Rifiuti: a Napoli raccolta differenziata oltre il 90% in alcuni quartieri

Tra ieri ed oggi i napoletani sono stati costretti a recarsi alle urne per votare il nuovo sindaco in una situazione da terzo mondo, con i rifiuti vicino persino ai seggi elettorali. Eppure, se i dati ufficiali fossero corretti, l’esistenza di tutta questa immondizia per le strade si avvolge di un alone di mistero.

Secondo quanto spiegato da Giuseppe Balzamo, presidente uscente della decima municipaltà, in alcuni quartieri della città la raccolta differenziata non solo esiste già, ma è anche a livelli scandinavi. A Bagnoli ad esempio, quartiere a cui fa riferimento la sua azione, il tasso di differenziata arriva a toccare anche il 95%, grazie ad un kit, consegnato gratuitamente in tutte le case, che contiene una bio-pattumiera per i rifiuti organici ed una serie di sacchetti biodegradabili per ognuno dei materiali da riciclare (plastica, carta, ecc.). Ognuno di questi kit è anche accompagnato da un calendario per il ritiro dei rifiuti, così nessuno più ha la scusa per non farla.

Riciclo creativo: ragazza crea abiti dalle cicche di sigarette

Probabilmente si tratta dell’oggetto più gettato al mondo: la sigaretta. Oltre ad essere dannosa per il corpo umano, lo è anche per l’ambiente, visto che, una volta fumata, quasi sempre finisce per terra. Crea anche grandi quantità di emissioni, visto che deve essere incenerita per lo smaltimento, non si degrada, ma al massimo si deteriora un po’ solo dopo 12 anni. Si stima che 845.000 tonnellate di mozziconi di sigarette siano gettate ogni anno in tutto il mondo in quanto non era considerata riciclabile… almeno fino ad oggi.

L’idea è venuta ad una ragazza partita dallo stereotipo sui parigini che, oltre alla fama di essere snob e girare con la baguette sotto il braccio, avrebbero anche una sigaretta sempre accesa tra le labbra. Di certo a Parigi non si fuma più che altrove, ma anche qui tonnellate di mozziconi di sigaretta sono sparse dappertutto.

Fotovoltaico: Cia Umbria, procedure troppo complesse

La Cia Umbria, Confederazione Italiana Agricoltori, afferma che dopo tante soluzioni ipotizzate si è trovata quella giusta per quel che riguarda i nuovi incentivi sul fotovoltaico. Le famiglie, e chiaramente e soprattutto le imprese della filiera, hanno ora chiaro il quadro normativo su tutti i vantaggi offerti dal solare, a partire da quelli per gli impianti di piccola taglia, maggiormente incentivati, e passando per i premi offerti per l’installazione di impianti fotovoltaici a fronte della rimozione dell’amianto.

Pur tuttavia, secondo Domenico Brugnoni, il presidente della Cia Umbria, tutti i provvedimenti collegati al quarto Conto Energia non sono ancora del tutto soddisfacenti in quanto, specie a favore degli imprenditori agricoli, non offrono un quadro certo e stabile con un’ottica di lungo periodo. C’è inoltre poi da dire che, a fronte dei criteri e dei livelli fissati sulle incentivazioni, ci sono ancora da risolvere i problemi legati ai lunghi percorsi autorizzativi che sono direttamente connessi a procedure troppo farraginose.

Menu a chilometri zero: Trentino Regione con più agriturismi d’Italia

Nel settore alimentare non c’è azienda più ecologica di un agriturismo. Questo genere di ristoranti si differenziano dagli altri della categoria perché sono spesso immersi nella natura, hanno un bassisimo impatto ambientale, ma soprattutto prediligono i prodotti a chilometro zero, rifornendosi presso gli allevamenti ed i coltivatori vicini. Ed è questo ciò che li fa preferire sempre di più, dato che è risaputo che se si vogliono provare dei piatti tipici non c’è posto migliore di un agriturismo.

Toprural, un sito internet che racchiude in sé le informazioni su quasi 60 mila agriturismi in tutta Europa, ha stilato due classifiche per quanto riguarda l’Italia, basandosi sull’estensione regionale e sulla densità di popolazione, in proporzione al numero di agriturismi. Ed in entrambi i casi è risultato il Trentino Alto Adige la Regione che mette maggiormente a disposizione questi servizi per i turisti, ma anche per le popolazioni locali.

Biocarburanti più inquinanti dei combustibili fossili? Sugli aerei pare di sì

Da tempo dedichiamo particolare attenzione al mondo dei biocarburanti, sui quali di certo non mancano mai le polemiche. In particolare è l’impatto che hanno sui cambiamenti del territorio ed il metodo di coltivazione che creano problemi in quanto queste tecniche possono incidere sulle emissioni di gas ad effetto serra. Oggi nel dibattito tra chi è pro e chi è contro, si inserisce una nuova ricerca pubblicata su Environmental Science and Technology che dimostra che in estremi casi la combustione di combustibili fossili negli aerei può essere meno inquinante dei biocarburanti. Secondo quanto segnala l’autore, James Hileman del MIT:

Non si può semplicemente dire se un biocarburante è buono o cattivo. Dipende da come viene prodotto e lavorato. In casi estremi il cambiamento della destinazione dei terreni potrebbe far sembrare i combustibili fossili più ecologici.

rinnovabili seconda fonte energetica

Decreto fonti rinnovabili: le imprese puntano sulla ripresa settoriale

Il tira e molla sul quarto Conto Energia, con la relativa approvazione che è arrivata decisamente fuori tempo massimo rispetto al previsto, ha generato incertezze, ma ha lasciato il segno anche sulla redditività delle imprese. Un esempio lampante al riguardo giunge da una società quotata in Borsa a Piazza Affati, la Beghelli che, oltre che nel settore dell’illuminazione a risparmio energetico, ed in quello dell’illuminazione di emergenza, opera anche nel comparto dei sistemi fotovoltaici.

Ebbene, stando ai dati comunicati dalla società a valere sul primo trimestre 2011, Beghelli ha chiuso il primo quarto del corrente anno con un utile netto in contrazione anno su anno del 37,7% a 0,71 milioni di euro citando proprio le incertezze normative che hanno caratterizzato il comparto del fotovoltaico prima che poi arrivasse l’emanazione del nuovo Decreto sul nuovo Conto Energia, il quarto della serie.

Plant a tree for Planet: Felix, il bambino prodigio, pianta il suo milionesimo albero

Di imprese verdi ve ne abbiamo raccontate tante, ma quella di Felix Finkbeiner ha dell’eccezionale. Non fosse altro perché il protagonista ha appena 13 anni. Siamo in Germania, ed il piccolo Felix, all’età di 9 anni, ha appena assistito in classe ad una lezione in cui la maestra spiegava le basi dell’ecologia: inquinamento, effetto serra, ma soprattutto l’importanza di piantare alberi.

Il giovane ecologista si appassiona talmente tanto all’argomento che decide di informarsi sulle opere di Wangari Maathai, premio nobel per la Pace, nonché probabilmente la personalità del mondo dell’ecologia più nota. La sua opera più importante, piantare 30 milioni di alberi, gli fa venire voglia di partecipare, e decide così di imitarla, piantandone un milione. Bè…ci è riuscito.

LIPU: l’Oasi Celestina compie 6 anni

Gallinelle d’acqua, folaghe, germani reali, farfalle e decine di specie di uccelli sono pronti per spegnere simbolicamente le candeline per il sesto compleanno dell’Oasi LIPU Celestina, una vasta distesa verde in cui migliaia di esemplari possono vivere o sostare durante i periodi migratori. Ubicata nelle vallate verdi di Campagnola Emilia, in provincia di Reggio Emilia, l’oasi che dieci anni fa fu donata dalla signora Maria Celestina Freddi apre i battenti al pubblico.

Siamo tutti invitati domenica 15 maggio, dalle ore 10:00, per escursioni, osservazioni panoramiche e bird watching, per un’esperienza irripetibile. Per l’occasione sono tornati anche i cavalieri d’Italia, una famiglia di 4 coppie di trampolieri che, dopo il periodo normale trascorso in Africa, è giunta pochi giorni fa nel parco, quasi a voler presenziare all’evento.

Abusivismo edilizio, stop alle demolizioni in Campania: condono edilizio subdolo per FAI e WWF

Stop temporaneo alle demolizioni in Campania: Berlusconi gioca una carta  a dir poco sporca, come se la città non lo fosse già abbastanza per via dell’emergenza fattasi regola dei rifiuti, in occasione della sua visita a Napoli prevista per oggi. Ancor prima che il suo pié mortale calpestasse il territorio campano, si è lanciato in proclami, a rullo di tamburi:

Nel mio incontro con i cittadini farò vedere che ho pronto il provvedimento che sospenderà gli abbattimenti delle case fino alla fine dell’anno.

Solar Impulse, l’aereo ecologico che va a energia solare

Solar Impulse è decollato questa mattina alle 8:40 da Payerne, in Svizzera. La prima tappa di volo dell’aereo ecologico, alimentato dall’energia solare, è l’aeroporto Zavantem di Bruxells che sarà raggiunto con circa 12 ore di volo, per le 21 circa, volando ad una velocità di circa 60 Km/h.

Il prototipo di aereo fotovoltaico, patrocinato dalla Commissione europea e finanziato da società europee private, è guidato dall’ingegnere Andrè Boschberg responsabile del progetto assieme agli studiosi Bertrand Piccard, Luigino Torrigiani e Brian Jones, al Politecnico Federale di Losanna, in Svizzera, dove il velivolo è stato assemblato. Il veivolo raggiungerà la quota di 3.800 metri di altezza durante il suo volo sopra i cieli di Francia e Lussemburgo. L’aereo ecologico sarà presentato a Bruxelles in occasione della Green Week.

I pazzi siete voi: 4 ragazzi simulano un disastro nucleare

Come si vivrebbe in caso di esplosione di una centrale nucleare? A questa domanda possiamo ricevere risposte ogni giorno grazie alla stravagante idea di quattro ragazzi che, come una specie di Grande Fratello in versione tragica, hanno deciso di rinchiudersi in casa per un mese, simulando uno scenario post-nucleare.

Ripercorrendo un po’ la scia di quanto visto a Fukushima, con livelli di radioattività all’esterno della centrale centinaia di volte superiori alla norma, Giorgio, Alessandra, Pierpaolo e Luca hanno deciso di mostrare al mondo come si vive in quattro mura senza la possibilità di uscire, senza mangiare cibi freschi, latte, formaggio o carne, ed avendo come unico mezzo di comunicazione la rete.

Terra Futura: 20-22 maggio, impariamo le pratiche di sostenibilità ambientale

Come ogni anno arriva puntuale l’appuntamento con Terra Futura, la mostra-convegno che si tiene a Firenze, quest’anno dal 20 al 22 maggio. Alla Fortezza da Basso, nel capoluogo toscano, si discuterà di buone pratiche di sostenibilità ambientale per fare il punto della situazione 365 giorni dopo la scorsa conferenza. Il menu è ricco e per tutti i gusti, e c’è solo l’imbarazzo della scelta.

A disposizione del pubblico ci saranno convegni e dibattiti, seminari, laboratori e persino spettacoli e animazioni. Questa edizione sarà dedicata al tema dei beni comuni, quelli che molto spesso tralasciamo e, dunque, roviniamo con le nostre stesse mani. Si parlerà principalmente del nostro territorio e delle migliaia di bellezze naturali italiane che a volte chi dovrebbe gestire, la politica, mette in secondo piano, rovinando il più grande patrimonio dell’Italia.

Impianti eolici offshore: Italia, approvazione con doppio binario

Le rinnovabili sono il futuro grazie a numerose tecnologie su cui si può far leva, dal fotovoltaico al geotermico e fino all’eolico. E proprio sulla produzione di energia sfruttando il vento nel mondo si stanno effettuando dei grandi investimenti. A metterlo in risalto sono stati Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, senatori del Pd, i quali in particolare denunciano come l’attuale Governo in carica non ponga ostacoli solo allo sviluppo del fotovoltaico, ma anche all’eolico, ed in particolare alla realizzazione di impianti eolici offshore.

Il tutto, come sopra accennato, a fronte di nazioni come la Danimarca dove nel 2009 è stata inaugurata la più grande centrale eolica offshore del mondo, così come gli Stati Uniti hanno pianificato ingenti investimenti che negli USA nei prossimi anni potrebbero permettere proprio all’eolico di coprire fino al 20% del fabbisogno energetico.