Pur essendoci stato un drastico calo degli incendi, diminuiti del 74% nel giro di un anno, la deforestazione in Amazzonia continua a rappresentare una grave minaccia per l’ambiente, con un allarmante aumento del 4% nel 2025. Questo avvertimento arriva direttamente dal WWF, lanciato in occasione della Giornata Mondiale d’Azione dedicata alla salvaguardia del “polmone verde” del nostro pianeta.
I cambiamenti climatici incidono sull’aumento delle turbolenze in volo. A seguito di un recente episodio di turbolenza su un volo da Alicante a Roma, è tornato d’attualità il dibattito sui “buchi d’aria” ad alta quota. Secondo gli esperti, questi fenomeni sono in aumento, e la causa principale è da ricercare nel cambiamento climatico. Il riscaldamento globale, infatti, sembrerebbe incrementare la velocità e la forza dei venti occidentali, generando bruschi cambiamenti nelle correnti d’aria verticali che si traducono in turbolenze.
Un approfondimento sulle città più inquinate d’Europa. Secondo gli analisti di Ener2Crowd, il caldo estremo, come quello causato dall’anticiclone Caronte, non è un fenomeno passeggero, ma una chiara manifestazione del cambiamento climatico. Le emissioni accumulate in decenni hanno reso le città epicentri di questo fenomeno, nonostante coprano solo il 2% della superficie terrestre.
Non è semplice trovare l’equilibrio tra sovraffollamento turistico e tutela dell’ambiente. A Parigi, in Francia, il Museo del Louvre è rimasto temporaneamente chiuso per quattro ore il 16 giugno 2025 a causa di uno sciopero spontaneo del personale per protestare contro il sovraffollamento, la cronica carenza di personale e il peggioramento delle condizioni di lavoro causate dal sovraffollamento turistico.
Il Consiglio dei Ministri ha recentemente dato il via libera al decreto legge “Terra dei Fuochi”, un provvedimento cruciale che mira a intensificare la lotta contro i crimini ambientali. Questa iniziativa rappresenta un passo significativo per lo Stato, che intende alzare il livello di attenzione e di intervento in un’area duramente colpita come la Terra dei Fuochi, situata tra le province di Napoli e Caserta.
Il parco auto italiano sta invecchiando rapidamente, con gravi conseguenze per l’ambiente. Nonostante i significativi progressi nel settore automobilistico, come l’introduzione di veicoli elettrici e ibridi, l’età media delle vetture nel nostro Paese supera ormai i 12 anni (dato ACI). Un quarto della flotta circolante ha più di 19 anni e quasi la metà delle auto rientra nelle categorie Euro 0-4, le più inquinanti.
Una recente ricerca condotta dalla University of Technology Sydney e pubblicata sul Journal of Hazardous Materials ha rivelato che i dolcificanti artificiali non solo potrebbero avere un impatto negativo sulla nostra salute, ma stanno diventando anche un preoccupante inquinante ambientale. Lo studio, una revisione dei dati provenienti da 24 Paesi, evidenzia come queste sostanze siano sempre più presenti nelle acque reflue, dove si accumulano e persistono, rappresentando una minaccia per gli ecosistemi.
L’8 luglio, la Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo ci ricorda la salute precaria delle nostre acque, un allarme che non possiamo più ignorare. Come sottolinea Chiara Campione, direttrice di Greenpeace Italia, il cambiamento climatico rappresenta la minaccia più pressante per il Mediterraneo. Le mappe di Copernicus mostrano ondate di calore record, con aumenti fino a +5°C, un segnale inequivocabile della gravità della situazione.
La rigenerazione dei suoli contaminati è diventata una delle principali sfide ambientali legate alla riconversione di aree industriali dismesse o degradate. Le attività produttive del passato, spesso condotte in assenza di una normativa ambientale rigorosa, hanno lasciato in eredità terreni compromessi da metalli pesanti, idrocarburi, solventi e altre sostanze pericolose.
Immagina di svegliarti al mattino, accendere la macchina del caffè e sapere che quel gesto – così quotidiano, così tuo – non è solo una coccola personale, ma anche una scelta responsabile per il pianeta. Oggi più che mai, bere caffè significa anche porsi delle domande: da dove arriva? Come viene coltivato? Chi lo produce e in quali condizioni?
Nel mondo del lavoro d’ufficio l’equilibrio tra standard formali e comfort quotidiano è diventato una priorità per molti uomini. Il guardaroba professionale si arricchisce quindi di capi comodi ma altrettanto composti, capaci di adattarsi ai diversi contesti della giornata.
In questo scenario, i piumini leggeri uomo trovano una collocazione sempre più rilevante, soprattutto nei mesi in cui il clima è incerto e serve un capo che protegga senza rendere goffi i movimenti. Scopriamo come scegliere il modello più adatto e come abbinarlo al meglio a un look da ufficio.
In vista della Giornata Mondiale dell’Ambiente, un’analisi condotta dal centro studi di AutoScout24, basandosi sui dati ACI dal 2020 ad oggi, ha rivelato un quadro chiaro ma preoccupante della mobilità a basse emissioni in Italia, con un focus particolare sulla regione Abruzzo. Sebbene si siano registrati piccoli progressi, questi sono ancora insufficienti per avviare un rinnovamento significativo del parco auto nazionale, che rimane storicamente datato e obsoleto.
Il 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente, un appuntamento cruciale istituito dalle Nazioni Unite nel 1972, che quest’anno pone al centro dell’attenzione l’inquinamento da plastica. Un tempo simbolo di progresso e modernità , la plastica è diventata oggi una delle minacce più gravi per la salute del nostro pianeta e per la nostra stessa sopravvivenza.
Allestire un ufficio green non è soltanto una scelta etica e che risponde al trend, in forte affermazione e diffusione, della sostenibilità . Si tratta di una priorità per qualsiasi attività , in quanto permette da un lato di contenere l’impatto sull’ambiente, e dall’altro di ottimizzare i consumi, a fronte di una promozione di abitudini virtuose tra i collaboratori.
Gli accorgimenti che si possono adottare per sottoscrivere in maniera pratica un simile intento sono diversi: dall’uso di materiali provenienti da fonti rinnovabili e/o riciclabili, passando per l’adozione di soluzioni all’insegna del risparmio energetico fino alla digitalizzazione di molteplici processi, in particolare quelli di gestione documentale.
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