Distingueremo le piante grazie al << codice a barre>>

di Daniela L. Commenta

Un recente articolo sulla rivista che viene pubblicata on line, “Proceedings of the National Academy of Scienze” (PNAS) ha annunciato la scoperta da parte di una equipe di scienziati internazionali, di un gene nel cui interno sarebbe presente un “codice a barre” che potrebbe in futuro diventare il nuovo sistema identifiativo delle specie vegetali presenti sulla terra.

Il lavoro degli scienziati, i cui paesi di appartenenza erano Regno Unito, Sudafrica e Costa Rica, ha portato a realizzare test di ben otto ipotetiti codici a barre su oltre 1600 specie vegetali dell’area territoriale dell’Africa meridionale e nell’area mesoamericana.



Ricordiamo infatti che il Costa Rica ha una delle flore di orchidee più vaste del mondo ma a causa del commercio illegale e della deeforestazione, queste potebbero diventare molto rare; inoltre vista la grande quantità di diverse specie presenti, difficilmnte riconoscibili ad occhio nudo, rsultano essere un ottime candidate per testare questi codici a barre.

Se fino ad oggi quando pensiamo ad un “codice a barre”, ci viene in mente quello che troviamo sui prodotti del supermercato, sembra proprio che in tempi non troppo lontani non distingueremo più la piante dalla forma delle foglie, dai petali, dal colore, ma sarà proprio una sequenza genetica del codice che ci aiuterà a determinare un cespuglio, un fiore, un albero.

La tecnica del codice a barre viene già utilizzata negli animali, ma fino ad oggi non era presente un codice univoco che potesse essere accettato dalle piante.

I ricercatori vorrebbero arrivare con la scoperta di questo gene a catalogare le varie specie di piante potendo tener così anche sotto controllo le specie vegetali più rare e quelle in via di estinzione.

Tutto questo deve essere fatto evidenziando quella parte di genoma che renda evidenti le piccole differenze, particolari di ogni specie.

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