Ecoedilizia: la casa del futuro è verde

di Paola P. 3

Il mercato dell’edilizia ecosostenibile sta acquistando credito anche in Italia, nonostante resti ancora molto da fare per sensibilizzare costruttori e acquirenti ad orientarsi a favore dell’ambiente.
I costi di costruzione delle abitazioni verdi sono ancora piuttosto elevati, proprio a causa della bassa percentuale delle richieste.
Tuttavia, il risparmio energetico che ne deriva, in pochi anni coprirebbe i costi iniziali degli ecoimmobili, con enormi vantaggi economici, e non solo.

A giovarne è, infatti, anche la salute degli inquilini, dal momento che le case bioecologiche impiegano materiali che riducono l’inquinamento interno.
Nella casa sana vi deve essere un equilibrato ricambio d’aria e uno smaltimento dell’umidità efficiente, un utilizzo di materiali naturali non trattati e certificati (legno, calce, terra, cotto, sughero, lana) in modo da prevedere un’adeguata manutenzione e il possibile riciclaggio di tutti i materiali.


Occorre limitare il riscaldamento al minimo necessario e studiare la progettazione della casa in modo da sfruttare la ventilazione naturale. Particolare attenzione va data all’inquinamento elettromagnetico, provocato da impianti ed elettrodomestici.
Utilizzare l’energia solare per l’illuminazione naturale interna e prediligere all’interno della casa spazi verdi, affinchè la natura entri tra le mura e collabori a purificare ed ossigenare l’aria perchè, all’interno delle nostre abitazioni, è spesso riscontrabile un carico di sostanze nocive addirittura più elevato che non all’esterno, risolvibili mediante operazioni di restauro e la manutenzione degli edifici.


Oggi la progettazione di dimore ecologiche è alquanto limitata, soprattutto per quanto riguarda gli edifici destinati ad uso abitativo. L’innovazione è al momento più visibile in progetti di immobili pubblici.
Entro la prossima estate, per riportare un’iniziativa italiana, sarà realizzata la Casa Capriata, un rifugio ecosostenibile in legno, progettato nel 1954 dall’architetto Carlo Mollino.
La struttura, mai realizzata prima per mancanza di sponsor, sorgerà presso il comprensorio di Weissmatten, Gressoney Saint Jean (AO) e sarà presentata nell’ambito del XXIII UIA World Congress di Torino 2008.

In Gran Bretagna la prima casa ecosostenibile, soprannominata Lighthouse, è stata presentata alla manifestazione Offsite 2007.
La casa del futuro utilizza la luce naturale del sole, è indipendente energeticamente perché produce l’energia di cui ha bisogno ed essendo isolata termicamente, non disperde energia.
Inoltre non inquina, dal momento che produce zero emissioni di anidride carbonica e risparmia l’acqua, recuperando quella piovana e depurandola.
Costa il 40% in più delle normali abitazioni, ma il risparmio sulle bollette di energia elettrica ed acqua è stato calcolato in 1500/2000 euro all’anno.,
Senza contare il guadagno per l’energia prodotta in eccesso, che sarà possibile rivendere.

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