I cambiamenti climatici non solo mettono a rischio la vita di specie animali e vetegali e incidono sulla salute dell’uomo ma, come si espresso il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, metteranno a repentaglio la pace nel mondo e la sicurezza internazionale. Il direttore del programma Ambiente dell’ONU, Achim Steiner, ha spiegato
La nostra capacità di saper gestire i cambiamenti climatici si sta rivelando una sfida, soprattutto se si verificano simultaneamente e iniziano ad interessare, ad esempio, i mercati alimentari mondiali, regionali e la sicurezza alimentare. Ed è evidente che la comunità’ internazionale si troverà ad affrontare una crescita esponenziale di questi tipi di eventi estremi.
Energia dalle maree: quali prospettive si aprono, dopo decenni di tentativi, per lo sfruttamento delle masse d’acqua in movimento? Facciamo un salto nel passato, per la precisione una sosta nel lontano 1967, anno della costruzione della prima grande centrale adibita allo scopo sull’estuario del fiume Rance, in Francia. Una diga e 24 turbine a bulbo realizzate in un’area in cui la marea raggiunge i 13,5 metri di dislivello. Incredibile ma vero, ancora oggi l’impianto è perfettamente funzionante, con all’attivo 480 GWh di produzione annuale. L’energia viene prodotta dall’affluire e defluire dell’acqua all’interno di un bacino. Il flusso acquista velocità passando attraverso dei tunnel ed innesca il movimento delle turbine a loro volta collegate a generatori.