WWF e FAI chiedono al governo di rinunciare all’ennesimo condono edilizio.
Un territorio massacrato come quello del nostro Paese, soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno, ha bisogno di interventi di risanamento e di riqualificazione e non della legittimazione dell’abusivismo edilizio che, com’è noto, nel nostro ordinamento costituisce un reato.
Parole forti e inconfutabili.
Una ricerca delle due associazioni sintetizza i danni dei precedenti condoni edilizi in Italia:
- 1985 governo Craxi;
- 1994 governo Berlusconi. Il decreto che avrebbe dovuto sanare le cubature limitate annesse ad edifici esistenti, ha dato il via all’aumento degli abusi edilizi nel nostro Paese;
- 2003 governo Berlusconi. Il condono prevedeva la possibilità di sanatoria nelle aree protette e ha condonato anche abusi in aree dal ricco patrimonio paesaggistico o nelle aree urbane di valore storico-architettonico;
- 2011 governo Berlusconi. Un nuovo condono potrebbe sospendere le procedure di abbattimento in corso già stabilite dalla magistratura.
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