Physalia: la prima nave che genera energia per sé stessa e per gli altri

di Redazione Commenta

L’anno scorso abbiamo parlato dell’incredibile progetto archietettonico di Vincent Callebaut sui giardini verticali coltivati sui grattacieli di New York City. Ora, il progettista americano ha spostato il suo design eco-friendly sui corsi d’acqua con il Physalia, una nave galleggiante da trasporto passeggeri che non è solo lamiere e cemento, ma soprattutto un giardino che non solo produce energia sufficiente per sostenere sé stessa, ma genera un po’ di energia in più da reimmettere in circolazione.

La nave è, naturalmente, ad emissioni-zero, ma è anche in grado di purificare l’acqua per riutilizzarla per far crescere le proprie piante, il tutto mentre educa i suoi passeggeri alla sostenibilità. Il Physalia, che prende il nome da una specie di meduse, è un progetto eco-friendly futurifico, come nel suo design, e può vantare molte caratteristiche tipiche del suo progettista verde, come l’edificio Dragonfly. Infatti la struttura non è solo una nave per il trasporto passeggeri attraverso le vie navigabili europee, ma sarà anche un giardino botanico virtuale, nonché un giardino pensile.

Il tetto è costituito da una doppia membrana di celle solari fotovoltaiche che possono assorbire l’energia solare, la quale alimenta la nave. Quando il Physalia è ancorato, cattura l’energia del fiume che scorre sotto di sè con delle speciali turbine: in sostanza, trasforma la nave in una centrale elettrica. La barca è realizzata in acciaio con una pelle di alluminio e di biossido di titanio.

La luce ultravioletta agisce come una foto-catalizzatore con il metallo che può purificare l’acqua da sostanze inquinanti durante la navigazione, come il carbonio prodotto dalle altre navi inquinanti nel fiume. Purtroppo, non ci sono ancora piani per iniziare a produrre il Physalia, anche se si può davvero realizzare l’autosufficiente innovazione promessa dal suo designer. Mancano probabilmente i finanziamenti adatti, ma se solo una parte delle idee su questa nave fosse adottata dalle altre, di certo ci aspetterebbe per il futuro una navigazione più eco-friendly.

Fonte: [Treehugger]

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