All’Italia il primato nella classifica delle auto più inquinanti

Se avete intenzione di acquistare un auto nei prossimi giorni, sicuramente saranno tanti i parametri da tener conto. Il prezzo, la bellezza, la grandezza, il consumo, e chissà quanto altro ancora. Noi di Ecologiae vi chiediamo di aggiungere un’altra caratteristica da tenere d’occhio: l’inquinamento prodotto.
Siamo andati a confrontare le classifiche delle auto più e meno inquinanti stilate da Legambiente, WWF, Associazione Svizzera Traffico e Ambiente, Transport Environment, ETA e JATO Dynamics, giusto per avere un quadro completo della situazione. E i dati sono confortanti. Infatti ciò su cui tutte queste classifiche sono d’accordo è che le case produttrici più ecologiche sono quelle francesi e una italiana. La Fiat è la migliore di tutte, prendendo in considerazione la totalità dei modelli, dato che mediamente produce 137,3 grammi di CO2 per km. Seguono la Peugeot con 141,9 e la Citroen con 142,2 grammi per km. Purtroppo c’è l’altro lato della medaglia, ed è che la casa produttrice più inquinante è l’altra italiana di cui tutti andiamo fieri, la Ferrari, con oltre 200 grammi di CO2 prodotti ogni chilometro. Ma andiamo a vedere la classifica dei modelli.
Il dato sorprendente è che, al contrario delle case costruttrici, i modelli più ecologici provengono dall’estremo Oriente. Infatti l’auto meno inquinante, a detta di tutti, è la Honda Civic Ibrida, grazie soprattutto al suo motore ibrido che ovviamente abbatte l’inquinamento. La seconda auto più ecologica è la Toyota Prius. Al terzo posto troviamo la britannica Vauxhall-Corsa 1.3 CTDi, che in Italia credo di non aver mai visto, e penso ci siano si e no una manciata di modelli.
Fuori dal podio troviamo molte auto francesi: la Renault Modus, la Citroen C1 e la Peugeot 107, intervallate da un’altra auto della Toyota, la Aygo. A seguire altre auto asiatiche, due Daihatsu, la Sirion M300 e la Charade Manual. E le auto italiane? Secondo alcune classifiche la Panda 1.3 dovrebbe rientrare al decimo posto della classifica, ma non tutti sono d’accordo. Secondo Legambiente infatti non rientra alcuna auto italiana nella top ten, ma la Fiat si distingue dalle altre case automobilistiche mondiali per il poco inquinamento prodotto dalle sue monovolume e i furgoncini, dove vediamo apparire la Fiat Panda Van 1.2 al secondo posto tra i furgoni meno inquinanti, subito dietro la Fiesta Van della Ford, e appena prima della tedesca Combo Opel 1.6. Nella top 10 dei furgoncini troviamo 2 modelli Fiat, ma la parte del leone la fanno la Ford e l’Opel, con 3 modelli a testa. Peccato però che la Ford fornisca 4 modelli anche alla classifica dei furgoni più inquinanti, dominata però dalla Nissan, tra cui il peggiore è l’Interstar 3.0 dCi.
Tra la tipologia di auto più inquinante, il Suv, il modello che ha minor impatto ambientale l’ha prodotto la Suzuki ed è l’1,3 GL, appena prima del Daihatsu Sirion 1,3 eco. Secondo alcune classifiche tra le auto meno inquinanti dovrebbe apparire anche la Smart, dato che essendo più piccola, ha meno carico da portare, e consuma meno. Ma avendo motore Mercedes, uno dei più inquinanti, la sua presenza in classifica è abbastanza dibattuta.
E vediamo ora la classifica meno ambita. Tra le mini, la peggiore è la Panda Multijet 4×4, seguita dalla Seat Ibiza 1.9 TDI e la Caliber 2.0 della Dodge. Tra le medie troviamo la Ford Mondeo e la Skoda Superb 2.5 TDI. Tra le grandi il primato poco invidiabile va alla Chrisler, che riesce a piazzare due sue auto ai primi posti, la PT Cruiser e la Voyager, mentre il Suv più inquinante è la Sorento della Kia.
Le auto più inquinanti, purtroppo, sono italiane, e ovviamente sono le auto di lusso o da corsa. La peggiore è la Lamborghini Diablo, seguita da un’altra Lamborghini, la Murcielago Roadster. La Ferrari riesce a piazzare in questa classifica negativa 3 auto: la Superamerica (terzo posto), la Scagliatti (quarto) e la Spider (decimo). In mezzo 3 Bentley e due Aston Martin.
Ovviamente la classifica non ha tenuto conto delle auto elettriche o quelle a bioetanolo o altri carburanti puliti, perchè non producendo CO2 sarebbero state tutte parimerito, ma comunque il mezzo migliore per spostarsi resta sempre la bicicletta, o anche i propri piedi, quelli sì che sono ecologici.
Termini legati all'articolo: Associazione Svizzera Traffico e Ambiente, Aston Martin, auto elettriche, automobile, Bentley, bioetanolo, Chrisler, Citroen, Daihatsu, Dodge, ETA, Ferrari, Fiat, Ford, Honda, inquinamento, JATO Dynamics, Kia, Lamborghini, Legambiente, Mercedes, Nissan, Opel, Panda, Peugeot, Renault, Skoda, Smart, suv, Suzuki, Toyota, Transport Environment, Vauxhall, Wwf.
7 Commenti










[...] città pulita. Molti invece attribuiscono questa posizione in classifica al massiccio utilizzo di automobili, che rende inutile lo sforzo delle amministrazioni di organizzare un efficiente trasporto pubblico. [...]
un buono spunto per proporvi una iniziativa che sta viaggiando in rete a una buona velocità: Lascio l’auto a piedi!, ovvero la giornata dell’auto parcheggiata sotto casa e della bici, dei piedi o dei trasporti pubblici.
Il 28 febbraio lasciamo l’auto a piedi!
http://riciardengo.blogspot.com/2009/01/lascio-lauto-piedi.html
[...] di ricarica per auto elettriche il prossimo anno. Numeri non ancora sufficienti a risolvere l’inquinamento delle automobili, ma che ci mettono sulla buona [...]
[...] Auto inquinanti addio. O meglio semaforo rosso. O forse dovremmo dire nero. Perché la nuova tecnologia di semafori che si sta studiando in Svizzera non utilizza i tradizionali colori previsti per gestire il traffico, ma speciali contrassegni basati sulle emissioni del veicolo. [...]
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[...] tutti il car sharing, un modo per risparmiare sui costi e sull’inquinamento delle auto. Questo può avvenire trasportando gli amici (che in gergo si dice car pooling) o con auto [...]
[...] l’efficienza energetica delle automobili tradizionali e la produzione di automobili alimentate dall’energia alternativa sono diventate [...]