Anch’io faccio la differenza, parte la raccolta differenziata in dodici lingue

anchio-faccio-la-differenzaL’idea di coinvolgere i cittadini stranieri e gli immigrati nella raccolta differenziata parte da Treviso. E ancora una volta il merito di muoversi verso l’eco-sostenibilità va alla Savno, Servizi Ambientali Veneto Nord Orientale, di cui vi avevamo parlato in relazione all’edificio della sede completamente realizzato con materiali di scarto. “Anch’io faccio la differenza“, lo slogan della campagna informativa dedicata ai cittadini extra-comunitari. Il progetto pilota è partito il 1° luglio scorso e  riguarda i 35 comuni della provincia di Trento:

La raccolta differenziata dei rifiuti -ha affermato il presidente di Savno, Riccardo Szumski- è da diversi anni realtà consolidata nel nostro territorio. I risultati raggiunti con questa pratica sono talmente eccellenti da divenire modello per altre Regioni d’Italia e per tanti Paesi in Europa. Per questa ragione abbiamo ritenuto doveroso condividere anche con chi arriva da altri paesi del mondo una consuetudine che è divenuta, per noi tutti, motivo di vanto e orgoglio.

Inventato super-materiale riciclato che sostituisce quasi tutti i prodotti inquinanti

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Margarita Calafell, ricercatrice presso il Dipartimento di Ingegneria Chimica della UPC della Scuola di Ingegneria Aeronautica e industriale di Terrassa (ETSEIAT), ha sviluppato un nuovo materiale per l’applicazione di un trattamento delle biotecnologiche per il riutilizzo della carta. In molti casi, il nuovo materiale è in grado di sostituire gli imballaggi di plastica e materiali da costruzione ausiliari.

Le sue proprietà principali sono la bassa densità, è modellabile, resistente al fuoco, impermeabile, poroso e altamente resistente, e può sostituire i materiali meno rispettosi dell’ambiente,come quelli utilizzati in molti settori industriali e di produzione. Il riciclaggio di carta per ottenere più carta o cartone è stato un processo molto comune per molti anni. Tuttavia, la produzione di un materiale nuovo, altamente resistente, versatile e rispettoso dell’ambiente è una nuova idea.

Londra premia le sue aziende ecologiche

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I vincitori dei 500 premi ecologici sono stati annunciati tra le organizzazioni che hanno partecipato ad una vasta campagna che si è tenuta nella città di Londra per ridurre le emissioni di carbonio. La squadra di calcio più ecologica è risultata essere il Chelsea Football Club. Nonostante il suo capitano guidi una Ferrari, il team ha una seria politica ambientale.

Esso infatti incoraggia i sostenitori ad utilizzare mezzi di trasporto pubblici per raggiungere lo stadio; hanno anche un sistema di car-sharing per i tifosi e l’85% dei rifiuti prodotti durante le partite viene riciclato. Al campo di allenamento viene utilizzata acqua riciclata per irrigare i campi ed al personale sono stati erogati dei prestiti per l’acquisto di biciclette con cui recarsi al lavoro.

La buona notizia: il riciclaggio in Italia raddoppia

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Sebbene l’Italia resti ancora indietro rispetto a molti Paesi europei in quanto a tasso di riciclaggio, stiamo crescendo abbastanza in fretta non solo nei campi ormai “classici” come quello della plastica e del vetro, ma anche con le nuove tecniche di riciclaggio, come quelle dell’alluminio e soprattutto delle lampadine.

Proprio le lampadine sono il campo di riciclaggio più intenso dei prossimi anni, visto che con l’espandersi delle lampadine ad alta efficienza energetica, quelle vecchie ad incandescenza sono sempre meno usate. Ma intanto in qualche modo bisogna smaltirle. Complice anche l’ingresso di diverse soluzioni, compresi i Led che si stanno facendo conoscere anche dalle nostre parti, i dati di Ecolamp, un consorzio no-profit che si occupa di smaltimento delle lampadine, sono incoraggianti: nell’ultimo anno la quantità di vecchi bulbi ad incandescenza è raddoppiata: da 160 tonnellate del 2008 a 320 tonnellate nei soli primi 6 mesi del 2009, un risultato superiore alle previsioni.

Le migliori 6 eco-case delle celebrità di Hollywood

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La maggior parte delle celebrità utilizzano la loro fortuna per acquistare case oltraggiosamente stravaganti come quelle con un multi-garage per le loro 20 Ferrari, grandi piscine, più camere da letto di un albergo, cucine più grandi di quelle dei ristoranti e chi più ne ha più ne metta. Spesso però non fanno molta attenzione all’impatto sul clima che i tanti sprechi a cui sono abituati provocano.

Ma abbiamo trovato sei celebrità le cui case riflettono la loro passione per l’ecologia, anche se non risultano particolarmente sobrie. E mentre ci piacerebbe vedere tutti con i pannelli solari, pavimenti in legno-sostenibile, e le tecnologie ambientali che conosciamo, alcune delle celebrità hanno tentato di dare una mano a modo proprio. Vediamo dopo il salto chi sono questi volti noti.

Inventata tecnica per rendere più efficienti i condizionatori d’aria

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Ingegneri americani hanno sviluppato una tecnica che fa risparmiare energia e costi di manutenzione aggiungendo un indicatore sul condizionatore che segnala quando questo sta lavorando a vuoto perché si è raggiunta la temperatura ideale, prevenendo così lo spreco del sovraccarico di lavoro. Il nuovo “sensore refrigerante virtuale” è particolarmente pratico per i condizionatori d’aria per autoveicoli, che tendono ad una perdita di refrigerante, ma anche per quello per la casa, spiega James Braun, professore di ingegneria meccanica.

Mantenere la stessa quantità di refrigerante in un sistema, porta a risparmiare energia, perché i condizionatori d’aria a basso refrigerante devono operare di più per raggiungere lo stesso grado di raffreddamento. Continua nella sua spiegazione Braun:

Non solo l’efficienza energetica scende, ma si riduce anche la durata delle unità perché devono lavorare di più, causando un’usura più veloce. E’ anche più costoso avere un tecnico che controlla se il condizionatore si carica correttamente. Per capire in modo accurato il livello di carica presente in un dato momento, è necessario rimuovere tutti i condizionatori e pesarli, con una procedura che richiede un pompa a vuoto e molto tempo.

Legislazione verde Usa: il primo passo di Obama è stato compiuto

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Obama l’aveva promesso: l’America diventerà un Paese ecologico, e così, dopo aver riunito i migliori cervelli del mondo per partorire una legislazione che raggiunga questo scopo, ha ottenuto alla prima votazione la maggioranza della Camera americana. Con 219 voti favorevoli e 212 contrari, è stata approvata la legge sul cambiamento climatico, il primo passo verso un’America (e di conseguenza dell’intero mondo) verso la sopravvivenza al riscaldamento globale.

Il punto più importante di questa legge è una scelta innovativa che mai nessun presidente Usa aveva rischiato di proporre: mettere dei limiti alle emissioni per tutte le aziende, comprese quelle più inquinanti come le raffinerie e le centrali elettriche. Il limite posto da Obama è del 17%, rispetto ai livelli del 2005, da raggiungere entro il 2020, che diventerà l’83% entro il 2050.

7 semplici modi per diminuire lo spreco d’acqua

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Anche se i tre quarti del nostro pianeta sono occupati dall’acqua, questo materiale vitale diventa sempre più scarseggiante nel mondo civilizzato. Questo perché in realtà si può usare solo l’1-2% di tutta l’acqua del globo, ed è per questo che da anni si chiede di non sprecarla, e di tenere d’occhio il proprio consumo. Di mezzi per farlo disponibili ce ne sono veramente tanti, dalla doccia a basso flusso, agli aeratori di rubinetto, dai barili per la pioggia, alle lavatrici e lavastoviglie efficienti. Insomma, non ci sono scusanti per non essere più coscienti. Ma i metodi per risparmiare acqua (e denaro) non finiscono qui.

Ci sono alcuni modi per ridurre il consumo d’acqua a cui spesso non si pensa con delle piccole attenzioni nella nostra vita quotidiana. Di seguito è riportato un elenco di misure creative che si possono prendere per conservare l’acqua e sappiamo che ce ne sono molte di più, basta pensarci.

1. Al ristorante, evitare di riempire diversi bicchieri si vuole effettivamente bere solo l’acqua.
Quante volte avete visto riempire bicchieri di acqua a clienti che hanno ordinato un tè freddo o del vino? La prossima volta chiedete al cameriere di non portare anche l’acqua se poi non dovete berla.

Adobe inventa il contatore di risparmio energetico per il vostro computer

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Una delle (tante) cattive abitudini degli internauti, ma anche degli utenti comuni del pc, è quella di lasciarlo acceso durante la notte, o anche durante il giorno se non lo si usa. Ma se non si ha l’abitudine di spegnere il computer alla fine del lavoro/gioco/intrattenimento, vi sono non solo lo spreco di denaro (attraverso la bolletta elettrica), ma la vostra pigrizia avrà anche un impatto sull’ambiente a causa dello spreco della corrente la quale, per essere prodotta, consuma combustibili fossili. Da un rapporto 2009:

Se 100 utenti si ricordassero di spegnere il computer alla fine della loro giornata di lavoro, ciò potrebbe ridurre le emissioni di biossido di carbonio di un importo pari a 2,14 auto in meno in strada in un mese. Se tutti i pc nel mondo non fossero alimentati per una sola notte, solo questo farebbe risparmiare abbastanza energia per illuminare l’Empire State Building per più di 30 anni.

Inventato l’albero sintetico che cattura la CO2

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Gli scienziati negli Stati Uniti stanno sviluppando un “albero sintetico” in grado di raccogliere circa 1.000 volte più velocemente il carbonio dall’aria rispetto a quelli reali. Quando il vento soffia sulle foglie di plastica, il carbonio rimane intrappolato in una camera, compresso e stoccato in un liquido di biossido di carbonio.

La tecnologia è simile a quella utilizzata per la cattura del carbonio nelle centrali termoelettriche a carbone, ma la differenza è che l’albero sintetico cattura carbonio in qualsiasi momento, ovunque. Spiega il professor Klaus Lackner, professore presso il Dipartimento di Ingegneria per l’ambiente e la Terra alla Columbia University:

La metà delle tue emissioni provengono da piccole e ben distribuite fonti, dove il recupero è impossibile o impraticabile. Il nostro obiettivo è recuperarle specialmente per la benzina delle auto o degli aerei.

Fornello solare: il modo più ecologico per preparare il pranzo

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Molta attenzione si sta dando in questi ultimi tempi negli Stati Uniti alla cosiddetta “cottura solare“. Dopo tutto, qual è un modo migliore di sfruttare la potenza del sole se non quella di utilizzarlo per la produzione di calore? E qual è il modo migliore di utilizzare il calore se non per cucinare deliziosi pasti senza l’uso di combustibili fossili?

Così ad un recente concorso sull’energia rinnovabile, il fornello solare è stato premiato con 7 milioni di dollari per poterlo produrre a livello industriale. E dire che è possibile costruirsi un fornello solare in casa, basterebbe un ombrello e qualche foglio di latta. Ma, purtroppo, gran parte dei consigli sui fornelli solari sembrano essere diversi a seconda del tipo di cottura. Ecco dopo il salto alcuni modi per poter cuocere i vostri cibi senza l’aiuto del gas o dell’elettricità.

Nuova lavatrice usa il 90% di acqua in meno rispetto a quelle classiche

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Xeros sta lavorando su una nuova generazione di lavatrici che utilizzerà solo un bicchiere d’acqua per ogni carico di lavaggio, a base di sfere di nylon riutilizzabili, le quali intrappolano le sporco e le macchie. Non sono usa e getta come le tecnologie sprecone odierne perché tali sfere saranno utilizzabili per centinaia di lavaggi.

Il nuovo prodotto della Xeros è stato sperimentato per la prima volta nel Regno Unito per un periodo di prova di tre anni. Attraverso una partnership con GreenEarth Cleaning, le macchine saranno presto in vendita in Nord America e nel resto d’Europa. L’obiettivo iniziale sarà esportare queste macchine per le attività commerciali che utilizzano tanto le lavatrici come le tintorie e le lavanderie.

Greenbus 2009: viaggio per l’America con una missione ecologica

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Cavalcando la campagna “Vehicle for Change“, un team di 15 studenti e neodiplomati del Dartmouth College, si è dedicato alla lotta per diminuire i problemi ambientali ed economici attraverso l’istruzione, viaggiano a bordo del Big Green Bus per 12.000 miglia (oltre 19 mila chilometri) attraverso gli Stati Uniti. Il 17 giugno scorso hanno raggiunto l’ultima tappa al Timberland Store di Manhattan per svelare le nuove eco-funzioni del loro autobus, per far capire quanto sia possibile viaggiare per il mondo con zero emissioni e non solo.

Recentemente si sono incontrati con i rappresentanti politici di Washington, del Nord e Sud Carolina, New Orleans, Texas, California, e via dicendo, in giro per tutta la nazione. Ma in cosa consiste l’autobus eco-friendly? Prima di tutto, com’era facile attendersi, ha un pannello solare ed è alimentato anche con rifiuti di olio vegetale. Gli interni sono composti da pavimenti in bambù, vernici non tossiche e altri materiali da costruzione ecologici.

Candle night d’estate, dalle 20 alle 22 accendete le candele!

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Candle night 2009 versione estiva è arrivata: dopo l’appuntamento di dicembre, ancora una volta appuntamento con l’ambiente. Una manifestazione mondiale di sensibilizzazione al tema del risparmio energetico che invita tutti a spegnere le luci dalle 20 alle 22 del 21 giugno. L’invito è semplice: spegnere per due ore le luci e le insegne, e accendere una candela.

Candle Night è nata come ‘iniziativa di protesta, ed è poi diventata un vero e proprio movimento sociale. L’idea prende il via in Canada ormai otto anni fa, nel 2001. Nasce grazie al movimento Blackout Volontario, e viene poi riproposta nel 2002 in Giappone da una organizzazione non governativa. Qui nasce il nome che porta ancora oggi, Candle Night appunto, e da qui si diffonde a tutto il mondo.