Nasa World of Change: ecco come abbiamo cambiato la Terra in pochi anni

di Marco Mancini 1

Il nostro Pianeta esiste da miliardi di anni, e tutti gli sconvolgimenti che ci sono stati, sono avvenuti tutti per cause naturali ed in periodi lunghi milioni di anni. Solo una cosa poteva cambiare questa tendenza, l’uomo, che è stato capace nel giro 10-20 anni di distruggere tutto intorno a sè.

In occasione del decimo anniversario dell’osservatorio terrestre della Nasa, l’agenzia spaziale americana ha deciso di pubblicare sul proprio sito internet le crude immagini che ritraggono una creature sofferente e morente: la Terra. La prima è la più terribile, ed è quella pubblicata sopra. Si tratta del buco dell’ozono fotografato alla sua prima rilevazione, nel 1979, e alla sua ultima, nel 2008. In meno di 30 anni si può notare come il forellino che c’era sull’Antartico è diventato una voragine, il che spiega come mai i ghiacciai del mondo si stiano sciogliendo con questa velocità.

Ma non solo. Sulle pagine del sito della Nasa possiamo trovare anche le immagini della foresta Amazzonica, che nel 2000 era quasi una macchia verde con poche strade e una piccola parte sterrata, mentre oggi il verde è velocemente scomparso, lasciando spazio alla devastazione umana; ma ancora, l’evaporazione del lago Aral (foto) è a dir poco spaventosa. Uno dei laghi più grandi del mondo, tra Kazakhstan ed Uzbekistan, grande 68.000 chilometri quadrati, oggi a distanza di 9 anni è ridotto ad un rigagnolo a causa dell’utilizzo smodato della sua acqua per irrigare i campi di cotone.

Impressionanti le foto della città di Dubai, che è passata nel giro di 9 anni da poche case sparse sulla costa che tentavano di scappare dal deserto, ad un enorme centro cittadino che ha invaso anche il mare, con una costruzione costiera che sembra un prolungamento della città. Ma effetti spaventosi avvengono anche nel Golfo Persico e negli Stati Uniti, due punti opposti del globo, ma un unico grande problema: la desertificazione. Fino ad arrivare all’immancabile foto dell’Antartico, il quale vede ridurre sempre di più il suo strato ghiacciato. La domanda ora è per quanto ancora riusciremo a resistere?

Commenti (1)

  1. CHISSà TRA 10 ANNI COME SARà RIDOTTA LA TERRA… CHE RABBIA!

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