Inventato l’albero sintetico che cattura la CO2

di Marco Mancini 5

Gli scienziati negli Stati Uniti stanno sviluppando un “albero sintetico” in grado di raccogliere circa 1.000 volte più velocemente il carbonio dall’aria rispetto a quelli reali. Quando il vento soffia sulle foglie di plastica, il carbonio rimane intrappolato in una camera, compresso e stoccato in un liquido di biossido di carbonio.

La tecnologia è simile a quella utilizzata per la cattura del carbonio nelle centrali termoelettriche a carbone, ma la differenza è che l’albero sintetico cattura carbonio in qualsiasi momento, ovunque. Spiega il professor Klaus Lackner, professore presso il Dipartimento di Ingegneria per l’ambiente e la Terra alla Columbia University:

La metà delle tue emissioni provengono da piccole e ben distribuite fonti, dove il recupero è impossibile o impraticabile. Il nostro obiettivo è recuperarle specialmente per la benzina delle auto o degli aerei.

Mentre l’idea di recuperare il carbonio può sembrare inverosimile, un primo modello è stato costruito e sta per essere preso in l’esame da parte del US Department of Energy. Lackner ha spiegato come sarà questo albero sintetico alla CNN. Si tratterà di un albero molto piccolo, un blocco di hi-tech molto efficiente rispetto alle sue dimensioni. Vi lavora su dal 1998, ed in questo decennio è riuscito a renderlo funzionante anche con una relativamente piccola quantità di energia, visto che i primi modelli erano molto dispendiosi.

Con il tempo rendiamo liquida la CO2 spendendo circa 50 chilojoule [di energia elettrica] per ogni grammo di CO2.

Per avere un confronto, basti pensare che la potenza media degli impianti elettrici negli Stati Uniti, producono un grammo di CO2 ogni 230 chilojoule di energia elettrica.

In altre parole, se vogliamo collegare il nostro dispositivo alla rete elettrica per soddisfare il suo fabbisogno energetico, per ogni 1000 chilogrammi [di biossido di carbonio] che abbiamo raccolto 200 li abbiamo reimmessi, ed 800 li abbiamo tolti dalla circolazione.

Secondo Lackner però la tecnologia non è in fase di sviluppo come alternativa ai metodi attuali di cattura e stoccaggio del carbonio perché l’albero non è stato ancora testato su scala industriale, magari da mettere di fianco alle centrali elettriche per attutirne le emissioni, ma soltanto per recuperare la CO2 già presente nell’aria.

Fonte: [CNN]

Commenti (5)

  1. Sembra forte però io rimango all’antica: piantare veri e noiosi alberi.

  2. fare entrambe le cose di certo non è sbagliato 😉

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