Bandiere blu 2011 nel Lazio, le spiagge più pulite

Con l’estate alle porte e la voglia crescente di trascorrere qualche ora in riva al mare per prendere un po’ di sole, per stemperarsi dal caldo opprimente con bagni refrigeranti, oppure semplicemente per rilassarsi o chiacchierare con gli amici; noi di Ecologiae vogliamo dedicare qualche articolo alle spiagge più pulite del Bel Paese, quelle a cui è stato assegnato il riconoscimento Bandiera blu 2011, con informazioni sulle spiagge e qualche consiglio per trascorrere al meglio una divertente giornata al mare.

Cominciamo con le Bandiere blu 2011 assegnate alla regione Lazio, al mare anche della Capitale. Ricordiamo che il riconoscimento internazionale viene assegnato solo alle località turistiche che si sono distinte per la gestione ecosostenibile del territorio. Nel Lazio queste località sono: Anzio (Roma); Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga.

Green Globe Banking Conference col patrocinio di Aper e Assosolare

Per la quinta edizione del Green Globe Banking, arriva il patrocinio concesso da Assosolare e Aper, le due Associazioni che tutelano e rappresentano gli interessi di parecchie centinaia di aziende operanti nella filiera delle energie rinnovabili. L’appuntamento con la Green Globe Banking Conference è fissato presso la sede del Touring Club Italiano, a Milano, presso il Palazzo Bertarelli, in data martedì 14 giugno del 2011. 

Assosolare e Aper hanno concesso il patrocinio sulla base del fatto che, nel settore bancario, Green Globe Banking risulta essere il principale soggetto che promuove la cultura della sostenibilità ambientale. E così martedì 14 giugno, come di consueto, nel corso della Conference si incontreranno il mondo bancario con quello delle istituzioni, della Pubblica Amministrazione, dell’industria ma anche del mondo accademico; tutti con l’obiettivo di andare a fare il punto sullo stato dell’arte, in Italia, del “Green Banking“.

E.coli trovato su salame di cervo Made in Italy, è allarme psicosi

Dopo le vittime in Germania per il batterio Escherichia Coli, già ribattezzato il batterio killer, e il divieto di importazione di frutta e verdura provenienti dalla Spagna e dagli altri Paesi dell’Unione europea in Russia, dilaga in Europa e in Italia la paura per l’epidemia tedesca. Il ministro della salute Fazio rassicura che

Ogni correlazione con l’epidemia tedesca è altamente improbabile.

Ha poi aggiunto

La salute è sotto controllo, non deve generare allarmismi e non deve modificare le nostre abitudini alimentari, a cominciare dal consumo di verdura e frutta cruda dopo averla lavata. Sinora non è giunta alcuna segnalazione di infezione da parte di questo ceppo di batterio E.coli, né nella popolazione italiana residente, né in turisti provenienti dalla Germania perché la quasi totalità dei casi di infezione è circoscritta alla zona di Amburgo.

La spesa a km zero falla in autostrada, Campagna Amica on the road negli autogrill

Oltre al caffè per mantenersi svegli e vigili, al cornetto ed al classico panino mordi e fuggi, negli autogrill sbarcano frutta e verdura, grazie ad un’interessante iniziativa promossa dalla Coldiretti che porta i mercati di Campagna Amica nelle aree di sosta.

Non avremo più scuse per non acquistare prodotti locali e a km zero, anche chi è sempre in viaggio in auto ci andrà a sbattere contro quando si ferma in autogrill. Un modo anche per mangiare ortaggi freschi e genuini, incentivare l’economia locale, ridurre le emissioni del trasporto dei prodotti ortrofrutticoli da una parte all’altra dell’Italia, se non peggio.

Batterio killer fa strage dei consumi di frutta e verdura

Cinque miliardi di euro. A tanto ammontano i danni subiti dal comparto agroalimentare a causa della psicosi sul batterio killer e di tutte le altre (dall’aviaria alla diossina), calcolati da Coldiretti. Un danno, quest’ultimo, subìto in tutta Europa per motivi infondati, che fa il paio con le altre psicosi più o meno giustificate come l’aviaria, la mucca puzza o il latte alla melamina.

Finora i casi accertati di contagio in tutto il Vecchio Continente sono stati circa 2000, ma tutti si sono verificati in Germania (i 500 pazienti non tedeschi erano comunque transitati dalla Germania di recente), dunque non c’è pericolo per l’Italia. Inoltre non si sa ancora quale sia il vero motivo per cui il batterio si diffonda così velocemente, ed è bastato soltanto sospettare dei cetrioli per far crollare il mercato europeo di tutta la verdura.

Un coniglio senza orecchie a Fukushima, video bufala o verità?

Un coniglio senza orecchie a Fukushima, ha fatto la sua comparsa in un video che sta impazzando in rete sollevando non pochi dubbi e perplessità sulla veridicità e la localizzazione del filmato. E’ lo scotto da pagare per l’enorme quantità di documenti digitali immessi in tempo reale sul web, fanno il giro del mondo in pochi secondi, sollevano allarmismo, fanno scalpore e poi magari si scopre che non è quello che sembra e che oggi anche la realtà si può manipolare.

Non sappiamo se è questo il caso, ma lo è stato, se vi ricordate, con i limoni mutanti di Terzigno, o ancora con la pioggia di petrolio imputata alla marea nera. Non è certo strano che ci verifichino malformazioni dovute all’esposizione alle radiazioni e la fuga radioattiva nei territori limitrofi a Fukushima potrebbe aver già sortito i suoi effetti.

I rifiuti elettronici provocano il cancro

Le discariche comuni sono sempre state messe sotto accusa in quanto è stato dimostrato che provocano il cancro, ma una recente ricerca effettuata presso l’Università dello Zhejiang, in Cina, ha dimostrato come anche degli apparecchi apparentemente innocui come i rifiuti elettronici possano portare le stesse neoplasie degli altri tipi di immondizia.

Il riciclo dell’e-waste è sempre stato considerato importante per due motivi essenzialmente: il recupero delle materie prime, spesso preziosissime come il rame, e l’evitare che le sostanze chimiche contenute all’interno possano inquinare il terreno e le falde acquifere. Ma la ricerca condotta dal dott. Fangxing Yang ha dimostrato come una discarica a cielo aperto possa irritare le vie respiratorie, infiammarle, generare stress ossidativo, danneggiare il DNA e, infine, provocare il cancro.

Nucleare, Margherita Hack: “Sì al referendum ma la ricerca deve continuare”

Nucleare: la Cassazione ha aperto al voto del 12 e del 13 giugno, restituendo di fatto il diritto di esprimersi sul futuro ambientale ed energetico del Paese ai cittadini. Grande apprezzamento è stato espresso dagli ambientalisti, dall’Idv, dal Pd e dai comitati civici che si battono per promuovere il referendum.

Margherita Hack, fisico fiore all’occhiello nel panorama scientifico italiano, le cui posizioni pro-nucleare sono note e rispettate anche perché coerenti con il suo profilo, interpellata in questi giorni dalle agenzie di stampa sulla decisione della Corte, ha rilasciato delle dichiarazioni in difesa del referendum e della libertà di scelta e di partecipazione democratica alle decisioni del Paese, pur sottolineando che la ricerca deve continuare e non può subire battute d’arresto.

Bioedilizia, il paradiso perduto e ritrovato in una fabbrica di carta di Taiwan

Vecchie fabbriche abbandonate, ridotte in rovina, tanto misteriose quanto pericolanti, muri di cemento che cadono a pezzi restituendo spazio dall’incuria dell’uomo alla vitalità dirompente della natura selvaggia.

Rimaniamo in Asia, dopo la tappa virtuale in India. La nostra eco-bussola oggi è puntata su Taiwan, precisamente a Taipei City. La Shilin Paper Factory era un vecchio impianto industriale, poi abbandonato, con quanto ne consegue, alla mano del tempo che tutto trasforma: il tetto cadente, i muri scrostati, la vegetazione che ha iniziato ad impossessarsi dell’area, crescendo spontaneamente e lastricando di verde le pareti, con scorci interamente coperti da rampicanti e fiori a dir poco suggestivi proprio perché angoli di bellezza incontaminata e selvatica, non addomesticabile alle rigide forme estetiche imposte dall’uomo.

Rimedi naturali contro le zanzare

Parliamo di rimedi naturali contro le zanzare. Dopo la prima notte trascorsa insonne tentandole tutte, incluso chiudere la finestra ed annaspare dal caldo coprendo ogni lembo di pelle con le lenzuola, mentre i nemici alati erano già dentro, (riescono magicamente ad intrufolarsi anche con le zanzariere), ho chiesto consiglio alla community di Ecologiae e raccolto i preziosi stratagemmi dei  nostri amici, dalla arcinota ma sempre efficace citronella ad un prodotto non naturale ma comunque il meno tossico possibile presente sul mercato degli insetticidi.

Sperando vi siano utili anche in vista delle belle serate estive passate sul terrazzo, e soprattutto come antidoto contro le voraci zanzare alternativo a prodotti che probabilmente ucciderebbero prima noi di loro e a cui le zanzare sembrano aver sviluppato una certa resistenza. Ringraziamo tutti coloro che hanno dato il loro contributo.

Pesce pagliaccio a rischio estinzione per l’acidificazione degli oceani

La prossima “ricerca di Nemo” rischia di esser fatta con il solo ausilio della vista, dato che il pesce pagliaccio più famoso del mondo potrebbe non sentire più quando si chiamerà il suo nome. E’ questo l’allarme lanciato oggi dagli scienziati dell’Università di Bristol, Regno Unito, secondo cui i livelli di acidità che gli oceani rischiano di toccare entro la fine del secolo, potrebbero far diventare sordi questi pesci. Infatti il pesce pagliaccio si salva dai predatori proprio riconoscendone i suoni.

Gli oceani stanno diventando più acidi perché assorbono gran parte della CO2 che l’umanità immette in atmosfera. Gli scienziati britannici, che hanno pubblicato la loro ricerca sulla rivista Biology Letters, spiegano che, in mancanza dello stimolo del pericolo, la sopravvivenza del pesce sarebbe messa in discussione.

Nucleare: le mezze verità del Governo francese

La Francia è spaventata dalla decisione della Merkel di chiudere con il nucleare in Germania, e probabilmente lo sarà ancor di più tra poco più di 10 giorni, quando anche in Italia diremo no all’atomo. Per questo parte all’attacco. Il timore è che anche i cittadini francesi, che di rivoluzioni ne sanno più di tutti, scendano in piazza per chiedere la chiusura delle centrali.

A parlare è Eric Besson, Ministro dell’Industria, il quale ha accusato la Germania di chiudere le centrali nucleari per puntare su carbone e gas, i quali faranno aumentare le emissioni. Nulla di più falso, visto che la Germania, che ha già di gran lunga il record di produzione di energia rinnovabile a livello europeo, ha deciso che i soldi che oggi sono investiti nell’atomo, domani andranno a finanziare i progetti di energia pulita. Dunque né le bollette saranno più salate, né si aumenterà il ricorso ai combustibili fossili.

Giornata Mondiale dell’Ambiente: scende in campo la Disney con Friends for Change

La “salvezza della Terra” parte dai più piccoli, quella generazione che domani dovrà gestire le risorse naturali e, perché no, riparare ai nostri danni. E non c’è nessuno che parla meglio ai bambini della Disney. Per questo il colosso americano ha indetto, in onore della Giornata Mondiale dell’Ambiente del prossimo 5 giugno, l’iniziativa Friends for Change – Insieme per la Terra, un progetto educativo in diverse tappe, ma che si concentrerà sul web.

La finalità dell’iniziativa è insegnare ai più piccoli la sostenibilità ambientale attraverso quattro punti chiave: clima, riciclo, acqua e habitat. Ma Disney vuol farlo come meglio gli riesce, cioè giocando, ed ha così pubblicato un sito interattivo in cui le star disney e la gente comune si incontrano per fare delle “promesse”.

Eolico: Francia, Sorgenia e KKR in partnership

Un’alleanza, in Francia, per l’eolico e per la conseguente produzione di energia pulita. Sono questi gli obiettivi di una partnership che hanno siglato da un lato Sorgenia, società “verde” del Gruppo Cir, e dall’altro il gruppo KKR, Kohlberg Kravis Roberts & Co. L.P, una società di investimenti globale.

A darne notizia nella giornata di ieri, mercoledì 1 giugno 2011, è stato proprio il Gruppo CIR nel precisare come l’accordo sia finalizzato tra le due parti alla creazione di una joint venture paritetica nell’eolico in Francia, i cui asset, in particolare, sono rappresentati dagli impianti eolici di Sorgenia aventi una potenza complessiva cumulata pari ad oltre 150 MW a fronte di altri 95 MW circa di potenza rappresentata da progetti che sono stati già autorizzati, e che risultano essere in fase avanzata di realizzazione.