presenti, per i possessori della Parchicard, la prima carta servizi dedicata esclusivamente alle aree protette del nostro Paese. La carta è stata sviluppata come un incentivo per lo sviluppo del turismo sostenibile e per la crescita socio-economica delle popolazioni locali. Ad usufruirne saranno anziani, scuole, giovani e disabili, con l’obiettivo primario di favorire e agevolare il turismo sociale.

Il progetto è stato realizzato dal Centro Turistico Studentesco in collaborazione con l’Associazione Carta Giovani e con il supporto di Federparchi e Federculture, grazie ai finanziamenti ricevuti dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.

Difficoltà a portare il vostro cane in vacanza? E lui parte da solo con la Pet-Airways

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In un periodo in cui gli aerei cadono nemmeno fossero di carta, gli americani risolvono (quasi) definitivamente il problema del trasporto degli animali in vacanza fondando una nuova compagnia aerea. Si chiama Pet-Airways, ed è stata inaugurata la scorsa settimana con un volo partito dall’aeroporto Farmingdale di New York.

Si tratterà del primo aereo in cui non è consentito l’ingresso agli esseri umani, equipaggio escluso, ma soltanto agli amici a quattro zampe. Per ora questi aerei viaggiano soltanto negli Stati Uniti e coprono le tratte di 5 città. Oltre a New York ci saranno anche Los Angeles, Chicago, Denver e Washington, ma assicurano dalla compagnia che l’iniziativa ha avuto così tanto successo che si sta pensando ad espanderla, anche al di fuori degli States. Ma in cosa consiste?

Inventati chip che risolvono il problema dei rifiuti elettronici

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Due ingegneri australiani hanno attentamente esaminato i problemi del cosiddetto e-waste, cioè i rifiuti elettronici, e hanno trovato una soluzione che potrebbe fare una grande differenza: i circuiti in plastica riciclata. Il professor David Thiel e MadhusudanRao Neeli della facoltà di ingegneria e di tecnologia alla Griffith University di Brisbane hanno elaborato un modo per rendere i circuiti elettronici in un nuovo livello ecologico.

Non è solo un altro piccolo passo nella tecnologia dei computer, o un sottoprodotto della ricerca ambientalista che spera di risolvere altre questioni. Thiel e Neeli hanno guardato specificamente al problema dei rifiuti e hanno voluto elaborare una risposta concreta. La loro tecnologia di circuiti in plastica può essere solo la soluzione.

Etichette eco-friendly sugli alimenti, l’iniziativa parte della Svezia

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La Svezia è uno dei Paesi più attenti ai cambiamenti climatici, e sta da tempo adottando diverse forme per inquinare sempre meno. Oggi potrebbe diventare il primo Paese a stampare delle etichette “eco-friendly” sui prodotti alimentari. La speranza è che le etichette vengano ricercate dai consumatori per permettergli di acquistare prodotti ecologici, anche se ci sono serie preoccupazioni per il fatto che alcune aziende possono utilizzare il sistema di “greenwash“, cioè una sorta di riciclaggio del termine “ecologico” in maniera inappropriata, senza averne i titoli.

Un piccola azienda produttrice di latte a Nord di Stoccolma dovrebbe essere la prima al mondo a poter stampare sui propri prodotti l’etichetta “climate-certified“. Questo perché ha trovato il modo di ridurre il suo uso di energia e di sostanze nutritive passando dai concimi chimici a quanto di più naturale c’è al mondo: il letame.

Comuni ricicloni: le piccole iniziative continuano a salvare l’Italia

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Come ogni anno Legambiente analizza i dati dei comuni di tutta Italia in base alle norme del riciclo (percentuale di raccolta differenziata, recupero dei rifiuti ingombranti, ecc.), suddividendo questa attività non solo in base alla locazione geografica, ma soprattutto in base al tipo di riciclo, da quello classico (carta, vetro) fino ai materiali del riciclo di “nuova generazione”, come i toner, le sorgenti luminose, oli vegetali, e tutti quei materiali che fino a pochi anni fa non si sapeva nemmeno che si potessero recuperare.

Il primo dato che salta all’occhio è che, com’era facilmente prevedibile, i cosiddetti comuni “ricicloni”, quelli cioè che applicano qualche forma di recupero dei rifiuti, sono aumentati di circa 200 unità, per la maggior parte alle due estremità della penisola, visto che al Centro sono passati da 41 a 42. Diminuisce il divario tra Nord e Sud, con i comuni settentrionali che nel 2008 rappresentavano l’89,5% dei ricicloni, ed invece oggi sono l’86,9% grazie ad un leggero recupero di quelli meridionali.

Sono le Regioni del Nord comunque le più virtuose, con uno strapotere del Veneto che contiene il 64% dei comuni con un buon tasso di raccolta differenziata rispetto al numero totale dei comuni della Regione. Sul podio troviamo Lombardia, ma con una percentuale di molto inferiore, “solo” 25,2%, anche se in termini assoluti è la Regione che ricicla di più con i suoi 389 comuni, e Friuli Venezia Giulia.

Fox, Disney e tutti gli altri eco-studios della rivoluzione ecologica di Hollywood

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Un recente rapporto mostra che i movie studios di Hollywood hanno ridotto del 63% (4o,2 milioni di tonnellate) i propri rifiuti solidi attraverso i processi di riciclo, per evitare che l’immondizia finisse nelle discariche. Grazie a questi sforzi, secondo un comunicato stampa dello scorso aprile emesso dalla Motion Picture Association of America (MPAA), gli studios hanno ridotto le emissioni di un importo pari a 7.315 auto eliminate dalla strada.

Questa notizia purtroppo, come spesso accade, è scivolata sottotono nei media internazionali, nonostante abbia una valenza importantissima. Il programma congiunto della MPAA e dell’Alliance of Motion Picture and Television Producers, ha posto come obiettivo quello di combattere il cambiamento climatico e la riduzione dell’impronta inquinante di Hollywood.

Inghilterra: prodotti farmaci da televisori riciclati

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I rifiuti provenienti dal materiale di scarto dei televisori potrebbero essere riciclati ed utilizzati in medicina, in base alle nuove ricerche effettuate dagli scienziati presso l’Università di York, Inghilterra. Il composto chimico alcool-polivinilico (PVA) è ampiamente utilizzato nel settore industriale ed è un elemento chiave per i televisori con display a cristalli liquidi (LCD). Quando questi prodotti vengono gettati, i pannelli LCD sono generalmente inceneriti o sotterrati nelle discariche.

I ricercatori hanno ora trovato il modo di recuperare il PVA dagli schermi televisivi e trasformarli in una sostanza adatta per la ricostruzione dei tessuti in alcune parti del corpo che così verrebbero rigenerate. Essi possono anche essere utilizzati in pillole e medicazioni, progettati per fornire farmaci per particolari parti del corpo.

Solo 27 spiagge aperte ai cani in tutta Italia, come fare con Fido in vacanza?

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Da ogni parte tutti gli anni arrivano i soliti appelli a non abbandonare i cani quando si va in vacanza. Ma come sempre a parlare sono bravi tutti, ma all’atto pratico diventa un po’ un problema. L’Italia ha 8.000 km di costa, ma la cosa assurda è che quasi tutti sono diventati privati. Per questo motivo chi si “impossessa” del territorio demaniale, ha anche l’autorizzazione a decidere se far entrare i cani nel suo stabilimento o no. E nella maggior parte dei casi dice di no.

Dunque cosa fare con le vacanze imminenti ed il nostro Fido che non si sa dove metterlo? Per chi si reca in case-vacanza, il problema non si pone. Il nostro cane rimarrà in casa, soffrirà un po’ il caldo, ma almeno rimane con noi. Per gli alberghi un poco la situazione si complica, perché non tutti sono attrezzati per ospitare animali. Se però lo vogliamo portare in spiaggia, le alternative sono due: andare in quella pubblica (e ce n’è sempre di meno) o portarlo in una delle 27 spiagge d’Italia attrezzate ad ospitarlo.

Ad ogni Paese il suo, ecco gli obiettivi climatici dei grandi della Terra

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Questa settimana abbiamo visto le nazioni del G8 impegnarsi a ridurre le emissioni di anidride carbonica dell’80% entro il 2050, il che significa che i Paesi più ricchi del mondo hanno fissato alcuni obiettivi climatici piuttosto rigidi. In teoria, almeno. Le azioni, naturalmente, sono più eloquenti delle parole. Quindi diamo un’occhiata proprio a queste azioni, quelle reali, che inquadrano i veri obiettivi delle più grandi economie del mondo, non soltanto quelle del g8.

Stati Uniti d’America: obiettivi climatici dubbi. Negli Usa attualmente, tutti hanno avuto modo di notare un controsenso. Di recente è passata la legge Waxman-Markey, la quale mira a ridurre le emissioni del 17% entro il 2020, per ritornare all’incirca ai livelli del 2005. La norma internazionale ampiamente accettata è che la riduzione miri a raggiungere i livelli del 1990. L’obiettivo è buono, ma difficile da raggiungere perché la riduzione delle emissioni dovrebbe come minimo raddoppiare per poter almeno avvicinarsi al limite finale dell’80%.

Display OLED, la rivoluzione per i telefonini è cominciata

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Le case produttrici di cellulari stanno finalmente cominciando la transizione verso la tecnologia OLED per gli schermi, in gran parte a causa della possibilità del risparmio energetico. Samsung ha aperto la strada che hanno già intrapreso anche LG e altri, poco dopo. I display OLED da soli potrebbero ottenere un ulteriore risparmio di energia attraverso una limitazione del numero di colori utilizzati sullo schermo. Una potenzilità di risparmio di ben il 40% può essere considerata quando si utilizza questa limitazione.

Secondo New Scientist, i ricercatori della Simon Fraser University ndl British Columbia, Canada, hanno scoperto che la scelta di un particolare equilibrio di colori impiegati per formare le immagini è in grado di dimostrare un significativo risparmio. Diversi colori visualizzati da un pixel OLED utilizza diversi quantitativi di energia. Ad esempio, il giallo utilizza meno energia del magenta, anche se ad un primo sguardo sembra altrettanto brillante. Con la progettazione del colore che definisce la riduzione energetica del display, il consumo della batteria è stato tagliato tra il 37% ed il 41%.

Il Burger King inaugura il recupero energetico della frenata del take away (video)

Per anni abbiamo denunciato il fatto che tutti i sistemi di raccolta di energia delle auto in movimento sono stati solo molto inefficienti e sempre più costosi. Quando si tratta di produzione di energia, non c’è mai una produzione completamente gratuita perché se una macchina genera energia, è sempre energia che a sua volta è generata dalla benzina, rendendola egualmente inefficiente.

Ma l’americana New Energy Technologies può cambiare il modo di pensare alla base del concetto, come avviene con MotionPower™ Energy Harvesting. Si tratta di un dispositivo da piazzare per terra in cui le auto che stanno rallentando, e che quindi utilizzano i freni, portano una compressione che genera energia. Spiegano dalla casa produttrice che:

La nostra tecnologia è simile a quella che viene utilizzata per alimentare le auto ibride, ma invece di essere installata su ogni veicolo, è installata nella strada, catturando l’energia dell’attrito che è altrimenti dissipata come calore.

Qualche semplice norma per le eco-vacanze

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Estate, tempo di vacanze e di viaggi. Ci sono vari modi per rendere il proprio viaggio ecologico. Per trovare il vostro, iniziate con l’assunzione di una crescente consapevolezza ambientale lungo il vostro tragitto. Applicate lo stesso sforzo per preservare e tutelare l’ambiente della vostra destinazione come fareste a casa vostra. Portate le vostre buone abitudini con voi, ed il gioco è fatto.

I trasporti sono probabilmente la maggiore causa dell’impatto ambientale di tutta la vacanza. Un volo di sola andata da Roma e Londra produce più anidride carbonica per passeggero di quanto produce un SUV in un mese. Una nuova guida ecologica dell’Union of Concerned Scientists, ha confrontato vari modi di viaggiare per aiutarvi a fare scelte di trasporto ecocompatibili. Ad esempio, la guida suggerisce che per i viaggi di oltre 800 km, se uno o due persone sono in viaggio, è più ecologico il pullman rispetto all’automobile.

Vodafone inaugura la prima casa ecologica portatile

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In questo periodo in cui tutte le maggiori multinazionali stanno facendo a gara su chi è più ecologico, poteva mancare in questa corsa anche la gara tra le compagnie telefoniche? Certo che no, solo che rendere ecologica una gara tra gestori diventa alquanto complicato. Ci ha provato comunque Vodafone, che ha realizzato una mini-casa ad energia solare in Spagna per promuovere i propri servizi di telefonia e internet. La casa è adatta per una famiglia di quattro persone e per tutti gli aggiornamenti basta guardare il blog di La Casa Móvil.

Frutto dello studio di design Waskman, viene inagurato lo spazio creativo, spremuto in pochi metri quadrati in cui viene utilizzato solo l’essenziale. Senza dubbio la parete di vetro fa sentire più grande l’appartamento, anche se manca non poco la privacy. Ma entriamo in casa e vediamo com’è formata.