Mini Kin, il ricaricatore Eolico, Ecologico, Economico

Quando siamo fuori di casa, per esempio al parco, in montagna o semplicemente all’aperto, capita che il nostro cellulare si scarichi. Spesso non si dispone del caricabatterie sempre dietro, il che ci costringe di sovente a rinunciare alle telefonate, magari impensierendoci per quella chiamata urgente che stavamo aspettando.

A tutto c’è una soluzione e se poi viene dalla natura anche meglio! Fuori di casa il vento non manca di certo, soprattutto in certe giornate in cui la brezza soffia più intensamente.
In tal caso è utile dotarsi di un ricaricatore eolico, che sfrutta l’energia del vento per produrre piccoli quantitativi di energia.
Sul mercato ne esistono di diversi tipi, ma nessuno è così pratico, compatto ed ecologico come Mini Kin, che sarà presto disponibile per la vendita.

Solaleya, una casa ufo che ruota con il sole

Sembra l’immagine surreale di un Ufo atterrato sul nostro Pianeta, eppure quella che vedete nella foto potrebbe essere la vostra prossima casa! A realizzare questa originale dimora, ovviamente ecologica (altrimenti non saremmo quì a parlarne!), è Solaleya, azienda fornitrice in esclusiva delle Domespace Home negli Stati Uniti.
Un salto sul loro sito, che devo dire mi ha favorevolmente colpito, è d’obbligo per chiunque volesse sfatare il mito che per vivere ecologico bisogna rinunciare a design di classe e dettagli alla moda.

E’ proprio l’ecoarchitettura a fare le nuove tendenze e ce ne accorgiamo dagli innumerevoli sforzi per creare  una casa a ridotto impatto ambientale, obiettivo sempre più condiviso da molti professionisti del settore.

La febbre del sabato sera ecologica, come “uscire” rispettando l’ambiente

Dopo una settimana di intenso lavoro o di ore passate a studiare sui libri, arriva ogni settimana il momento di staccare la spina e di fare più spazio alla vita sociale: il tanto atteso week-end.
Alcuni lo trascorrono a casa, altri con gli amici, altri ancora con la persona amata e molti, moltissimi, non solo tra i giovani, amano spendere i loro venerdì e sabato sera in discoteca o in altri locali notturni a ballare, a scatenarsi e magari a fare anche qualche conquista.
In Inghilterra abbiamo visto sorgere delle discoteche ecologiche, come il nightclub Surya a Londra, che sfruttavano il movimento di centinaia di piedi danzanti per produrre l’energia necessaria a illuminare il locale stesso.

In Italia, dove non esistono ancora questo genere di locali, cosa possiamo fare per uscire in maniera ecologica, con il minimo impatto ambientale?

Come disfarsi dei prodotti elettronici

Alzi la mano chi ha comprato di recente un computer, un telefonino o qualsiasi altro aggeggio elettronico. Se l’avete comprato per la prima volta ok, ma se l’avete acquistato per sostituirne uno vecchio, dell’altro cosa ne avete fatto?

I telefonini oggi si cambiano come le camicie, gli oggetti elettronici stanno diventando una grossa parte della nostra immondizia, e molto spesso la più inquinante, visti i numerosi ingredienti tossici che contengono. Per evitare che questi contribuiscano a distruggere l’ambiente, vi diamo alcuni piccoli consigli su cosa farne quando non vi servono più.

7 modi per ridurre l’inquinamento da carta

Un mondo senza carta è praticamente impossibile. Ma è bene sapere che è proprio la carta ad essere uno degli elementi più inquinanti che ci siano sulla Terra. Da sola infatti contribuisce al 35% dei rifiuti solidi urbani in tutto il mondo. Non possiamo vietarvi di usarla, e mai lo faremmo, ma è bene che seguiate delle piccole regole di comportamento per ridurre l’inquinamento dovuto ad essa.

Primo: salvare le scatole. La maggior parte dei vostri acquisti sono contenuti in scatole di cartone. Aspettate prima di gettarle via. Se non avete sotto casa un cassonetto della differenziata, potete riutilizzarle per fare dei regali, per spedire dei pacchi o per i traslochi. Ricordate che queste si possono schiacciare per conservarle in un angolino della vostra casa in cui non daranno alcun fastidio.

Se siete spreconi (o se amate la natura) vi invitiamo alla festa del Riuso

Ne parlavamo anche il mese scorso nella nostra rubrica su come vivere ecologico. Uno dei “trucchi” per salvare contemporaneamente il pianeta e il portafoglio è il riuso, una pratica che fino ad una cinquantina d’anni fa era all’ordine del giorno, ma che adesso sembra improvvisamente dimenticata.

Cerca di riportarla in auge il sito ecomercatino con una festa giunta alla sua decima edizione e che è sempre di più un successo, tanto che ne parleranno anche sui media nazionali. Si tratta di un’iniziativa per sensibilizzare la gente su uno dei tanti problemi che affliggono la nostra Terra, e cioè la scarsità di risorse.

Il turismo eco-sostenibile comincia già prima della vacanza

In un mondo in cui l’ecologico va sempre più di moda, non potevano non cavalcare quest’onda verde gli operatori turistici. E così se vi preoccupate che le vostre vacanze possano essere dannose per la Terra, Ecoworld Hotel vi dà la possibilità di renderle eco-sostenibili.

La filosofia che sta alla base dell’iniziativa è coinvolgere e responsabilizzare non solo i turisti, ma prima di tutto gli operatori che lavorano nel settore, per sensibilizzare chi viene per la prima volta nel nostro Paese, e molto spesso non si cura della pulizia, come abbiamo potuto purtroppo notare la scorsa estate, quando le città d’arte italiane erano invase dall’immondizia di turisti indisciplinati. Immagini che non vorremmo rivedere mai più.

Crema, il Laboratorio dell’Energia aperto a tutti

Se il cittadino non va dall’ambiente, l’ambiente va dal cittadino. E’ questa l’idea di base di numerosi comuni italiani che hanno deciso di organizzare numerose campagne a favore dell’ecologia, per far conoscere questo grande problema ai propri cittadini.

Su questa scia si inserisce anche il comune di Crema, provincia di Cremona, dove da domani e fino a domenica 21 Settembre si terrà il “Laboratorio dell’Energia“, e cioè una serie di eventi, incontri, dibattiti e anche percorsi multimediali e didattici per rendere il cittadino consapevole del problema ambientale e renderlo il più partecipe possibile.

Una battaglia legale ha salvato la casa dell’hobbit

Va bene non dare incentivi per le case ecosostenibili, non finanziare le rinnovabili o fornire fondi per impiantare i pannelli solari nelle abitazioni pubbliche e private, ma addirittura osteggiare un singolo cittadino che vive nella sua casa a impatto zero, ci sembra eccessivo.
Succede nella civilissima Gran Bretagna e precisamente nel parco nazionale del Pembrokeshire, nel sud ovest del Galles, dove un ormai anziano signore ha vinto dopo ben dieci anni una battaglia legale per poter conservare la sua dimora ecologica.

Sembra incredibile, ma la Roundhouse costruita da Tony Wrench, questo il nome dell’ormai famoso ecopioniere, deturpava il paesaggio.
L’abitazione fa parte di un complesso di case, tutte rigorosamente ecologiche, costruite a metà anni Novanta, non proprio legalmente, da una comunità eco-sostenibile, la
Brithdir Mawr, in’una area pressocchè disabitata e dimenticata da tutti del parco del Pembrokeshire.