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  • Jun

Nuova frontiera dell’energia eolica: la centrale ad aquiloni, produce quanto una nucleare

Di Marco Mancini, in Eolico, Nucleare, Tecnologia.

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Chi di noi non ha mai fatto volare un aquilone. Penso nessuno. Tutti sanno come funziona, ma forse non tutti sanno che gli aquiloni giocattolo sono fatti apposta in maniera poco efficiente, perchè se fatti con le tecniche giuste rischierebbero di librarsi in volo….con il bambino attaccato.

Partendo da questo principio, cioè dalla forza capace di sprigionare un aquilone, la KiteGen ha avuto una grande idea: legare 200 aquiloni su un anello rotante in grado di arrivare ad un picco di produzione elettrica di mille megawatt, quanto quella di una centrale nucleare.


Se non credete alla forza degli aquiloni professionali, pensate al kite-surfing, lo sport che porta migliaia di appassionati a lanciarsi dagli elicotteri per compiere evoluzioni a bordo di un grande aquilone. Questo mezzo è praticamente in grado di far volare un uomo, pensate quindi l’energia eolica che si potrebbe produrre facendolo librare nell’aria.


A guadagnarci, oltre che l’atmosfera che non riceve gas di scarico e il suolo che non riceve scorie radioattive, c’è anche la vista, che non viene “inquinata” dalle enormi pale eoliche antiestetiche, ma assiste ad uno spettacolo molto più piacevole di aquiloni che si rincorrono, una vista a dir poco rasserenante.

L’idea italiana è venuta ad un esperto di kite-surf, Massimo Ippolito, e ad un docente del Politecnico di Torino, Mario Milanese, che hanno messo insieme i loro cervelli per progettare tale impresa. Ma purtroppo non è un’esclusiva loro. Infatti in questa direzione si stanno già muovendo alcuni tecnici in California e soprattutto in Olanda, patria dell’energia eolica.

Le caratteristiche tecniche parlano di 200 aquiloni posti ad un’altezza di 80 metri da terra, dove il vento tira a circa 16 Km/h mediamente. Se il vento dovesse calare le turbine verrebbero spente, ma c’è anche la possibilità in molte zone e in determinati periodi che le correnti siano anche più forti. Il massimo invece sarebbe portarli a 800 metri da terra, dove la velocità del vento è mediamente il doppio, e di conseguenza anche l’energia ottenuta.

Il modo per catturare il vento è denominato “yo-yo” dai suoi inventori italiani. Infatti è un sistema che prevede il movimento sussultorio degli aquiloni, proprio come fa uno yo-yo. Liberando così gli enormi aquiloni, questi girano in circolo, attaccati ad una turbina. Questa rotazione porta alla produzione di energia, come in una dinamo. Anche in un processo così semplice rientra la tecnologia. Infatti alcuni sensori Gps rilevano la direzione del vento, e muovono i fili direzionando gli aquiloni stessi, in maniera tale da rendere più efficiente il loro movimento. Siccome girano in circolo e le distanze sufficienti a non farli intrecciare sono molto ridotte, questo comporta un’occupazione del terreno molto minore rispetto alle attuali pale eoliche, quanto all’incirca una centrale elettrica. Il costo? Ancora non è fattibile un calcolo, ma il prof. Milanese ipotizza un prezzo di circa un sesto rispetto ad una centale nucleare media, con la stessa quantità di energia prodotta, magari non continua come la concorrente, ma assai meno cara, sia dal punto di vista economico, che da quello ambientale. E a questo punto una proposta al Governo italiano è d’obbligo: costruire una centrale nucleare in meno e magari farne una ad aquiloni. Dopotutto, dovrebbe essere un gioco da ragazzi, in tutti i sensi.

Fonte: Repubblica





7 Commenti Scritto da Marco Mancini
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Commenti:

Sono stati scritti 7 commenti su "Nuova frontiera dell’energia eolica: la centrale ad aquiloni, produce quanto una nucleare"

  1. enone

    Tutto Bello
    Tutto Perfetto
    Forse Manca Solo Il Link Al Sito ;) www punto kitegen punto com

  2. Marco Mancini

    giusto, grazie per la precisazione

  3. tommy

    bello!!! sarebbe molto interessante vedere l’energia sviluppata in questo modo, senza inquinare…
    comunque secondo me le pale eoliche non sono antiestetiche.. anzi sono affascinanti!!!

  4. Marco Mancini

    a qualcuno non piacciono, dicono che rovinano il paesaggio incontaminato! questione di gusti

  5. Alberto

    A me le pale eoliche affascinano. In Spagna o in Germania non smettevo di fare foto. Certo poi per qualcuno possono essere anche antiestetiche,ma secondo me no. L’importante è che si cominci a produrre energia pulita. Salviamo il pianeta!!!

  6. Gaetano

    concordo: le pale eoliche rispetto a certi obbrobrii cementizi hanno la leggiadria di farfalle. Solo uno scemotto come il prof.Sgarbi poteva trovarle anti-estetiche (per far piacere al Principale)!
    Il Kitegen e’ ancora piu’ bello e in piu’ somiglia ad un bel sogno che si realizza!

  7. [...] simpatica quanto efficiente idea della generazione di corrente tramite aquiloni, di cui vi avevamo già parlato tempo fa, sta prendendo sempre più piede. Dopo la buona intuizione della Kite Gen, si sono trovati [...]



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