Solare termico: Sardegna, bando per contributi ai privati

solare-termicoDopo l’emissione del bando per l’assegnazione di contributi finalizzati alla realizzazione di impianti solari fotovoltaici, nella Regione Sardegna arriva anche il bando per il solare termico, ovverosia per l’installazione di impianti solari termici finalizzati a riscaldare i sistemi integrati nelle strutture edilizie, gli ambienti delle case e dei condomini, nonché per produrre acqua calda sanitaria.

Il bando, non a caso, è aperto sul territorio regionale favore dei condomini, delle persone fisiche e di tutti gli altri soggetti giuridici che sono privati ma diversi dalle imprese. Il bando della Regione Sardegna per il solare termico può far leva su una dote complessiva pari a poco più di 1,1 milioni di euro, al fine di concedere su ogni intervento richiesto un contributo in conto capitale pari al 30% della spesa sostenuta ed ammissibile per realizzare l’impianto. La domanda di partecipazione al bando si articola in tre passi.

E’ arrivata la svolta ecologista: gli Usa studiano il modo di ridurre le emissioni del 28% al 2020

simbolo usa

Si è discusso per mesi del fatto che Obama non fosse riuscito a mantenere la promessa di ridurre le emissioni di gas a effetto serra di oltre il 17%, rispetto ai livelli del 2005 entro il 2020. Ma non tutto è perduto. Una volta liberatosi della riforma sanitaria, la quale ormai non assorbe più tutte le sue energie, Obama ha spiegato che tali limiti sono inconsistenti, e che farà pressioni sul Senato per cercare di aumentare le riduzioni dei gas inquinanti.

Così ha deciso di dare l’esempio, facendo per primo ciò che tutto il Governo federale spera riuscirà a fare a breve, e cioè ridurre le proprie emissioni in modo molto più convinto rispetto a prima. Ecco la promessa, riportata dalla Reuters:

Il presidente Barack Obama ha detto venerdì che il Governo Usa avrebbe ridotto le sue emissioni di gas a effetto serra del 28% entro il 2020 come risultato di un ordine esecutivo che ha rilasciato per dare l’esempio per combattere il cambiamento climatico.

Riduzione incentivi rinnovabili per alleggerire le bollette, le mosse poco green del governo italiano

energia solare italiaIncoraggiare la crescita delle energie rinnovabili nel nostro Paese, un obiettivo finora raggiunto parzialmente. Colpa di una contraddizione di fondo: mentre si continua a parlare di eolico, solare, geotermico e a incitare investimenti nel settore, in concreto le bollette appaiono appesantite.
Così il governo giustifica il taglio degli incentivi deciso per il settore del rinnovabile, affermando di evitare con questa scelta che la green energy in Italia diventi impopolare. A farlo notare è il sottosegretario allo sviluppo economico, Stefano Saglia, intervenuto in questi giorni al  convegno ‘Energie rinnovabili in un’economia globale: motori di sviluppo e di vantaggio sociale‘, organizzato a Roma dalla Maestrale Green Energy in collaborazione con Aper (Associazione produttori energie rinnovabili).

L’impegno assunto da questo governo per le fonti rinnovabili è superiore persino a quanto richiesto dall’Unione europea. Abbiamo deciso una riduzione degli incentivi perché le rinnovabili non devono diventare impopolari per il loro carico fiscale in bolletta.

Il Paese più verde al mondo? L’Islanda. Italia solo diciottesima

islanda

Poteva andare meglio, ma poteva anche andare peggio. Al World Economic Forum in corso a Davos, Svizzera, nella giornata di ieri hanno preso la parola i ricercatori delle Università di Yale e della Columbia, che hanno effettuato una ricerca piuttosto singolare, ma importantissima in questo periodo. Hanno stilato la classifica delle nazioni mondiali in base a 25 parametri ecologici.

Su un totale di 163 Paesi analizzati, l’Italia si è classificata al diciottesimo posto. Di certo, se dovessimo stare a sentire i nostri politici che ci raccontano del Paese perfetto, ci si aspetterebbe qualche posizione in più, visto anche che sopra di noi ci sono nazioni considerate molto inferiori all’Italia, ma visti i pochi provvedimenti in materia di ambiente, e soprattutto i disastri che questo Governo ci propina ogni giorno (ultimo dei quali l’allungamento perpetuo della stagione di caccia), forse i ricercatori americani sono stati anche troppo buoni, dato che meritavamo molte posizioni in meno.

Fotovoltaico: più sviluppo con la filiera industriale nazionale

pannelli-fotovoltaiciEntro il 2020, lo sviluppo nel nostro Paese del fotovoltaico apporterà due benefici di particolare rilevanza: uno è di tipo economico, con una creazione di valore aggiunto pari a ben 22 miliardi di euro; l’altro è di tipo occupazionale con la creazione, all’incirca, di ben 45 mila posti di lavoro. Pur tuttavia, in accordo con una ricerca condotta da I-Com, le cifre citate devono essere quintuplicate se sul fotovoltaico nel nostro Paese ci saranno le condizioni per la nascita di una vera e propria filiera industriale nazionale.

L’I-Com, Istituto per la Competitività, ha elaborato il rapporto prendendo a riferimento il dato di fatto che il nostro Paese sul fotovoltaico è partito in ritardo, ragion per cui il raggiungimento del target dei 9.000 MW di potenza in Italia entro il 2020, nel rispetto degli impegni europei, si conseguirebbe chiaramente prima e meglio con la filiera visto che, tra l’altro, al momento su ogni due pannelli installati in Italia solo uno è prodotto sul nostro territorio.

Gli Usa chiedono alla Banca Mondiale di non finanziare più le centrali a carbone

centrale a carbone

Nel tentativo di intensificare le pressioni sui Paesi in via di sviluppo ad assumere ambiziose riduzioni delle emissioni e costringendoli a passare alle fonti energetiche rinnovabili, un importante funzionario degli Stati Uniti ha scritto alla Banca Mondiale per raccomandarla di fermare i finanziamenti per le centrali a carbone nei Paesi in via di sviluppo.

In una lettera scritta alla Banca mondiale, il direttore esecutivo presso il Gruppo della Banca mondiale, Whitney Debevoise, ha spiegato che alcune banche hanno la responsabilità di costruire un quadro di finanziamento che garantisce l’attenuazione delle emissioni di gas a effetto serra e rafforza le economie dei Paesi in via di sviluppo economie contro i cambiamenti climatici.

Eolico: in America sfiorato il 2% del fabbisogno nazionale, in Europa raggiunto il 5%

eolico stati uniti

Nonostante una recessione paralizzante dei mercati, l’industria americana dell’energia eolica è cresciuta ad un ritmo incredibile nel 2009, aggiungendo un 39% in più alla capacità già esistente. Il Paese è vicino al punto in cui il 2% della sua elettricità viene prodotta da turbine eoliche. Continua la crescita ad un ritmo così veloce che può aiutare la nazione ad abbassare le emissioni dei gas che causano il riscaldamento globale anche più del previsto.

L’American Wind Energy Association, nella sua relazione annuale, ha spiegato che la quantità di capacità aggiunta l’anno scorso, 9.900 megawatt, è stata la più grande in assoluto, ed è stata del 18% superiore alla capacità aggiunta nel 2008. Il gruppo afferma che la crescita dell’energia eolica è stata aiutata dal pacchetto federale di stimolo passato un anno fa, che ha esteso il credito d’imposta e ha fornito altri incentivi agli investimenti per l’industria.

Un nuovo dispositivo restituirà l’elettricità attraverso il ghiaccio

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Diverse aziende elettriche nel Sud della California ed una in Colorado hanno recentemente firmato un contratto che servirà per distribuire i dispositivi che immagazzinano energia attraverso il ghiaccio, da installare sui tetti delle case. Le unità utilizzeranno energia elettrica per fare il ghiaccio durante la notte quando la domanda di energia è bassa, e poi usarlo per raffreddare gli edifici di giorno.

Il New York Times descrive l’invenzione così:

Il sistema immagazzina in modo efficace l’elettricità prodotta la notte prima, quando i generatori stanno con le mani in mano, e poi la usa per ridurre la domanda di energia elettrica nei pomeriggi caldi, quando il sistema di generazione è massimizzato. Come nel caso degli impianti di condizionamento d’aria ordinaria, il ghiaccio viene prodotto utilizzando un compressore. Tuttavia, poiché il ghiaccio è prodotto di notte, quando l’aria condizionata è scarsamente richiesta, i costi dell’energia elettrica sono relativamente bassi.

giappone nucleare incentivi rinnovabili

Fotovoltaico: Piemonte, entro l’anno impianto nel Comune di Strambino

impianti-pannelli-solariEntro il prossimo mese di dicembre, in provincia di Torino, e per la precisione nel Comune di Strambino, sarà realizzato un impianto di produzione di energia fotovoltaico avente un potenza pari a 3,2 MW. Questo, in particolare, è uno dei primi progetti che saranno realizzati vicino ad Ivrea nell’ambito di una joint venture che la società “verde” di Enel, Enel Green Power, ha stipulato con la Regione Piemonte con l’obiettivo di sviluppare la produzione di energia da fonti rinnovabili, a partire proprio dal fotovoltaico. La joint venture è partecipata al 60% da Enel Green Power, ed al 40% dalla società della Regione FinPiemonte Partecipazioni. Per la realizzazione dell’impianto di Strambino saranno investiti otto milioni di euro al fine di produrre energia elettrica, corrispondente al consumo annuo di ben 1.500 famiglie, e risparmiare ben tremila tonnellate di anidride carbonica (CO2) che non saranno emesse in atmosfera.

Un materiale piezoelettrico fornirà energia a pacemaker e cellulari

chip piezoelettrico

Una pellicola in gomma generatrice di elettricità, sviluppata dagli ingegneri della Princeton University, potrebbe sfruttare i movimenti naturali del corpo come la respirazione e il movimento per dare energia ai pacemaker, ai telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici. Il materiale, composto di mininastri di ceramica incollati su fogli di gomma siliconica, produce energia elettrica quando si flette, ed è molto efficiente nel convertire energia meccanica in energia elettrica.

Le scarpe, con installato questo materiale, possono raccogliere energia dai passi, o ad esempio dare energia all’iPod mentre si fa jogging. Posto fra i polmoni, i fogli di questo materiale potrebbero usare la respirazione per dare energia al pacemaker, eliminando l’attuale necessità di un intervento chirurgico per la sostituzione delle batterie.

Caccia: il Governo rischia di condannare a morte gli animali

cacciatore uccelli

L’Unione Europea nel 2006 ha aperto una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia perché, in sostanza, nel nostro Paese si caccia troppo. La risposta del Governo è stata allungare ulteriormente i periodi di caccia. In questi giorni al Senato si discute su come reagire di fronte a questo problema, e soprattutto a seguito delle pressioni che giungono da Bruxelles. Il problema è che pare che il Governo sia orientato verso un ulteriore aggravamento della situazione.

Se attualmente infatti la stagione venatoria prevista va dal 1 settembre al 31 gennaio (5 mesi), l’articolo 38 della legge Comunitaria pare voler abbattere anche questo limite, lasciando campo libero ai cacciatori tutto l’anno. Ciò significa condannare a morte gli animali. Infatti verrebbero uccise prede anche nei periodi migratori, cosa vietata in tutto il mondo, e nel periodo di svezzamento dei cuccioli, quando non sono ancora in grado di cavarsela da soli. Per questo 100 associazioni animaliste e ambientaliste hanno scritto al Presidente del Consiglio, chiedendogli di fare qualcosa in merito.

Fotovoltaico Italia: preoccupa la riduzione delle tariffe incentivanti

conto-energia-tariffe-incentivantiPer il biennio 2011-2012, così come prevede un Decreto ministeriale, ancora in fase di discussione, le tariffe incentivanti saranno meno appetibili, e potrebbero mettere un freno all’espansione ed allo sviluppo dell’energia pulita prodotta in Italia dagli impianti fotovoltaici. Nel prossimo anno, infatti, così come prevede attualmente il Decreto, salvo quindi modifiche, le tariffe incentivanti saranno tagliate del 20%, ma nel 2012 ci sarà anche un’altra sforbiciata dell’8%, con la conseguenza che, sotto opportune condizioni di irraggiamento solare gli incentivi in Conto Energia potrebbero non essere più sufficienti a coprire il finanziamento sostenuto per la realizzazione e la messa in esercizio dell’impianto.

E’ l’Australia la nazione meno ecologica al mondo

australia canguri

Se si pensa alle nazioni più inquinanti del mondo, il pensiero che viene subito è diviso tra Stati Uniti e Cina. Ed invece è l’Australia che continua a vincere grandi “trofei”, in termini di impatto ambientale. Peccato che siano trofei negativi. La più grande nazione dell’Oceania può “vantare”:

  • Il più alto tasso di estinzione di mammiferi nel mondo sviluppato;
  • Il più alto tasso mondiale di emissioni di anidride carbonica pro capite;
  • Le più grandi case del mondo;
  • Il debito più alto al mondo, tra le nazioni sviluppate.

A quanto pare l’Australia batte ora l’America anche per la quantità di tempo perduto a causa dei sempre maggiori ingorghi del traffico.

Il riscaldamento globale causa i disastri naturali? Il dibattito rimane aperto

tornado

La commissione scientifica delle Nazioni Unite che si occupa di clima è al centro delle polemiche per aver collegato erroneamente il riscaldamento globale ad un aumento del numero e della gravità dei disastri naturali come uragani e inondazioni.

Il legame che è venuto fuori dopo aver rielaborato i documenti appare troppo debole. Gli autori stessi del rapporto successivamente hanno ritirato la richiesta perché credevano che le prove non erano stato abbastanza forti.

Ed Miliband, il ministro britannico dell’energia e del cambiamento climatico, ha suggerito che le inondazioni capitate negli anni scorsi, come quella in Bangladesh nel 2007, potrebbero essere collegate al riscaldamento globale. Barack Obama, il presidente degli Stati Uniti, ha detto lo scorso autunno:

Più forti tempeste e inondazioni minacciano ogni Continente.

Il mese scorso Gordon Brown, il Primo Ministro inglese, ha detto alla Camera dei Comuni che l’accordo finanziario a Copenaghen

deve affrontare la grande ingiustizia che coloro che sono colpiti prima e più duramente dal cambiamento climatico sono quelli che hanno fatto meno danni.