Inquinamento: il gas sprecato emette quanto 77 milioni di automobili

di Marco Mancini 2

Con la crisi del petrolio libico e quella del nucleare del Giappone, sono in molti a chiedere di affidarsi alle energie rinnovabili. Chi non lo fa spesso chiede di fare addidamento sul gas naturale, le cui stime sulle riserve sono più abbondanti del petrolio, ed è distribuito in modo più “democratico” in tutto il mondo. Ma tutte queste persone si sono mai chieste quanto inquina il gas naturale?

Il suo consumo, a livello mondiale, è enorme. Nel 2007 si è registrato il picco storico, il quale è stato di 108 mila miliardi di metri cubi, secondo l’USEIA (l’agenzia energetica americana). Bruciarlo nelle centrali elettriche e nei sistemi di riscaldamento è già abbastanza inquinante perché rilascia CO2 nell’atmosfera (anche se meno rispetto al carbone), ma un sacco di gas naturale è anche volutamente bruciato senza dare alcun beneficio. E’ il fenomeno del “flaring“, il quale significa che il gas è semplicemente bruciato in loco piuttosto che essere trasportato altrove per essere usato per qualcosa di produttivo.

Un nuovo studio effettuato da General Electric mostra che almeno il 5% del gas naturale di tutto il mondo, o l’equivalente di quasi un terzo del fabbisogno europeo, viene sprecato tramite il flaring. Basterebbe concentrarsi solo su questo aspetto per ridurre 400 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno, la stessa quantità emessa da 77 milioni di automobili, la quale viene emessa senza produrre né calore né elettricità. In tutto il mondo miliardi di metri cubi di gas naturale sono sprecati ogni anno, in genere come sottoprodotto dell’estrazione del petrolio.

Lo studio rileva che le tecnologie necessarie per risolvere la questione esistono già oggi, e cioè rigenerazione di energia, re-iniezione del gas per un migliore recupero del petrolio o per la sua raccolta e trasformazione, o lo sviluppo di tubazioni per ridistribuirlo in rete per soluzioni energetiche. Lo spreco, quantificato in denaro, ammonterebbe quasi a 20 miliardi di dollari (circa 14 miliardi di euro), i quali potrebbero essere usati per generare elettricità e farci risparmiare chissà quanto in bolletta.

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[Fonte: Treehugger]

Commenti (2)

  1. Le stime General Electric sono della sola USA! Il flaring è usatissimo in molti siti dove trasportare il gas non è conveniente come in Africa, Sudamerica, Asia del sud, ecc.. per un totale nel sola Africa di far viaggiare milioni d’auto.
    Inoltre il flaring spesso è una forma più economica anche nei Paesi industriali dato il suo basso prezzo del gas e che se intercettato per utilizzarlo poi servono costosi impianti.
    Come fare? costa troppo trasportarlo o accumularlo in bombole, costa utilizzarlo in loco per produrre energia in quanto in quelle zone non serve. L’unica sarebbe trasformarlo chimicamente in un composto liquido ma per adesso non è economico.

    Ciao

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