L’Italia è circondata quasi interamente dal mare ed è naturale che la pesca rappresenti una risorsa primaria per le popolazioni costiere, una forma di sostentamento e di economia che deve essere tutelata, soprattutto oggi che è a rischio, come un patrimonio dell’intero Paese.
Slow fish, in programma alla fiera di Genova dal 17 al 20 aprile prossimi, è il salone dei prodotti ittici e delle problematiche correlate alla pesca, che intende per l’appunto dimostrare l’importanza del preservare la biodiversità ittica, contro lo sfruttamento sregolato delle risorse marine.
Ventitrè i Presidi del mare previsti, quindici italiani, otto internazionali. Pescare con coscienza e nel rispetto per le specie a rischio di estinzione si può. Lo dimostrano le piccole comunità di pescatori che riescono a vivere in sintonia con il territorio e con il mare, offrendo prodotti di qualità, pesce fresco, sano, genuino, senza razziare per questo le acque ignorando ogni criterio di preservazione della fauna ittica.
Due storie di cani molto diverse tra loro, ma entrambe inteneriscono per ragioni differenti l’opinione pubblica. La prima è quella di Bo (nella foto a lato), il cagnolino della Casa Bianca, promesso da Obama alle due figlie durante la campagna elettorale: Se vinco le elezioni vi prendo un cane. Ed il quattro zampe a stelle e strisce è arrivato (domani è previsto l’ingresso ufficiale alla Casa Bianca), finalmente, facendo la felicità di Sasha e Malia. Un cao de agua portoghese di sei mesi, nero (sarà un caso?), regalato alle figlie di Obama dai Kennedy, già ammaestrato ad essere un perfetto first dog in precedenza in un luogo segreto a Washington.