Orti urbani, come coltivarli in sicurezza

di Marco Mancini 4

L’ultimo rapporto pubblicato sulla rivista Environmental Pollution riporta una buona notizia: gli orti urbani stanno aumentando in tutto il mondo. E’ sempre buono infatti che la gente si coltivi cibo nel proprio giardinetto e che si tenti, nella giungla di cemento, di portare un po’ di verde. Ma sarà così tanto sicuro? Purtroppo lo stesso studio denota come questa pratica, se non realizzata con le giuste precauzioni, rischia di essere pericolosa per la salute umana.

Alcuni degli ortaggi più comuni, come ad esempio pomodori, fagiolini, carote, patate, cavolo rapa, cavolo bianco, nasturzio, prezzemolo, bietola, basilico, menta e timo, hanno forti capacità di attrarre alcuni agenti inquinanti fortemente presenti nell’aria delle città come i metalli pesanti. Secondo i ricercatori se si vive in una zona residenziale poco trafficata, potrebbe essere sufficiente lavare bene questi prodotti della terra prima di consumarli per non avere problemi. Ma per chi vive nelle aree fortemente inquinate come si fa?

Lo studio è stato effettuato presso l’Università di Berlino e si è basato sulla situazione della capitale tedesca. Le misurazioni si sono poi basate confrontandole con i parametri di sicurezza stabiliti dall’Unione Europea che sono tra i più stringenti al mondo. Anche se lo studio è ancora parziale, i primi risultati ci permettono di elencare tre semplici consigli per coltivare il proprio orto urbano in maniera quanto più sicura possibile.

Prima di tutto, coltivare cibi autoctoni. Ciò significa informarsi presso le associazioni di zona o il proprio Comune quali sono le sementi più adatte al terreno e al clima dell’area in cui abitate. In questo modo le colture possono rispondere meglio agli agenti inquinanti della zona. Dopodiché è consigliabile non piantare direttamente nel terreno del giardino, in quanto potrebbe essere contaminato da anni di esposizione al piombo, cadmio, zinco e ad altri agenti inquinanti. E’ più sicuro porre un rivestimento sul suolo prima di riempirlo di terra e coltivare. Meglio ancora se lo si fa nei vasi.

Infine è consigliabile anche creare una certa protezione intorno all’orto, magari realizzando uno steccato alto o una fitta siepe che consenta a piante rampicanti o altri alberi di crescere in modo che facciano da muro naturale verso il resto della città e degli inquinanti. Certo, la protezione non potrà mai essere al 100%, ma almeno ridurà l’esposizione ad agenti pericolosi degli ortaggi che mangerete.

[Fonte: Treehugger]

Photo Credits | Thinkstock

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